Ripe: minoranza su PIP Ponte Lucerta, la speculazione adesso la vuole fare il Comune?

ripe 3' di lettura 14/07/2010 -

Il Gruppo di Minoranza del Comune di Ripe, dopo le decisioni del TAR – Marche sulla questione del PIP Ponte Lucerta e alla luce anche della discussione intervenuta, tramite i giornali, tra il sindaco e il difensore dell’imprenditore, ritiene di dover rintervenire per esprimere il proprio pensiero sulla vicenda.



In realtà, sull’argomento, ci eravamo già pronunciati, il nostro pensiero lo avevamo espresso in maniera molto chiara in Consiglio Comunale quando ancora non era stato adottato nessun provvedimento, anzi avevamo sollecitato il Sindaco affinché ne fosse fatta una discussione in un successivo Consiglio Comunale. La cosa è stata completamente disattesa, il Sindaco ha voluto procedere secondo il suo modo di pensare non ascoltandoci. Ora visti i nuovi sviluppi che ha avuto la vicenda, qualche considerazione è doveroso farla; innanzitutto al Sindaco vorremmo ribadire che, al di la di qualsiasi cosa e delle carte, verso i propri cittadini ci si deve porre sempre in termini di dialogo facendo il massimo sforzo per raggiungere delle soluzioni pacifiche, Nel territorio del nostro Comune sono state realizzate , dagli inizi degli anni ottanta, alcune zone PIP e non si è mai arrivati a simili provvedimenti da parte delle Amministrazioni Comunali e ce ne sarebbero state di occasioni.

Quando si fanno le convenzioni, si cerca sempre di essere rigidi onde evitare al massimo le speculazioni da parte dei privati, non pensando però di costruire uno strumento da poter usare per togliere la proprietà a chi gli spetta di diritto, solo e in quanto perché pagata, a lei Sindaco questo sembra non piacere. Per la realizzazione di quell’area, il Comune di Ripe, non ha sborsato un soldo, ci vuol spiegare allora come sia possibile pensare di ricavarne un’entrata per il Comune di un milione di Euro (vedasi Bilancio Comunale pluriennale 2011/2012).

La speculazione che volevasi evitare da parte dei privati, con la convenzione, adesso la vuole fare il Comune? Avremmo meglio compreso se la decadenza fosse servita per riassegnare, cosa che è stata fatta più volte in passato, i lotti ad altri imprenditori che si fossero trovati nella necessità di costruire un nuovo opificio Il percorso dell’Amministrazione Comunale anche se all’apparenza sembra nelle regole, di fatto toglie la proprietà ad un cittadino che è in regola con la stessa semplicemente per averla pagata. Ancora una volta ci hanno dimostrato la loro disinvoltura e semplicità nell’amministrare la cosa pubblica, si perché adesso non solo dovranno variare i bilanci 2011 /2012 per le diminuite risorse disponibili con conseguente rinuncia alla realizzazione delle opere previste con le dette risorse (1° e 2° stralcio campus scolastico) ma dovranno anche pagare le spese legali che per quanto poche siano vanno a gravare sul Bilancio Comunale che a loro dire è già molto scarso. In simili casi e di fronte a questi risultati, esiste un solo modo per scusarsi, quello di dare le dimissioni e tornarsene a casa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2010 alle 16:27 sul giornale del 15 luglio 2010 - 1413 letture

In questo articolo si parla di politica, ripe, Gruppo di Minoranza, ponte lucerta, pip

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Commento modificato il 16 luglio 2010

A livello generale di principio non mi sembra aver molto senso dello stato dire che un Consiglio debba raggiungere "delle soluzioni pacifiche", non è affatto così. Le soluzioni devono essere <b>giuste</b>, ed è importante far capir alla gente perché giusto è meglio di pacifico. La pace deriva dalla giustizia e non è il contrario, il valore è la giustizia e la pace uno status quo, il suo prodotto. Così se si cerca per troppo tempo il "quieto vivere", che può anche degenerare nel disinteresse, prima o poi si fa torto ai più, ai molti. Rimettere dritte le cose allora sarà assai più complicato.