Magnani (Pdl): la Provincia fuorilegge sugli impianti fotovoltaici

milva magnani 20/09/2010 -

La legge regionale n. 7/2004 non assoggetta a VIA (valutazione impatto ambientale) gli impianti la cui superficie occupata dai pannelli sia pari o inferiore a 5000 mq riferita alla sola superficie radiante, la competenza in materia di VIA è delegata alle province.



“La Provincia di Ancona ha trasgredito completamente la legge e i criteri che da sola si è data sugli impianti fotovoltaici (indicazioni operative su procedure e competenze approvate il 29/09/2009 dalla Giunta). Infatti con determina n. 320 del 22/12/2009 è stato escluso dalla procedura di Via un impianto fotovoltaico di ben 17 ettari composto da 34784 pannelli raccolti in 1087 blocchi, ognuno composto da moduli”.

Un impianto che verrà realizzato in un’area che ha già un situazione ambientale critica, di fronte alla discarica Sogenus località Moie di Maiolati, dove già esistono nelle vicinanze altri 3 impianti fotovoltaici in fase di completamento. Un’area che è individuata dal PTC come fascia di continuità naturalistica e dal PAI come versante a rischio di pericolosità elevata P3. La Magnani ha consigliato con un’interrogazione all’Assessore Sagramola di interrompere in autotutela l’autorizzazione concessa, non avendo avuto risposte esaurienti in merito la Magnani coinvolgerà con la mozione già iscritta all’odg tutto il Consiglio provinciale nella discussione che si terrà i primi di ottobre.

“Spero che il fotovoltaico non sia uno sperpero di denaro pubblico, se guardiamo i risultati ottenuti in Germania, che ha la metà della potenza fotovoltaica mondiale, costata nel solo 2009 10 miliardi di euro ai cittadini tedeschi, per immettere sulla rete elettrica circa lo 0,3% della domanda nazionale, praticamente niente, vengono forti dubbi in merito. Basterebbe questo per far capire il fallimento di questa tecnologia che crea un indotto industriale pronto a svanire appena finiscono gli incentivi, ma dopo che si spendono inutilmente tanti soldi pubblici, vogliamo almeno rispettare le leggi e tutelare l’ambiente?”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-09-2010 alle 15:33 sul giornale del 21 settembre 2010 - 1072 letture

In questo articolo si parla di politica, milva magnani

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Certo, per voi sarebbero molto meglio le pulitissime centrali nucleari, le profumatissime centrali turbogas, gli splendidi rigassificatori al largo delle nostre coste.<br />
Rispettare le leggi e tutelare l'ambiente, di tutte le tecnologie attualmente disponibili le uniche a farlo sono l'idroelettrico, l'eolico ed il solare, non di certo quelle proposte dallo schieramento politico che lei rappresenta.

Potrei conoscere la fonte di quello 0,3%? Perchè mi risultano ben altre percentuali di fotovotaico tra le fonti di energia in Germania.

E' anche vero però che si sta facendo un uso sconsiderato del fotovoltaico. Questo va messo sulle superfici di case, edifici, capannoni, ecc., ecc., già esistenti e non rubando territorio che è già abbastanza distrutto dall'edilizia convenzionale.<br />
Detto questo convengo sul resto del commento del sig. Bartolini.

La germania è abbastanza lunga come latitudine,pi, su quali criteri si basa la quantificazione percentuale della domanda di energia, poi, non capisco che senso ha impedire la realizzazione di un impèianto fotovoltaico.Se rendono solo lo 0,3%, perché realizzarne così tanti?Mi pare incredibile...gli impianti fotovoltaici rendono e lo assicuro...se sono più richiesti alivelo mondiale i costo oviamente si abbassano.Quanti impianti fotovoltaici esistono in germania, sono stato a Monaco, città simbolo della germania, non ho visto sopra ogni casa un'impianto fotovoltaico ,non ne ho visto nessuno.Se si instalassero sopra ogni casa con spese a carica dello stato, magari lo stato spenderebbe meno in petrolio.o,3% dela domanda?Quante case in germania e quanti fotovoltaici, in proporzione, rispetto alle case...ma tocca fare un contraddittorio su questo...Io non capisco...non mi capacito...proprio non so cosa può spingere a asserire tali cose...che tipo di idea del buon senso c'è non lo so , con questa prosa aggressiva.Ogni fotovoltaico in più è un bene.Di più non dico.Invito ad andare a vedre cosa pensano i commentatori di Viverejesi.maiolati si trova nel comprensorio jesino.Milva Magnani è nata a Jesi.Area Forza Italia.Gurdate che scrivono su Viverejesi, magari ci chiariscono meglio,gli abitanti del posto , noi conosciamo le loro vicende allo stesso modo con cui loro conoscono quele della Turbogas, la cui non realizzazione è stta imnpedita dai cittadini , da comitati di democrazia diretta e non dalla politica, al pari del referendum sul nucleare...l'ottanta x cento dei cittadini disse no...come il 53% ,pur durante una legislatura di centro sinistra, non si volle deprivare di tv private.Il problema non sono le tv private, ma il controllo partitico ed extrapartitico su quelle pubbliche.meglio Sky e la7.Se le persone sono così ignoranti che si fanno plagiare dal tg4 o da studio aperto, è loro responsabilità.Certamente devono essere etichettati come tg di propaganda politica.è scandaloso da sempre tutto il saccheggio della tv pubblica.L'unico, reale servizio publico è radio radicale...i radicali prendono tanti soldi per radio radicale, però, quella è vera cronaca , pura cronaca, senza sfumature, 24 ore su 24 , cronaca audio,senza commenti.

