L'inciviltà degli automobilisti in via Cavalieri di Vittorio Veneto

2' di lettura 15/06/2010 -

Dopo le diverse segnalazioni fatte pervenire nel tempo alla stampa – con la pubblicazione di fotografie comprovanti numerose infrazioni non sanzionate – di auto in sosta negli spazi dedicati ai disabili, ho ricevuto numerose telefonate di solidarietà.



Ma non solo di solidarietà. Ricevo infatti numerose altre segnalazioni per simili episodi che interpreto come segnale di “fame di giustizia” da parte dei cittadini, spesso costretti a subìre ingiustizie per colpe altrui. Colpa innanzitutto di chi dimostra di essere incivile parcheggiando il proprio mezzo in spazi non consentiti. Episodi continui, non giustificabili, egoistici che, in particolare di fronte alla Coop Saline, si ripetono da mesi in qualsiasi ora della giornata. Episodi che, purtroppo, però, continuano a registrarsi per mancanza di adeguati controlli. Nonostante le segnalazioni e le relative rassicurazioni fornite al sottoscritto dalla polizia municipale di Senigallia, i vigili urbani si presentano molto raramente sul posto. Ritengo insomma sia una cosa inaudita che tutti gli anni si verifichino sempre spiacevole situazioni a Senigallia, in particolare durante il periodo estivo dove le persone non trovano parcheggi per recarsi in spiaggia.

Questa che però segnalo in questa occasione, ritengo rappresenti veramente uno schiaffo morale alle persone handicappate ed alle donne con il passeggino che si trovano la via ustruita da automobilisti che si credono di fare il proprio comodo. Mi riferisco a via Cavalieri di Vittorio Veneto, nel quartiere Saline dove esiste la sosta ambo i lati e percorrenza con doppio senso. Il più delle volte, invece, causa soste selvagge (come da fotografie allegate) si registrano ingorghi e si determinano rotture di specchietti di auto, oltre ovviamente a difficoltà per transitare a piedi per recarsi ai giardini.

Tutti lo sanno, tutti si lamentano ma – come sempre – nessuno agisce per evitare che in via Cavalieri di Vittorio Veneto si verifichino quotidianamente situazioni del genere. L’augurio è che l’ennesima segnalazione alla stampa serva – perlomeno in parte – a rendere più importante la questione a chi di dovere. A tutti coloro che, quotidianamente, dichiarano di avere a cuore la città di Senigallia...








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2010 alle 19:46 sul giornale del 16 giugno 2010 - 2684 letture

In questo articolo si parla di attualità, a.l.a., carlo montanari, sosta selvaggia


Visto l'ormai elevatissimo numero di segnalazioni sembra quasi che il parcheggio selvaggio a danno dei disabili (ma non solo) sia la normalità. Si parla sempre di barriere architettoniche da abbattere per rendere la città più vivibile; ai progetti (tanti) rivolti alla disabilità l'Amministrazione non fa mai fatica ad accodarsi (convegni, incontri e soprattutto la presenza dei fotografi fanno sempre gola) ma poche o nulle le azioni rivolte a contrastare questa incivile abitudine che da sola è la barriera architettonica più facile da abbattere e con un sicuro beneficio immediato: migliorerebbe, e non di poco, la vita di molti che frequentano Senigallia ma in preventivo devono mettere qul quarto d'ora d'ansia necessario a cercare un comodo parcheggio, sperando di non trovarlo abusivamente occupato. Lo scivolo reso impraticabile dalla sosta ..distratta è la ciliegina sulla torta.<br />
Grazie Carlo.

La stesa cosa succede con lo scivolo più avanti, in corrispondenza con via delle rose, alla domenica puntualmente occupato dai soliti turisti in sosta.<br />
Oppure la pista ciclabile ed il marciapiede a margini del centro sportivo ponterosso, tra le vie rieti e perugia, già piene di macchine ma senza nessun controllo.<br />
Ma c'è qualcuno che controlla in questa città oppure l'attenzione, visti gli ultimi comunicati apparsi, è rivolta solo nei confronti dei venditori ambulanti?

NuevoRilke

Secondo me le due cose coincidono: se la nuova "cultura italiana delle libertà" è la cultura dell'emarginazione e della lotta al "diverso", allora la logica che elude i controlli e le sanzioni a tutela del disabile è la stessa che si accanisce contro vu' cumpra' et similia. <br />
Il risultato è uno scivolamento progressivo e inarrestabile verso un'autentica ed inedita barbarie sociale.




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