Morro d'Alba e Chiaravalle: nuove nomine, cambiano i parroci

giuseppe orlandoni 4' di lettura 25/06/2010 -

La necessità di provvedere alla cura pastorale delle parrocchie rimaste recentemente senza parroco ha portato ad una ridistribuzione degli incarichi tra i sacerdoti della Diocesi. Date le mutate condizioni ecclesiali e sociali che si sono verificate anche nel nostro territorio questo dovere ha richiesto una attenta riflessione sulle diverse ipotesi possibili e un sereno, anche se non facile, discernimento che il Vescovo ha esercitato con l’aiuto dei suoi vari collaboratori nel governo della nostra Chiesa locale.



In effetti il primo cambiamento che si sta gradualmente acquisendo come necessario per il bene della Chiesa riguarda proprio la figura del sacerdote e, in specie, quella del parroco. In una concezione di Chiesa come comunione, propria del Concilio Vaticano II, si è approfondita l’importanza della Chiesa locale e, di conseguenza, del Presbiterio. Tutti i sacerdoti, infatti, riuniti nel Presbiterio Diocesano, insieme al Vescovo, sono responsabili in solido dell’intera comunità diocesana, e la conseguenza di ciò è la necessità di passare dalla relazione di un parroco con una parrocchia a quella di più parroci insieme per più parrocchie. Nessun sacerdote, in realtà, viene ordinato per il servizio esclusivo e permanente di una determinata parrocchia, ma ognuno è chiamato a prestare il suo servizio alla Chiesa locale, insieme ad altri sacerdoti e laddove i bisogni della comunità diocesana sono più urgenti.

Questa consapevolezza ha iniziato ad essere necessariamente praticata dietro la spinta di una condizione storica a tutti evidente: il numero sempre più ridotto di sacerdoti. Questo fatto deve essere interpretato come un segno dello Spirito Santo per una trasformazione della comunità diocesana che dovrà oggi essere più attenta non a conservare il più a lungo possibile certe impostazioni e organizzazioni pastorali, ma a proporre nuove vie affinché ad ogni comunità non manchi chi spezzi il Pane dell’Eucaristia e offra il perdono dei peccati. Ultimamente, ai fini di una più feconda collaborazione e corresponsabilità, si cerca di costituire all’interno della diocesi delle “unità pastorali”, formate da un gruppo di parrocchie viciniori, che vengono servite da due o più sacerdoti in modo anche da realizzare tra loro una certa forma di vita comune e offrire così il migliore possibile servizio ai fedeli. I criteri, perciò, in base ai quali il Vescovo (nella foto) ha assegnato i vari incarichi sono riconducibili anzitutto al bene di tutta la diocesi, tenendo conto della presente situazione in cui, anche se si volesse, non è più possibile assegnare ad ogni parrocchia il proprio parroco residente.

In secondo luogo sono state considerate le attitudini dei sacerdoti e in terzo luogo la direttiva, per le ragioni teologiche e pastorali suddette, della Conferenza Episcopale Italiana di nominare i parroci ad novennium, cioè per nove anni, il che comporta necessariamente una maggiore mobilità dei sacerdoti nei diversi incarichi. In questo tempo di grazia rappresentato dal Sinodo Diocesano, si confida che, pur nel comprensibile disagio che i cambiamenti possono procurare, i sacerdoti e i fedeli della Diocesi, in particolare quelli delle parrocchie interessate, sapranno accogliere le nuove nomine in spirito propriamente ecclesiale come occasione di rinnovamento e di maggiore impegno perché nella nostra Chiesa diocesana cresca la dimensione della collaborazione, della corresponsabilità e della missione.

Ecco i nuovi incarichi assegnati dal Vescovo che entreranno in vigore nel nuovo anno pastorale:
Mons. Luciano Guerri, Vicario Generale, Parroco di Marzocca e Montignano
Don Enrico Ciarimboli, Vic. parrocchiale di Marzocca e Montignano
Don Giancarlo Giuliani, parroco di S.Maria della Neve e di S.Pio X (Unità pastorale “Portone”)
Don Francesco Savini, V.Parroco e responsabile dei giovani (U.P. Portone)
Don Luca Principi, Parroco di Cristo Redentore (U.P. Portone)
Mons. Umberto Mattioli, Cancelliere Vescovile e collaboratore dell’U.P. Portone
Don Mario Camborata, Parroco di Cesano e Cesanella (U.P. “Pace”)
Don Giuseppe Bartera, Parroco di Corinaldo
Don Francesco Berluti, Vic. parrocchiale di Corinaldo
Don Giuseppe Giacani, parroco di Chiaravalle (U.P. di Chiaravalle)
Don Andrea Rocchetti, Parroco di Monte San Vito e responsabile dei giovani (U.P. di Chiaravalle)
Don Stefano Basili, Vic. parrocchiale (U.P. Chiaravalle)
Don Luigi Imperio, Parroco di Montemarciano
Don Giuliano Zingaretti, Parroco di Marina di Montemarciano
Don Marco Mazzarini, Parroco di Morro d’Alba e Belvedere Ostrense
Don Andrea Baldoni, Vic. parrocchiale di Morro d’Alba e Belvedere Ostrense
Don Giuseppe Boglis, Coparroco di Roncitelli (U.P.Duomo-Grazie)
Don Stefano Conigli, Parroco di Piticchio e Montale
Sacerdote indiano HGN: Vic.parrocchiale di Piticchio e Montale
Don Sergio Zandri, Parroco di Castiglioni-Prosano
Altro Sacerdote indiano HGN: Vic. parrocchiale di Castiglioni-Prosano