Certo l'idroelettrico , l'eolico ed il solare...a scuola elementare , che era un luogo di educazione civica, le centrali che mi facevano studiare erano quelle idroelettriche , la logica era chel'energia proveniva dall'acqua...questo si cercava di inculcare come valore.L'eolico viene impedito per danni al paesaggio...ma in Francia è pieno di centrali eoliche, un continuo, sopratutto nella costa ventosa al confine con la Spagna , eppure c'è un bel paesaggio montuoso, città monumentali,mah'...mi pare di aver capito che c'è una grossa frattura politica fra berlusconi e satkozy(ora lasciamo stare la soria dei ROM), per via delle centrali nucleari, forse perché poi la Francia non può più vendere energia al'Italia e ricordate, grenoble sta a 150 km dall'Italia ed è piuttosto obsoleta.Però perché farne altre...le soluzioni alternative sono ovvie e di sicura riuscita...a livello puramente logico, non teorico...è fallace discutere su questo, è antiprogresso e senza il progresso sì, si sta all'età del'autodistruzione più che della pietra.le trivellazioni per trovare petrolio aarivano sempre più in profondità,ciò crea sconvolgimenti nella crosta terrestre...onde di propagazione che sviluppano la loro massima potenza alla fine del loro ragio..., efetto domino sulle zolle, quindi terremoti.

Off-topic

Sui rigassificatori è importante leggre il commento delle 16:29 del 20/09 sotto il comunicato che non so come definire degli esponeti della Fiamma...spaesato...lo definisco.Guardare lì, ad ora ci sono 18 commenti in bacheca ed è scritto da Carlo Bruneli, che non citerà Piero Angela in modo distorto e Piero Angela sicuramente non è un "no global", un 'ecologista di maniera,ecc. Dico, le soluzioni sono a portata di mano, ma non le si vuole, poi qua nessuno pensa a Cina, India , Rusia...comunque le "rivoluzioni " partono dalla volontà.Sicuramente più di altri 50 anni questo pianeta non dura e non so nemmenose interro pendo tutto durerebbe.comunque, fare quello che si può...io ho fatto, per ora...e mai mi era venuta voglia di scrivere su queste cose.Sarò convinto se scrivo...cmq, adesioni alivello di testimonianza le ho sempre date....per quello che conta...più ce ne sono e più contano.

Off-topic

Lo metto qua,perché questo articolo avrà più letture , oggi, rispetto al comunicato della Fiamma.http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ffa965e8-58f1-43a9-b9d5-9555b5cb5f9e.html?p=0.è una puntata del programma"Presa diretta", che informa in modo esaustivo sul nucleare,poi ecco cosa pensa una parte del popolo tedesco sul nucleare, da attivista ambientale campana:<br />
" Contro la decisione del cancelliere Angela Merkel di allungare la vita delle centrali nucleari tedesche, sabato scorso hanno sfilato almeno 100mila persone per il corteo organizzato a Berlino dall’associazione antinuclearista Ausgestrahlt e dalle opposizioni Spd, Verdi e Sinistra con molte organizzazioni di base.<br />
Alla ...manifestazione di protesta ha aderito anche l'italiana Legambiente."Non sono opinioni personali tutte queste qua, stamattina ,veramente, faccio informazione.

credo che sia un discorso di resa in termini di energia;<br />
l'energia serve continuamente;<br />
se un frigorifero ha un consumo costante di 0.5 chilowattora e i pannelli fotovoltaici sul tetto ne producono 0.4, l'energia la produco comunque ma il frigorifero resterà spento tutte e 24 le ore;<br />
di notte, i pannelli producono quasi nulla, quando il cielo è coperto, producono meno, col passare degli anni i pannelli hanno un calo fisiologico....<br />
Pertanto, si è costretti ad avere costantemente in funzione centrali elettriche "tradizionali" per essere sicuri di avere l'energia necessaria e costante, indipendentemente dall'ora e dal clima.<br />
In sostanza, il fotovoltaico, il solare termico, l'eolico ci costano e non ci permettono di poter smantellare le centrali esistenti.<br />
Oltre al danno di veder sfigurare i paesaggi rurali che sono la vera risorsa del nostro territorio.<br />
<br />
Spero di non aver detto un sacco di cavolate, non sono un tecnico del settore, ma almeno provo ad informarmi ed a capire dove sta la fregata in questa smania ecologista e ho il sentore che la fregata sia colossale, naturalmente sempre per le nostre tasche.

