Mancini: 'In consiglio un altro episodio di squallida prepotenza'

Roberto Mancini 2' di lettura 08/07/2010 -

In Consiglio abbiamo assistito ad un episodio di squallida prepotenza.



Il Gruppo consiliare Partecipazione ha presentato una mozione per fare in modo che la Giunta si impegnasse - nei modi e nei tempi dalla stessa ritenuti opportuni - per tradurre in pratica il principio della natura pubblica del bene acqua (installazione di fontanelle pubbliche; riconversione di Multiservizi Spa in ente di diritto pubblico; promozione dell'acqua dell'acquedotto per usi idropotabili nonché studi per l'introduzione dell'impianto idrico duale, norme in campo urbanistico-edilizio per favorire il riciclo delle acque piovane e altri punti ripresi dal movimento referendario).

Non essendo il PD chiuso alle nostre proposte, sebbene non disponibile a rivedere la natura privatistica di Multiservizi, si era trovata una mediazione, non entusiasmante ma ancora votabile, grazie ad una proposta di SEL e PdCI: se vinceranno i tre referendum, la Giunta si impegnerà in direzione della trasformazione di questa società in un ente di diritto pubblico.

Poi è entrato in campo a gamba tesa lui, il nostrano Silvio, ed ha posto la fiducia: se votate quella mozione, anche se emendata, mi dimetto da sindaco! E così è saltata qualsiasi possibilità di un accordo su un problema importante tra il centro sinistra di governo e quello di opposizione: il capogruppo del PD La Russa ha sostenuto che è già sufficiente ciò che la maggioranza ha fatto in materia di acqua pubblica ed ha annunciato voto contrario, mentre i compagni di SEL e PdCI hanno ritirato l’emendamento e si sono nascosti dietro un’astensione. Mozione bocciata. Morale della favola:

1° - il PD, non tutto ma quasi, preferisce che i referendum non giungano ad un esito positivo, altrimenti si potrebbe rischiare di mettere in discussione sul serio la Spa Multiservizi.
2° - ai consiglieri di maggioranza non viene riconosciuta libertà d’azione e mediazione con gli altri rappresentanti dei cittadini; in Consiglio comanda lui e zitti.
3° - i consiglieri d’opposizione stiano pure a casa perché mai passerà una loro proposta; del resto, per i nostri governanti ciò che conta non sono i contenuti ma la loro provenienza, secondo le migliori tradizioni autoritarie.
4° e ultimo, ma non per importanza: di questi tempi, tanto in città quanto nel Paese, i peggiori prendono più voti. Speriamo che passi presto.


da Roberto Mancini
Consigliere comunale di “Partecipazione”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2010 alle 10:27 sul giornale del 09 luglio 2010 - 3227 letture

In questo articolo si parla di roberto mancini, politica, Capogruppo consiliare di “Partecipazione”

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Confermo in toto (per quanto possa valere) la ricostruzione fatta da Mancini. E' stato veramente un brutto passaggio per la democrazia. Tengo però a precisare che il Consigliere Massimiliano Giacchella, sempre in prima fila per quanto riguarda la "battaglia" sull'acqua pubblica, al momento del voto si è astenuto. Gesto in assoluta coerenza con il suo impegno politico su questo delicatissimo e importantissimo argomento. <br />
<br />
Paolo Battisti

Il nostrano Silvio? La Russa? io non c'ho capito niente....

Caro Amico Mancini, il termine "amico" lo uso anche per la stima che ho per te; amichevolmente quindi,sento di dirti, come in altre cirsostanze ho avuto modo di fare, che mi rattristano sempre le divisioni a sinistra, quelle, per intenderci che hanno, haimè, prodotto e favorito la nascita del governo Berlusconi. Anche a Senigallia, seppur il tuo gruppo non abbia impedito (fortunatamente) la riconferma dell'attuale maggioranza, il malessere di queste divisioni andrebbe colmato per sconfiggere, ovunque, quei rigurgiti di autoritarismo neofascista così visibili ed inquietanti, anche accanto a te. Mi sento di farti un solo appello elementare: evita, se puoi,di usare gli stessi toni e metodi dirompenti, denigratori, offensivi, che vengono usati ogni giorno, dai consiglieri comunali che si ispirano ai governanti che tu stesso, indubbiamente, vorresti allontanare. Tra questa Amministrazione ed il tuo credo politico ci sono molti ideali condivisi; non impedire che quelle condivisioni si perdano.-


spero che questo episodio serva a chiarire le ambiguità del PD sul tema dell'Acqua pubblica e dei tre referendum<br />
<br />
sul piano nazionale Bersani ha criticato lo strumento del referendum senza entrare nel merito dei quesiti, mantenendo l'ambiguità come il tratto più caratteristico della sua reggenza al PD, almeno fino a quando gli resterà un solo elettore<br />
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sul piano locale abbiamo avuto delle persone del PD ammirevoli per l'impegno profuso nella raccolta firme (Giacchella, Pagano, Brignone, Bucci ed altri), una base del partito favorevole senza indugi e una classe dirigente del PD che preferisce muoversi nell'ambiguità, forse per non dissociarsi dalla linea ufficiale del partito, hai visto mai<br />
<br />
l'episodio in Consiglio servirà senz'altro a smuovere la Giunta Mangialardi sul tema: gran parte degli Assessori ha firmato per il referendum (anche quello contro le SPA pubbliche negli acquedotti), Città Futura avrebbe anche votato la mozione in Consiglio e ora far finta di nulla sembra impossibile<br />
<br />
Paolo Talucci<br />

San Paolino

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ha firmato anche il Sindaco, se è per questo...

Ricapitolando: Girometti consigliere comunale di Sinistra e Libertà oltre firmare era anche nei banchetti raccogli firme, Vania Bucci congliere comunale del Pd oltre a firmare era nei banchetti raccogli firme e se anche assessori e sindaco avessero firmato,............il segnale di coerenza è "lampante"! Il sindaco Angeloni invece?

Credo, purtroppo, che l'attuale maggioranza si stia dimostrando inadeguata al governo della città. Fate uno sforzo per recuperare questa assurda divisione, togliete di mezzo vivsenigallia e recuperate la sinistra, perchè solo questo ci salverà.

Off-topic

Per il commentatore San Paolino. Non entro nel merito del commento, può pensare quelo che vuole, ma se desse una ripassatina al verbo avere non sarebbe male.




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