Ripe: Paradisi risponde, 'Quando l’arroganza vince sulla lucidità'

1' di lettura 02/07/2010 -

Quando un’Amministrazione comunale che ha agito in termini illegittimi è costretta a spiegare ai cittadini per quale motivo ha sperperato denaro pubblico per resistere temerariamente ad un’azione giudiziaria di un privato cittadino spogliato dei suoi diritti di imprenditore e di proprietario, significa che è in serio imbarazzo.



E quando, invece di scusarsi con i propri concittadini per la negligenza amministrativa dimostrata, non trova di meglio da fare che attaccare politicamente il difensore dell’imprenditore vessato, significa che l’arroganza ha preso il sopravvento sulla lucidità. C’è un dato di fatto: l’Amministrazione comunale di Ripe ha perso il ricorso al Tar, nonostante oggi cerchi ostinatamente di difendere il proprio operato.

Il Tar ha stabilito che il comportamento amministrativo del Comune di Ripe è stato illegittimo, ogni altra considerazione è fumo negli occhi per i cittadini. E si badi bene: il Tar non ha rilevato solo un vizio procedurale nell’agire del Comune di Ripe (già di per sé gravissimo perché l’azione di una pubblica amministrazione è regolata e scadenzata da norme e regolamenti e non dall’improvvisazione maldestra), ma anche un vizio sostanziale grosso come una casa. Ha scritto il Tar: “Il Comune non ha dato prova dell’impossibilità per il ricorrente di eseguire i lavori di realizzazione dell’opificio”.

Il che significa che il Tar ha ritenuto sostanziale e rilevante l’attuale possibilità dell’imprenditore di poter effettivamente costruire. Un consiglio all’Amministrazione comunale di Ripe: risparmi gli attacchi ai professionisti contro i quali si perde e sia intellettualmente più onesta con i propri concittadini. Che meritano più rispetto. Quando si perde così malamente, è bene assumere atteggiamenti più equilibrati.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2010 alle 13:43 sul giornale del 03 luglio 2010 - 1833 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, attualità, ripe, avvocato

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fausto conigli

Caro avvocato, Lei vive in un mondo tutto suo, forse prima di fare certe considerazioni sarebbe stato doveroso un confronto, una verifica un pò più approfondita sull'operato che ha tenuto questa amministrazine comunale in merito a tale vicena, che non è mai stato come Lei sostiene di arroganza, di volontà di "Espropri illegale" e tantomeno di voler nascondere ai cittadini le vera realtà dei fatti, che è stata più volte illustrata sia all'imprenditore che in Consiglio Comunale.<br />
E l'azione intraprea, come probabilmente Lei sà, è stato semplicemente un atto dovuto, come previsto nella convenzione e nel pieno rispetto delle regole.<br />
Per ciò che riguarda la dichiarazione di "imbarazzo" che secondo il Suo punto di vista ha questa amministrazione, che lei non conosce, che non vive e che penso non abbia il diritto di giudicare almeno quando, come in questo caso, il Suo è un ruolo esclusivamente di professionista che ha ricevuto un incarico da "tecnico" da un suo cliente, la rimando al mittente con l'augurio che certe considerazioni ce ritengo offensive, rimangono esclusivamente nel suo personale modo di pensare.<br />
Fausto Conogli

speriamo ricorrano al consiglio di stato, così ce se pole divertì n'antra po' !! In dubio pro reo

Off-topic

Egregio Conigli,<br />
a volte il silenzio vale più di mille parole e lei ha perso un'occasione per stare zitto...




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