“Spero che il fotovoltaico non sia uno sperpero di denaro pubblico, se guardiamo i risultati ottenuti in Germania, che ha la metà della potenza fotovoltaica mondiale, costata nel solo 2009 10 miliardi di euro ai cittadini tedeschi, per immettere sulla rete elettrica circa lo 0,3% della domanda nazionale, praticamente niente, vengono forti dubbi in merito. Basterebbe questo per far capire il fallimento di questa tecnologia che crea un indotto industriale pronto a svanire appena finiscono gli incentivi, ma dopo che si spendono inutilmente tanti soldi pubblici, vogliamo almeno rispettare le leggi e tutelare l’ambiente?”<br />
da Milva Magnani<br />
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Carissima Milva, sai anche io sono in grado di sparare cifre assurde senza nessuna fonte certa. Le faccio un esempio: In Francia il nucleare è costato ai francesi 700 milioni di euro con una rendita energetica pari alle luci di 6 alberi di natale con la dissolvenza... prima di scrivere dati a casaccio metta in luce dove poter avere le conferme a ciò che dice!

Signora Magnani,non mi risultano i dati da Lei riportati,questo che riporto è un articolo in cui si parla del fotovoltaico in Germania,redatto da consulenti tedeschi,Lei scriva la Sua fonte di informazione,i dati vanno correlati,altrimenti sembrano proseliti alla politica del Suo partito a favore del nucleare.<br />
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"LONDON, 03/09/2010 (informazione.it - comunicati stampa) <br />
BERLINO e VALENCIA, Spagna, September 3, 2010 /PRNewswire/ -- L'elevato numero di installazioni di impianti fotovoltaici da 3 GWp nel primo semestre del 2010 continua a consolidare la posizione della Germania quale principale mercato fotovoltaico (PV) a livello mondiale e paese per interessanti investimenti da parte di aziende del settore. Nel 2009 è stata installata in Germania circa la metà dei moduli fotovoltaici di tutto il mondo, con la più elevata percentuale di impianti da 3,8 GWp dell'anno. Alcuni rappresentanti di Germany Trade & Invest saranno presenti quest'anno alla Conferenza ed Esposizione Europea sull'Energia Solare Fotovoltaica, che si svolgerà a Valencia dal 6 al 9 settembre, per presentare nuove opportunità alle aziende tedesche del settore fotovoltaico. <br />
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Gli emendamenti al conto energia fotovoltaico del Renewable Energies Act (EEG) tedesco sono stati approvati all'inizio di luglio, con una modifica aggiuntiva che entrerà in vigore dal 1 ottobre. Questi cambiamenti segnano un ulteriore spostamento verso il mercato residenziale e una sospensione delle installazioni da campo su terre coltivate, aumentando l'interesse verso gli incentivi disponibili per le installazioni private di piccole e medie dimensioni. Potranno infatti usufruire di tale agevolazione i proprietari di impianti fotovoltaici inferiori a 500 kWp che intendono utilizzare l'energia prodotta da questi sistemi. <br />
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A partire dal 1 luglio le tariffe del conto energia del fotovoltaico sono state ridotte del 13 percento per gli impianti privati e completamente eliminate per le installazioni da campo su terre coltivate. Al contempo, le aree di conversione hanno usufruito di una riduzione dell'8 percento mentre tutte le altre aree sono state ridotte del 12 percento. A partire dal 1 ottobre queste tariffe saranno inoltre ulteriormente ridotte del 3 percento. Le nuove tariffe sono decisamente interessanti con una gamma di prezzi prevista tra 25,02 e 34,05 euro/kWh per le installazioni collegate prima del 1 ottobre e tra 24,26 e 33,03 euro/kWh per quelle collegate durante i rimanenti mesi dell'anno. <br />
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La normativa, creata dieci anni fa, richiede alle aziende elettriche di acquistare energia rinnovabile dai proprietari degli impianti alla corrispondente tariffa del conto energia per 20 anni, garantendo un soddisfacente periodo di recupero del capitale investito e profitti elevati. <br />
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Aumento delle richieste da parte di utenti privati <br />
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Le modifiche a due livelli apportate all'EEG costituiscono una reazione all'accresciuta competitività nei prezzi degli impianti fotovoltaici, incluso il recente crollo del costo dei pannelli e componenti solari. Tali sviluppi hanno dato vita a varie opportunità di mercato per le aziende del settore fotovoltaico. L'aumento delle richieste nell'ambito del mercato residenziale riguarda l'installazione di impianti per utenti privati che prediligono decisamente sistemi di qualità elevata. I cambiamenti comportano anche una crescente richiesta di impianti di immagazzinamento di energia e di applicazioni "Smart Grid" per beneficiare appieno del bonus per il consumo autonomo. Entro il 2013 si prevede che l'energia prodotta da fonti rinnovabili sarà in concorrenza con le fonti di energia tradizionali sul mercato dell'elettricità per gli utenti privati. <br />
<br />
In Germania i produttori possono non soltanto contare su un facile accesso a un mercato ampio e in continua crescita, ma anche avvalersi di un notevole vantaggio competitivo grazie alla presenza di marchi locali e alla reputazione di prodotti di elevata qualità. La Germania vanta un'infrastruttura industriale consolidata, numerosi fornitori di attrezzature e una manodopera qualificata ed esperta. L'industria tedesca del fotovoltaico dispone inoltre del più alto numero di centri di ricerca e sviluppo nel settore. <br />
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Germany Trade & Invest sarà presente alla 25a edizione della Conferenza ed Esposizione Europea sull'Energia Solare Fotovoltaica a Feria, Valencia, (2 piano - Padiglione 2 - Stand A17), per incontrare aziende interessate al leader mondiale del settore fotovoltaico. <br />
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Germany Trade & Invest è l'agenzia di promozione per il commercio e gli investimenti esteri della Repubblica Federale Tedesca. L'organizzazione offre consulenza alle aziende straniere che desiderano ampliare le proprie attività commerciali sul mercato tedesco. Fornisce inoltre informazioni sul commercio estero alle aziende tedesche che cercano di farsi strada in mercati stranieri. <br />
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Germany Trade & Invest <br />
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Eva Henkel E-mail: eva.henkel@gtai.com Tel.: +49(0)30-200099-173 Fax: +49(0)30-200099-111 <br />

