Marcozzi, difensore civico di Jesi, nominato coordinatore regionale

viaggio da incubo a Zanzibar 21/06/2010 -

Nella seduta del 14 giugno 2010 del Coordinamento dei Difensori Civici delle Marche, l'avv. Paolo Marcozzi, difensore civico della città di Jesi, è stato nominato Coordinatore Regionale.



L'Avv. Marcozzi succede all'Avv. Paolo Reginelli, già difensore civico della città di Fano, decaduto dall'incarico per scadenza del mandato nella sua città. Duole constatare che, a causa della normativa introdotta con l'ultima finanziaria, il difensore civico comunale è una figura in via di estinzione: “avete avanti a voi l'ultimo della sua specie”, ha constatato amaramente l'Avv. Marcozzi appena eletto, alludendo al fatto che, dopo di lui, anche a Jesi non verranno più eletti difensori civici.

La soppressione della figura del difensore civico comunale spoglia il comune della funzione di difesa civica che, tramite la convenzione con la provincia (laddove ciò sia possibile, ammesso che il difensore civico provinciale sia stato istituito), si trasforma in una sorta di “acquisto di un servizio” da un fornitore obbligato, sradicando il difensore civico dal comune e snaturando la sua figura: viene meno, dunque, non solo lo stretto vincolo fra il difensore e il cittadino, ma anche il facile accesso al suo ufficio e il suo ruolo propositivo, sancendo una sorta di supremazia gerarchica del livello provinciale su quello comunale. Per venire alla nostra realtà, va sottolineato che la situazione è, se possibile, ancora più grave, dal momento che le Provincia di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino e Fermo non sono dotate di difensore Civico e, a quanto sembra, non hanno alcuna intenzione di nominarlo: quindi, quello che, secondo il discorso precedente, sarebbe, già poco di per sé, da noi è anche peggio, perchè non esiste neanche quel poco.

L'azione del nuovo coordinatore sarà dunque indirizzata a recuperare quel poco di funzionalità che, in base alla normativa, sarà consentita ai difensori civici, tentando, da un lato, di provocare la modificazione della penalizzante soppressione e, dall'altro, quanto meno, di arrivare alla creazione del Difensore Civico Territoriale delle Provincie di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino e Fermo. Sopravviveremo? Per favore, non rispondete (come già è accaduto): ma quando mai è sopravvissuto Remo? Resistere, resistere, resistere!


da Coordinamento dei Difensori Civici delle Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-06-2010 alle 17:29 sul giornale del 22 giugno 2010 - 762 letture

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