Bello e Olivetti: 'Nessun accordo che preveda il declassamento dell'ospedale'

2' di lettura 01/09/2010 -

“Non firmeremo alcun documento, che preveda il declassamento del nostro ospedale fino a farlo divenire un satellite di quello di Torrette di Ancona nell’ambito del progetto di Area vasta deciso dalla Regione e dal Direttore di Zona Franco Pesaresi. Non firmeremo alcun documento a scatola chiusa senza prima averne parlato in una riunione della Conferenza dei Sindaci che il Sindaco di Senigallia ha il dovere, a questo punto, di convocare con la massima urgenza, e non possiamo accettare di parlare di sanità al telefono o via e-mail.”



Non usano mezzi termini i Sindaci di Ostra Vetere e di Ostra, rispettivamente Massimo Bello e Massimo Olivetti, a proposito dell’invito a sottoscrivere, via telefono, il documento stilato dal Sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi.

“Se si vuole condivisione ed unanimità su un atto di indirizzo, occorre – dicono Bello e Olivetti - prima chiarire alcuni aspetti significativi dell’intera vicenda che ha colpito la sanità locale, altrimenti non ha senso e non vi sono ragioni sostanziali che ci possano indurre a cambiar idea. Se qualcuno pensa di chiudere la questione, come se nulla fosse successo, si sta sbagliando. E’ da irresponsabili presentarci un documento, su cui non si è aperto alcun dibattito e confronto serio nell’unico luogo istituzionale deputato ad occuparsi di sanità: la Conferenza dei Sindaci.”

“In relazione, poi, al Direttore Pesaresi – aggiungono i due Sindaci – ci ha meravigliato il fatto che egli abbia consegnato alla Conferenza dei Capigruppo di ieri sera, 31 agosto, i budget aziendali ed i report trimestrali, mentre ai Sindaci nella seduta del 26 agosto non abbia dato nulla nonostante la nostra richiesta del 30 luglio scorso. Un comportamento istituzionalmente scorretto e poco rispettoso nei confronti di autorità locali quali i Sindaci. E’ evidente, oramai, come da parte di Pesaresi vi sia un atteggiamento di chiusura e di presunzione nei confronti delle istituzioni democraticamente elette che non ha eguali nella storia di questo territorio. Ci stupisce, poi, anche il comportamento di Mangialardi, che nulla ha fatto perché i Sindaci di questa Zona avessero quei budget aziendali. L’unica cosa che ha saputo fare il Sindaco di Senigallia è stata quella di telefonarci per invitarci a firmare il “documento di resa”.

Intanto, domani sera, giovedì 2 settembre, ad Ostra Vetere, i due Sindaci hanno convocato gli Stati Generali della sanità locale.


da Massimo Bello e Massimo Olivetti
sindaci di Ostra Vetere e Ostra




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-09-2010 alle 14:56 sul giornale del 02 settembre 2010 - 2417 letture

In questo articolo si parla di sanità, massimo bello, politica, massimo olivetti

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C'è qualcosa che mi sfugge in tutta questa vicenda. E' vero che il nuovo piano prevede un qualche ridimensionamento dell'ospedale di Senigallia?<br />
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Perché se è così sarebbe molto strano che a difendere l'ospedale fossero solo i sindaci di Ostra Vetere e Ostra, e non quello di Senigallia.<br />
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Possibile che i sindaci di centro sinistra tutti a difendere la direttiva solo perché viene da gente del loro partito e quelli di centro destra contro perché viene dal partito opposto?<br />
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Dei cittadini glie ne importa qualcosa a qualcuno?<br />
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Va a finire che bisognerà sostenere tutti Olivetti e Bello?

Commento modificato il 02 settembre 2010

A mio modesto parere trovo ignobile che i sindaci di sinistra, oggi, vogliano mettere tutto a tacere. Pesaresi si presenta ad un incontro della conferenza dei sindaci e parla di un buco di migliaia di euro... il giorno dopo nn era vero più nulla...<br />
Mah se si parla di sanità la questione nn può essere politica, anche perchè se si parla di ristrutturazione, razionalizzazione questo si traduce in tagli e basta... e chi ci rimetterà se nn la collettività???<br />
Secondo punto e che se il dirigente viene ad un'incontro e spara quelle cifre, il giorno dopo dice che nn è vero più niente, io sindaco (a prescindere di destra o sinistra) vorrei sapere se esiste o meno una situazione di pericolo e se il dirigente ha detto delle fesserie per cui è il caso di metterlo in discussione... e questo è per me un dovere morale, da parte di sindaci che sono stati eletti dal popolo e che devono garantire e difendere il territorio che rappresentano... ma invece, come al solito, si mette a tacere perchè il partito ha detto di fare così... in barba ai doveri morali che ciscun eletto dal popolo ha nei confronti dei propri elettori ma anche di chi nn l'ha votato... cosa si fa per il potere!!!

E no... basterebbe fare chiarezza...<br />
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Il buco c'è o non c'è? Se c'è di quanto è? e quali sono le cause che lo hanno generato? cosa si farà per appianarlo?<br />
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Se il buco nn c'è si dimostri quanto si affermi, con i numeri e nn con le parole. Pesaresi, in questo caso, sarebbe sensato che si dimettesse.<br />
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Quello che mi fa rimanere basita è che nessuno degli attori (Regione, Asur, ecc) vuole dimostrare con dati reali (numeri) come è in realtà la situazione...<br />
allora come si dice " pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca"<br />
Sono convinta che se nn c'era nulla da nascondere i dati venivano pubblicati i prima pagina sul Corriere Adriatico...




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