Nonostante tutti i dati qui riportati, non riesco a trovare la quantità percentuale di energia prodotta con il fotovoltaico rispetto al totale.<br />
D'altronde, mi sembra un ottimo spot per l'industria tedesca del settore.

Commento modificato il 21 settembre 2010

Se viene realizzato un impianto da 17 ettari la "colpa" non è esclusivamente dell'installatore o del proprietario, ma anche di chi rilascia le autorizzazioni.<br />
Ma adesso le procedure per realizzare un impianto a terra è lungo e complesso, tant'è che al momento (e probabilmente anche in futuro) ogni impianto a terra sopra i 200 kWp, per la Legge Regionale n.12 del 4 agosto 2010, dovrà passare attraverso le lunghe procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), per cui impianti troppo grandi o troppi impianti piccoli vicini saranno sottoposti da ulteriori controlli da parte delle Amministrazioni.<br />
In ogni caso, per dare un'idea i migliori pannelli, con 5000 mq in condizioni ottimali, producono sugli 800 kW: quindi l'una indicazione deve essere letta assieme all'altra, non separatamente.<br />
Ci si riferiva sia ad impianti a terra che a tetto sugli edifici, ed è normale che questi ultimi siano "facilitati".<br />
Non solo: con il nuovo "conto energia" gli incentivi maggiori spettano a chi realizza impianti sulle coperture o svilupperà idee innovative (per essere innovative devono rispondere a ben precisi requisiti).<br />
Inoltre c'è sempre da dire che gli impianti a terra hanno una vita utile di 25 anni, passati i quali vengono dismessi, non è come costruire una casa che resterà lì per sempre.<br />
Saluti.<br />

Dipende dai punti di vista!Anche quello della sig.Magnani sembra uno spot contro il fotovoltaico,comunque metterò le percentuali di energia prodotta con il FV rispetto al totale.

Per chi mi chiedeva la fonte da cui ho attinto queste informazioni vengono dal libro di Franco Battaglia che ho anche avuto l'occasione di ascoltare di persona pochi giorni fa ad un convegno a Chiaravalle. Per chi afferma che sono contro il fotovoltaico o faccio spot in questo senso dico che non sono affatto contraria,certo preferirei che i pannelli fossero solo sopra gli edifici e non a terra deturpando il paesaggio, il mio articolo vuole solo denunciare una mancanza di rispetto della legge che prevede per gli impianti sopra il mezzo ettaro l'obbligo alla procedura VIA (Valutazione impatto ambientale)essendo l'impianto in questione di ben 17 ettari, rimango perplessa dal fatto che sia rimasto a chi ha letto più rilevante l'affermazione della poca produzione di energia dei pannelli che il non rispetto dell'ambiente!!!!! Sono convinta che finiti gli incentivi finirà anche questo tifo pe il fotovoltaico e l'Italia continuerà a dover comprare l'energia dagli altri Paesi che la producono con il nucleare, parola che in italia non si può nominare........vedi:<br />
http://www.youtube.com/watch?v=GhQR06VEqaU <br />
http://www.youtube.com/watch?v=QmVrn82LAkM<br />
http://www.ilgiornale.it/autore/franco_battaglia/id=5750

