Massaccesi: la gente è stanca delle solite liturgie a cui ha partecipato anche la pseudo-opposizione

Daniele Massaccesi 22/06/2010 -

"Una bellissima città: ecco, sotto questo “slogan” (e prima che il Sindaco e l’attuale Giunta, e la maggioranza – in vero traballante, e non si sa se ancora esistente – che li sostiene, la deturpino completamente), mi piacerebbe trovare unione ed entusiasmo, e vedere amici e volenterosi al cambiamento, per una effettiva riqualificazione della nostra città, che altri hanno imbrattato ed imbruttito".



Forse qualcuno, a Palazzo e dintorni, non ha ancora capito che la gente è stanca delle solite, stantie liturgie, proprio quelle viste in questi giorni, a cui ha partecipato anche la pseudo-opposizione di “Jesi è Jesi” (si pensava che questo movimento, e lo ha sempre mostrato, in verità, fosse l’anticamera del PD!): il Sindaco è andato alla caccia disperata di appoggi vecchi e nuovi, e di alleanze improvvisate, a prezzo ed in cambio di qualche scambio politico e di promesse di visibilità, e magari con la individuazione fin d’ora del prossimo Sindaco (o meglio, candidato) – sì, che sia proprio colui che è il più fidato alleato di Belcecchi?-. Le liturgie ed il linguaggio, ed i metodi, usati finora hanno dimostrato l’incapacità, da parte di chi ha portato Jesi ad una drammatica situazione, che non è solo di crisi politica ma anche economico-finanziaria, di individuare ed affrontare le criticità ed i punti significativi, e reali, di una vera azione o di una manovra strutturale, profonda e forse impopolare.

Sarebbe una novità importante, per il PDL, quella di impegnarsi e di dichiarare pubblicamente, dando la propria disponibilità e cercando contributi anche oltre il PDL, di fissare alcuni punti di una azione politica nuova, che, senza nascondere i sacrifici da chiedere ai cittadini, con lealtà, per rimediare al disastro di questi anni della “sinistra – centro”, possa fondare la propria rinnovata attività su aspetti qualificanti, quali: no alla riconversione Sadam; riqualificazione dell’ambiente e del territorio, con sfruttamento delle relative potenzialità, comprese quelle della zona del fiume Esino; manovra strutturale seria, prevedente sacrifici ma anche contestuali tagli a consulenze ed a compensi non sostenibili per la Città (v. quello del Direttore Generale) ed a spese superflue; riqualificazione del personale dipendente; riduzione della spesa corrente; revisione delle società di scopo; chiarezza sul reale deficit della città di Jesi, da considerare unitamente alla situazione debitoria delle società partecipate, così consolidando i risultati; valutazione del contenzioso in essere, con le possibili implicazioni per gli eventuali, consistenti esborsi per il Comune di Jesi; ideazione di un gruppo di lavoro interno alla struttura comunale, volto ad individuare soluzioni tecniche per una revisione / controllo del bilancio, e per i necessari correttivi, da attuare con rigore, e da sottoporre poi a scelte politiche; realizzazione dell’Asse Nord; vivibilità rinnovata dei nostri quartieri; riqualificazione dell’immagine di Jesi, perché non sia più quella di una città bucata, quale emblema di trascuratezza e di incuria.


da Daniele Massaccesi
Popolo delle Libertà – PDL




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-06-2010 alle 15:43 sul giornale del 23 giugno 2010 - 937 letture

In questo articolo si parla di politica, jesi, fabiano belcecchi, Daniele Massaccesi, crisi, Popolo delle Libertà – PDL

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/qL