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-06-2010 alle 17:34 sul giornale del 26 giugno 2010 - 3144 letture

In questo articolo si parla di chiesa, attualità, giuseppe orlandoni, senigallia, diocesi di Senigallia, Parrocchia, vescovo


Mi riservo di dormirci sopra, prima di esprimere una mia opinione.

Ma hanno cambiato i confini della Diocesi?<br />
Per quanto ne sappia io, una volta anche Ostra e Serra dè Conti facevano parte della Diocesi di Senigallia. Se così fosse, il discorso della rotazione novennale non varrebbe anche per questi sacerdoti? A meno che abbiano Santi in Paradiso e sono intoccabili. Poi non so cosa pensare, se dal pulpito di Santa Romana Chiesa ci si viene a fare il discorso dell'equità.

Abbi fede,....che un motivo c'è sempre.


Vorrei ringraziare don Giuliano! un Grazie di Cuore da me e da tutto il Cesano!, sette anni insieme non sono stati pochi ma credo che porterai la tua gioia alla comunità di Marina di Montemarciano! <br />
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Ma.. un ben arrivato a don Mario! Non mancheremo di crescere insieme: sono sicuro che questa sarà una spendida avventura!<br />
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a presto!<br />
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Il nome dei sacerdoti indiani se poteva anche scrive...

Non tutte le parrocchie sono state toccate da questi spostamenti.

Per scriverlo, bisognerebbe conoscerlo. Quando lo troveremo, avremo il piacere di sapere in quali mani benedette il "Popolo di Dio" per cui Santa Romana Chiesa sempre si adopera "indefessamente", sarà affidato. Tanto il popolo è paziente e....belante.<br />
Scusate lo sfogo, ma quando ci vuole, ci vuole.

Off-topic

A Mons. Umberto Mattioli, un ringraziamento per il lungo periodo che ha retto con grande capacità la Parrocchia di Corinaldo e a don Giuseppe Bartera, corinaldese DOC, un ben arrivato. Sono sicuro che don Peppe sarà per noi corinaldesi una buona guida come lo è stato don Umberto. Auguri ad entrambi da Ilario Taus

Ecco bravo, speriamo che la Santa Romana Chiesa si occupi indefessamente del popolo di Dio e non degli affari immobiliari di Anemone

Off-topic

Scherzi spero!<br />
Al Card. Sepe, gli sono stati espressi elogi direttamente dal Papa, per come ha gestito "Propaganda Fide".<br />
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Il quotidiano Libero è tornato a occuparsi dello scandalo di Propaganda Fide. L'altro ieri, in prima pagina, campeggiava il titolo "Le 761 case del cardinale", con ovvio riferimento all’indagato Crescenzio Sepe, ex prefetto della congregazione. L’inchiesta di Franco Bechis ha stimato in un valore catastale di 575 milioni e in un valore di mercato di oltre un miliardo e 287 milioni di euro il patrimonio immobiliare della congregazione vaticana, definita “uno dei principali azionisti del catasto italiano”.<br />
Nel frattempo il ministro dei beni culturali ha chiesto al direttore della società Arcus un rapporto dettagliato sui finanziamenti milionari concessi al Vaticano per interventi sui suoi immobili. Su questo aspetto dello scandalo, su cui indaga la procura di Perugia, anche la Corte dei Conti ha formulato nel recento passato diverse osservazioni.<br />
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...OPS!<br />

cesano

un ringraziamento speciale al parroco don giuliano che dal 2003 ad oggi ha accompagnato la parrocchia di cesano alla felicità, in questi anni don giuliano è riuscito a mantenere la parrocchia unita e anche ad allargarla. <br />
Durante questo arco di tempo abbiamo visto l'entusiasmo di tutti gli educatori della acr e di tutte l persone che anche con un piccolo contributo hanno dato una mano alla parrocchia.<br />
Quindi ancora un ringraziamento speciale e caloroso a don giuliano!!! e anche un caloroso benvenuto a don mario!!! <br />
<br />
con affetto dalla parrocchia di cesano

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Off-topic

Daccordo...nel senso che condivido...e' piu' un partito politico..

golden

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