Sono volontà politiche e non politiche ad essere fallaci, a parte i 17 ettari al suolo.Non è una fantasticheria montare pannelli su case o altri tipi di fabricati...è pure un investimento, se uno se lo può permettere;l'ENEL compra l'energia che viene prodotta.

Allora già che ci sei cerca anche di scoprire quante cebtrali tradizionali sono state chiuse grazie a tutto quel fotovoltaico<br />
mi sembra anche questo un dato importante da citare<br />
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grazie anticipate per il prezioso (oltre che gratuito) lavoro di documentazione

meglio comprarla che costruire altri impianti...più ce ne sono, più aumenta il rischio.La realtà pare sia(oh'...), cioè ,ho sentito dire , si favoleggia che ci siano tante scorie in giro per l'Italia, soprattutto a sud, che non si sa dove mettere.Ho sentito dire questo.Non è di mia proprietà intellettuale.Allora il comunicato era una non troppo occulta dissuasione nei confronti del fotovoltaico al fine di...bastava scriverlo subito, magari...a Senigallia a chi importa di un impianto fotovoltaico di 17 ettari a Maiolati...non ha impatto ambientale qua;visto che la provincia ha competenze in questa materia lo si dice in provoncia,non si mandano comunicati alla stampa a scopo propagandistico...cosa c'entra il fatto che un impianto sia posato a terra o no con la Germania.Quando finirano gli incentivi, dovranno per forza abbassare anche i costi di offerta, i produttori di impianti fotovoltaici, altrimenti farebbero il loro male e quello di tutti.

Un sacco di scorie che non si sa dove chiudere...che esistono queste scorie che da nord vengono portate a sud lo ho visto e sentito in un servizio delle Iene,inoconfutabile...non ricordo di quali tipo di scorie si tratta, non sono un biochimico.

Che meravigliosa battaglia civile e di legalità comunque...ma se si lasciasse lì dove sta una cosa già approvata e che non fa danno,ma il contrario, non credo che nessuno avrebbe problemi...non so in ragione di cosa si segnala questa",per quale valore morale, mi piacerebbe saperlo.

Vede, sig.ra Magnani, è solo questione di punti di vista.<br />
Molto probabilmente il nucleare è una fonte energetica immensamente maggiore, ma non possiamo lasciare per migliaia di anni delle scorie alle generazioni future (mia inclusa) con pericoli testati e verificati.<br />
Oppure si potrebbe "nascondere la cenere sotto il tappeto", ma verrò fuori prima o poi (a meno che le centrali di 4° generazione non arrivino davvero presto e non smaltiscano questi scarti come combustibile).<br />
Non si può più "consumare" la terra e lasciare gli "scarti" e i problemi a chi verrà dopo: io già di mio avrò il mio bel daffare a sistemare a tutti i guasti delle ultime due generazioni, solo in Italia.<br />
Probabilmente ha ragione lei, senza gli incentivi tutta questa corsa al fotovoltaico non ci sarebbe: ma ha dato il via a delle realtà che si stanno strutturando, che hanno assunto molte persone in periodo di crisi e di disoccupazione, stanno investendo in nuove innovazioni e invenzioni: tutte cose che il nucleare non potrebbe fare o non farà mai.<br />
Ma se chi ci governa penserà davvero ad una economia ed una società "sostenibile" e migliore per le generazioni a venire, e non continuerà (chiunque sia) a ragionare egoisticamente di "me-ora", non potrà non prendere le rinnovabili in seria considerazione.<br />
Di nuovo saluti.

