Vivere Senigallia 2000 volte nella tua casella di posta

14/07/2010 -

Era il 22 ottobre 2003 quando spedii per la prima volta la newsletter di Vivere Senigallia.
Da allora è cambiato davvero tutto. Il formato, il logo, il numero delle notizie giornaliere, la grafica, l'orario di spedizione, il numero dei lettori ed anche l'ordine delle notizie. Quello che è rimasto costante è la passone. La passione con cui questo giornale viene preparato ogni giorno (ed ogni notte) e la passione con cui voi lettori lo accogliete giorno dopo giorno.
 



Sette anni fa la newsletter era la modalità più importante e diffusa per leggere il giornale. O si andava sul sito o si riceveva il giornale per posta elettronica, non c'erano alternative.
Oggi non è più così. Il giornale può essere letto tramite Facebook, FriendFeed o Twitter. Esiste un feed RSS. Le notizie possono essere intergettate attraverso Google News o altri aggregatori. Per chi vuole è a disposizione anche Penelope, la giornalista virtuale.
Ma ogni giorno sono più di 3.000 i senigalliesi che ricevono Vivere Senigallia via email.

Per noi della redazione la newsletter resta sempre un punto fondamentale: una volta spedita l'edizione del giorno è conclusa e si inizia a lavorare per il giorno successivo.

Col tempo oltre alla newsletter quotidiana è arrivata anche l'edizione settimanale, con le 25 notizie più cliccate dai lettori negli ultimi sette giorni.

Raggiungere, oggi, la newsletter numero 2.000 è un traguardo importante. 2.000 è il numero che rappresenta il futuro. E Vivere Senigallia è sempre stato il giornale del futuro, per il suo essere sempre avanti con la tecnologia, ed anche per permettere a tutti di leggere, oggi, il giornale di domani. Ma oggi Vivere Senigallia è anche la storia di questa città, con l'archivio che racconta tutto quello che è successo nelle valli del Misa, del Nevola e del Cesano negli utlimi sette anni.

In sette anni l'esperienza vincente di Vivere Senigallia è stata replicata in tutte le Marche ed ora anche fuori regione. Ma ai senigalliesi resta l'orgoglio di essere stai i primi.



Google Gruppi
Iscriviti a Vivere Senigallia
Email:
Visita questo gruppo
Google Gruppi
Iscriviti a Vivere Senigallia 7
Email:
Visita questo gruppo





Questo è un editoriale pubblicato il 14-07-2010 alle 15:57 sul giornale del 15 luglio 2010 - 6581 letture

In questo articolo si parla di attualità, vivere senigallia, michele pinto, editoriale e piace a saracaponi dragodargento pilviman

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ab2


Grazie Michele, a te e a tutti i tuoi collaboratori, e auguri calorosi ed amichevoli per il tuo, il nostro futuro insieme.- Solo un commento mi viene spontaneo oggi, ma più che altro un auspicio: il livello del giornale non sempre viene adeguatamente supportato positivamente dai commentatori; ogniuno è certamente libero di esprimersi come sà, può e vuole, ma di tanto in tanto una tiratina di orecchie a chi non controlla come si dovrebbe gestire la nostra pur sacrosanta libertà, non sarebbe male; ma come? non certo con la censura o con accenti cattedratici; forse con la introduzione di argomenti, anche a cura della Redazione, che siano di stimolo, ad esempio, per una riflessione sul declino dei tanti attuali aspetti socio/ politici: occorre chiedersi dove stiamo andando e come e con chi vorremmo percorrere il nostro cammino con maggior serenità e giustizia.-

Concordo col topic,ma concordo anche in pienissimo col commento di Tonini Bossi.

Perché non parlare anche un po' di vicende del mondo,dela società che ci circonda nel suo complesso,anche in modo extraconttinentale,prendendo spunto da fatti di cronaca raccontati danetwork imparziali o credibili.,Va bee mantenere le nuove rubriche tipo minority report,ma sono al livello dei commenti che cita Tonini Bossi cme qualità di analisi.Livello inutile.

...dai e dai...<br />
La strada da fare è ancora lunga: ma interessante.

Auguri Michele,<br />
<br />
Continua così.

A me a volte viene dapesare che Omnia Byte,Mauri,Gabriel,Calcestruzzo,Bucaniere,siano la stessa persona;guardate che viveresenigallia per via di questi commentatori è stra s.........Sembra di essree sul film "Un sacco bello di Verdone",dove egli recitava varie macchiette,dal sacerdote al pensatore progressista a non ricordo che...perché non rendere i nick imediatamente identificabili con persone?Anche io sono Tomaso,cavolo è il mio nome,sono cmunque perfetamente identificabile ,c'è facebook.Chi è questa gente,vi rivelate?Bucaniere,Wese...Fate outing?

Ti garantisco che non sono la stessa persona. Ormai ci conosciamo tutti e la redazione conosce tutti, visto che ha ricevuto il fax dei nostri documenti d'identità. Dov'è l'importanza di sapere esattamente nome e cognome? Sapere che il mio "Man" sta per Manfredi non cambia il contenuto di quello che scrivo.

Caro Tommaso, a parte il fatto che raramente commento articoli ultimamente, causa impegni vari, ti assicuro che il sottoscritto non è nè Omniabyte, nè Calcestruzzo, nè Bucaniere nè, in questo caso perfortuna, Mauri :-)

Auguri a VS anche se speravo che il silenzio di tastiera non fosse una semplice pausa estiva.<br />
Peccato<br />
Firmato<br />
Daniele così facciamo contento il monello.