Unitalsi, prende il via il pellegrinaggio a Loreto

unitalsi 4' di lettura 02/08/2010 -

Prende il via venerdì mattina il pellegrinaggio di tre giorni a Loreto: le sottosezioni dell’Unitalsi di Jesi e di Senigallia stanno organizzando al meglio il programma per i volontari e gli anziani o malati che prenderanno parte a questa esperienza di condivisione e di solidarietà.



L’apertura ufficiale del pellegrinaggio per i circa 400 partecipanti sarà venerdì 6 agosto alle ore 16 nella cripta dei Santi Pellegrini con il saluto del presidente di Jesi, Giancarlo Rossetti, e di Senigallia, Armanda Magini. Seguirà la liturgia penitenziale con le confessioni individuali, guidata da don Stefano Conigli, parroco di Barbara e assistente regionale dell’Unitalsi. In serata è prevista la celebrazione della via Crucis, in piazza, e uno spettacolo proposto dal gruppo Giovani di animazione sul tema dell’Annunciazione. Concluderà questa prima giornata una conversazione proposta da don Andrea Franceschini, responsabile della Pastorale Giovanile di Senigallia, rivolta in particolare ai ragazzi presenti.

Le celebrazioni della giornata di sabato saranno presiedute dal vescovo di Senigallia, mons. Giuseppe Orlandoni: alle ore 8,45 celebrerà la santa Messa in Basilica con l’animazione nel canto del coro delle parrocchie senigalliesi del Cesano e del Portone. Seguirà un incontro sul valore del volontariato con mons. Decio Cipolloni, per anni assistente nazionale dell’Unitalsi e vicario pastorale di Loreto. Nel pomeriggio è previsto un momento di preghiera, in cripta, per i giovani volontari presenti, circa cento mentre in piazza arriveranno i pellegrini dalle diverse parrocchie delle due diocesi per prendere parte alla solenne benedizione eucaristica in piazza e alla fiaccolata serale.

Domenica 8 agosto la giornata inizierà alle 6,30, per il personale volontario, con la partecipazione alla santa Messa nella sala del Pomarancio, in Basilica, celebrata da don Aldo Anderlucci, vice assistente dell’Unitalsi di Jesi e cappellano dell’Ospedale civile di Jesi. I pellegrini prenderanno parte poi alla liturgia domenicale presieduta dal vescovo di Jesi, mons. Gerardo Rocconi, nella cripta. Il gruppo di animazione coinvolgerà poi i presenti al cosiddetto “Treno bianco” in una divertente corrida sotto i portici della piazza del Santuario. Alle ore 15 i malati e gli anziani saranno accompagnati dentro la Santa Casa per un momento di preghiera personale nel luogo in cui la Madonna ha ricevuto l’annuncio, da parte dell’Angelo, che sarebbe diventata la Madre del Signore, dove hanno sostato in preghiera santi e testimoni di fede e che richiama ancora tantissimi fedeli.

In piazza alle ore 17,45 si snoderà poi la processione aperta dalle volontarie con l’abito bianco del servizio, gli stendardi delle due associazioni di Jesi e di Senigallia, i presidenti, i medici, i volontari o barellieri in divisa blu ed i giovani ed i sacerdoti con il vescovo: i malati in carrozzina e tutti gli altri partecipanti sono disposti al centro della piazza per ricevere la solenne benedizione eucaristica come avviene ogni pomeriggio delle giornate del pellegrinaggio. La serata prevede poi il concerto della Fanfara dei Carabinieri. Queste giornate intense si concluderanno con il saluto del vescovo di Loreto, mons. Giovanni Tonucci che affiderà ad ogni partecipante il messaggio del pellegrinaggio nel corso della celebrazione in Basilica delle ore 8,45.

Dalle ore 10 arriveranno in piazza i pullman per riportare a casa i pellegrini: commovente il momento dei saluti prima del rientro nelle proprie case e la promessa di ricordarsi reciprocamente nella preghiera oltreché di trovare altre occasioni di incontro prima del prossimo agosto. I pellegrini marchigiani lasceranno il posto a Loreto agli unitalsiani provenienti dal veneto che vivranno la loro esperienza annuale in questa “casa della Madre” dove ogni cristiano si sente accolto e aiutato nel suo cammino quotidiano. Le giornate di Loreto sono scandite dalla preghiera, dalla condivisione, dalla festa e da una grande amicizia che si crea ogni anno tra i volontari e i partecipanti: anziani, malati, giovani, volontari adulti si sentono uniti nel desiderio di aiutarsi vicendevolmente.

I volontari, divisi in gruppi di lavoro, si occupano dell’accoglienza, del servizio durante i pasti, della pulizia delle camere e dell’aiuto di chi fa più fatica anche nelle esigenze personali, del servizio medico, dell’animazione dei diversi momenti del pellegrinaggio, della gestione della segreteria cercando di svolgere al meglio il compito loro assegnato. Partecipare a questa esperienza, costituisce per tanti, l’unico momento di ferie durante l’anno e per tutti una occasione unica di servizio e di condivisione oltre che di crescita personale.

L'Unitalsi è l'associazione che, da più di cento anni con i suoi grandi pellegrinaggi e oggi, grazie ai suoi circa centomila volontari, è in grado di realizzare numerosi progetti come: le Case Famiglia per le persone disabili e sole, gli appartamenti d'accoglienza per le famiglie dei bambini che arrivano nei grandi centri ospedalieri, i progetti di intervento in favore di anziani soli. La sigla Unitalsi vuol dire: Unione Nazionale Italiana per il Trasporto degli Ammalati a Lourdes e ai Santuari Internazionali.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2010 alle 17:54 sul giornale del 03 agosto 2010 - 4414 letture

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