Claudio Raffaeli

Ciao Milva, a beneficio di chi non mi conosce, mi rivolgo con il Tu, alla Sig.ra Magnani, perche ci conosciamo, anche se militiamo i campi politici diversi. Non entro nel dibattito del fotovoltaico, e della covenienza economica, anche se sono dell'idea che la convenienza è economicamente valida se producendo un bene si riesce a farlo senza sporcare, e se questo ci costa di più forse lo ammortizziamo non spendendo un sacco di soldi per riparare i guasti che facciamo, compresa la salute dei cittadini! Quello che invece ritengo interessante, e per certi versi piacevolmente interessante e condivisibile è il TUO richiamo a delle normative e a dei regolamenti, che devono essere applicati, non già come appesantimento e burocratizzazione delle amministrazioni, ma invece a tutela del territorio dell'ambiente, in ultima analisi dei cittadini. Io non so se nel caso specifico ci siano state delle omissioni, se ci sono state, condivido con Te sia la denuncia, che il farle presente con interrogazioni o mozioni agli organi elettivi di competenza. Se vuoi da ora in poi posso farti pervenire tutte le richieste e gli appelli, le interrogazioni le mozioni che io ed il mio gruppo di minoranza ci sforziamo inutilmente di far pervenire all'amministrazione del mio Comune, del quale ometto il nome, ma che Tu conosci benissimo. Forse un Tuo intervento può essere utile per riportare un pò di serenità nel nostro Consiglo Comunale, e per far si che ci sia una vita amministrativa piu ligia alle normative.<br />
Cordialmente ti auguro un uon lavoro!

Il sig.Franco Battaglia,per chi non lo conoscesse,è un ex-hair stylist(parrucchiere) di Novara,e poi ha intrapreso la via di scrittore,denigrando le energie pulite e osannando il nucleare.Riporto un suo passaggio a favore del nucleare,leggete le inesattezze del suo commento,senza contraddittorio...almeno chiedere ai bambini e gente di Chernobyl,per lui tutto quello suceso a Cernobyl è stata disinformazione,senza nessuna vittima civile e senza conseguenze sanitarie,ma non spiega se è stato lì e visto i poveri bambini e adulti ,oppure come si è fatto questa idea.Scrive per "Il Giornale".Comunque vi prego di leggere e farvi un'idea:-<br />
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"IL NUCLEARE?FA DI SICURO MENO DANNI E VITTIME!<br />
di Franco Battaglia<br />
Quello di questi giorni è solo l'ultimo dei tanti incidenti occorsi nella filiera che usa il petrolio quale fonte d'energia. Impossibile elencarli tutti, innanzitutto per l'elevato numero: nel periodo 1970-1992 ve ne sono stati quasi 300 con oltre 10.000 morti. Nello stesso periodo, quasi 200 incidenti e oltre 7000 morti sono stati causati dall'uso del carbone e del gas naturale. Impossibile elencarli tutti anche perché, anche i più gravi, sono presto dimenticati e mai commemorati, compresi i danni ecologici causati e le vite umane perdute. <br />
Dobbiamo imparare a convivere coi rischi. Il rischio è una probabilità: è la probabilità che un pericolo si tramuti in danno. Il rischio-zero non esiste. Non foss’altro perché non possiamo eliminare l'errore umano: l'unico modo che conosco per eliminare l'errore umano è eliminare gli uomini. Tutte le nostre attività comportano rischi, quindi, compresa la produzione di energia, e pretenderne una che non comporti rischi sarebbe come pretendere di avere disponibile una benzina che non bruci.<br />
Una cosa però possiamo pretendere: preferire le modalità più sicure di produrre energia. Ove possibile, naturalmente: il petrolio ci è necessario per la petrolchimica e, assieme al gas, ci è necessario per l'autotrazione. Di entrambi non possiamo farne a meno. Guai se provassimo a farne a meno: sarebbe peggio di un genocidio. L'85% dell'energia che usiamo viene dai combustibili fossili e l'80% dei costi di ciò che mangiamo sono costi energetici: la moderna agricoltura altro non è che la trasformazione di petrolio in cibo. Rendiamocene conto: niente petrolio, niente cibo. Dobbiamo allora essere grati al buon Dio per averci fatto vivere in un’era in cui, grazie al petrolio, possiamo godere di energia abbondante; il vero fatto, questo, che ha reso possibile che la schiavitù diventasse un tabù: «Via col vento» non era ambientato nella preistoria, non dimentichiamolo.<br />
Per ottemperare all'obbligo - che avremmo verso noi stessi e verso le future generazioni - di utilizzare le tecnologie di produzione energetica che, ancorché non a rischio-zero, siano almeno le più sicure, non abbiamo scelta: bisogna fare affidamento, almeno per la produzione elettrica, principalmente sul nucleare. All'inizio abbiamo visto il numero di incidenti e di lutti occorsi per l'uso di petrolio, gas e carbone nel periodo 1972-92. Nello stesso periodo, l'uso dell'idroelettrico ha causato oltre 4000 morti, mentre il nucleare ha comportato, a oggi, meno di 50 decessi, tutti tra gli operatori della centrale di Chernobyl, mentre tra la popolazione il numero di decessi è stato pari a zero. Come nulle, pure, sono state, tra la popolazione, le conseguenze sanitarie di quell'incidente. So che vi viene difficile crederlo, perché su tutti gli organi di informazione è stata la disinformazione a regnare sovrana, ma la verità è questa: l'incidente di Chernobyl, il più grave occorso in oltre 60 anni di uso della tecnologia nucleare, è la prova provata della sua sicurezza. So che appare poco elegante autocitarsi, e vi chiedo subito perdono, ma questo peccato veniale posso permettermelo perché ho rinunciato ai diritti d'autore e devo permettermelo perché lo spazio che qui mi è concesso è limitato: leggete allora il mio «Energia nucleare? Sì, per favore...» (21° Secolo editore) e scoprirete perché il nucleare è, alla prova dei fatti, la forma di approvvigionamento elettrico più sicura e più rispettosa dell'ambiente che ci sia al mondo. <br />

Questa è la situazione tedesca aggiornata a settembre 2010:-<br />
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"Germania: prorogata la vita delle centrali nucleari<br />
di: Antonio Rispoli <br />
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BERLINO - Raggiunto l'accordo all'interno della coalizione che guida la Germania per prolungare la vita delle centrali nucleari: non più chiuse tutte nel 2020, come previsto da un protocollo approvato nel 2000, ma con una prolunga dei tempi di utilizzo che va da 8 anni per le centrali più obsolete a 14 anni per quelle più recenti. Inoltre i gestori delle centrali dovranno investire una quota dei loro guadagni nelle energie rinnovabili. <br />
Probabilmente il cancelliere tedesco Angela Merkel conta sull'appoggio al nucleare per alzare il proprio consenso, molto basso negli ultimi tempi. Tuttavia l'accordo raggiunto dovrà essere ratificato dal Parlamento, ma nel Paese le proteste sono tante. Soprattutto da parte dei Verdi e dell'Spd, attualmente all'opposizione, che furono tra i firmatari dell'accordo del 2000. E in questo senso, anche una legge che prevede di finanziare le energie rinnovabili con una tassa di 9 euro per megawatt di energia nucleare prodotto (si tratta di 300 milioni annui fino al 2012 e di 200 dal 2013 al 2016) può non essere sufficiente a garantire al cancelliere i buoni risultati elettorali che la coalizione pretende<br />

Mi dispiace, ma hai preso una topica grande come una casa, oltretutto criticando le inesattezze.<br />
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Il sig. Franco Battaglia che dici tu è e continua a fare l'hair stylist(parrucchiere)<br />
e comunque non ci sarebbe nulla di male, anche gli hair stylist(parrucchieri) hanno un cervello<br />
<br />
Magari dovresti cercare un sig. Franco Battaglia, professore universitario che, con tutto il rispetto per gli hair stylist(parrucchieri), qualche competenza in più in materia potrebbe averla<br />

Un parrucchiere di Novara, a favore del nuclerare, che scrive sul giornale, di proprietà del presidente del consiglio, leader del pdl, partito di cui è rappresentante la signora Magnani.<br />
Quanto è diventata inutile e ridicola questa politica e quanto staremo meglio quando riusciremo a farne a meno.

per corretta informazione di chi non sa....allego curriculum del sig.Franco Battaglia non mi sembra molto un parrucchiere! Un cordiale saluto a tutti voi!<br />
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CURRICULUM VITAE DI FRANCO BATTAGLIA (2009) Franco BATTAGLIA è nato a Catania il 15.12.1953. In Italia, ha conseguito il diploma di Maturità Classica (56/60) e la laurea in Chimica (110/110 e lode). In USA, presso l'University of Rochester (Rochester, N.Y.) ha conseguito il Ph.D. in Chimica Fisica (summa cum laude). Ha svolto attività di ricerca in chimica fisica all'estero (per 7 anni) e in Italia. In particolare è stato: - 1980-81: Reasearch Associate al Max Planck Institut di Goettingen (Germania) - 1981-85: Research Associate all'University of Rochester (Rochester, NY, USA) - 1987: Research Associate alla State University of New York at Buffalo (Buffalo, NY, USA) - 1992-93: Visiting Professor alla Columbia University (New York, NY, USA). - In Italia è stato, prima, ricercatore alla Seconda Univesrità di Roma "Tor Vergata", poi, docente di Chimica Teorica e di Chimica Quantistica all'Università della Basilicata, quindi, docente di Chimica Fisica all'Università di Roma Tre. - Attualmente è docente di Chimica Ambientale all'Università di Modena, ove insegna anche Elementi di Statistica e Chimica Fisica. Ha pubblicato numerosi risultati di ricerca in riviste internazionali nei seguenti campi: teoria delle collisioni molecolari in fase gassosa e su superfici, termodinamica dell'adsorbimento di gas su superfici, fondamenti di meccanica quantistica, e tecniche perturbative diagrammatiche (si veda elenco sotto). Ha pubblicato anche 14 libri (di cui 5 come autore singolo e 4 in inglese a diffusione internazionale (si veda elenco sotto). È life-memeber dell&#65533;American Physical Society. È nel comitato di redazione dell&#65533;International Journal of Theoretical Physics, Group Theory and Nonlinear Optics. È membro del Nongovernative International Panel on Climate Change (N-Ipcc), un comitato internazionale che, valutando la letteratura scientifica disponibile, è pervenuto alla conclusione che &#65533;la natura, non l&#65533;attività dell&#65533;uomo, governa il clima&#65533;. Dal 1999 Battaglia persegue un impegno civico: tentare di riportare entro i binari della scienza il problema della questione ambientale ed energetica, coi seguenti risultati: 1. È dal 2000 collaboratore costante de Il Giornale, ove vi ha pubblicato circa 300 articoli, di cui circa 100 sono stati pubblicati in prima pagina e i rimanenti nella pagina dei Commenti; 2. È stato nominato Coordinatore del Comitato Scientifico dell'Agenzia Nazionale Protezione Ambiente durante il Governo Berlusconi 2001-02; 3. Durante i 14 mesi al servizio presso l'ANPA ha predisposto la pubblicazione di 2 volumi di rapporti scientifici sulle questioni ambientali di maggiore attenzione da parte dell'opinione pubblica e in particolare: - impatto ambientale degli OGM - effetti sanitari e ambientali dei campi elettromagnetici - effetti sanitari e ambientali delle radiazioni ionizzanti - inquinamento delle matrici ambientali (acqua e suolo) - inquinamento da fumo passivo - inquinamento atmosferico urbano - inquinamento degli ambienti confinati - aspetti ambientali delle fonti energetiche - contributo antropogenico ai cambiamenti climatici; 4. Ha pubblicato il libro Elettrosmog, un'emergenza creata ad arte (Facco editore, 2002) presentato del Prof. Umberto Veronesi; il saggio L&#65533;illusione dell&#65533;energia dal sole (21mo Secolo editore, presentato da Silvio Berlusconi e prefato dal Presidente onorario della Società italiana di fisica; assieme a quest&#65533;ultimo, il saggio Verdi fuori, rossi dentro (presentato da Vittorio Feltri e Renato Brunetta); e il saggio Energia nucleare? Sì, per favore&#65533;, presentato da Antonino Zichichi e Renato Brunetta. 5. Ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche, televisive e a conferenze ove ha inteso sensibilizzare l'opinione pubblica agli aspetti scientifici delle questioni ambientali, troppo spesso affrontate con emotività da alcune associazioni ambientaliste e da alcuni organi di informazione<br />
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Pubblicazioni<br />
Oltre a numerosi articoli in riviste internazionali (J. Math. Phys., J. Chem. Phys., J. Phys. Chem., etc.) Battaglia ha pubblicato i seguenti libri: 1) F. Battaglia and T. F. George Notes in Classical and Quantum Physics Blackwell Scientific Publications, Oxford, 1990. 2) F. Battaglia, T.F. George e E. Gallicchio Lezioni di Fisica Classica e Quantistica CEDAM, Padova, 1996. 3) F. Battaglia Lezioni di Chimica Fisica CEDAM, Padova, 1997. 4) F. Battaglia and T.F. George Fundamentals in Chemical Physics Kluwer, Dordrecht (NL), 1998 5) F. Battaglia Fondamenti di Chimica Fisica CEDAM, Padova, 1999. 6) F. Battaglia Elettrosmog, un&#65533;emergenza creata ad arte (con presentazione di Umberto Veronesi) Leonardo Facco Editore, 2002. 7) F. Battaglia e Angela Rosati (a cura di) I costi della non-scienza: il principio di precauzione 21mo Secolo Editore, 2004. 8) F. Battaglia e Angela Rosati (a cura di) I costi di una scelta disinformata: il paradosso del nucleare in Italia 21mo Secolo Editore, 2005. 9) F. Battaglia e Angela Rosati (a cura di) I costi di una scelta disinformata: dire no agli ogm in agricoltura 21mo Secolo Editore, 2007. 10) F. Battaglia e Renato Angelo Ricci Verdi fuori Rossi dentro 2007. 11) F. Battaglia L&#65533;Illusione dell&#65533;energia dal sole (con presentazione di Silvio Berlusconi) 21mo Secolo Editore, 2008 12) Battaglia et al. Nature, Not Human Activity, Rules the Climate Heartland Institute (2008) 13) Battaglia et al. Climate Change Reconsidered 2009 Report of the Nongovernmental International Panel on Climate Change Heartland Institute (2009) 14) F. Battaglia Energia nucleare? Sì, per favore&#65533; (con presentazione di Antonino Zichichi e Renato Brunetta) 21mo Secolo Editore, 2009

Hai ragione e chiedo scusa,ma rimane il fatto che nega l'esistenza di effetti collaterali di Cernobyl,mi pare che i bambini,ora grandi,che portano i segni e le tare,vengono spesso ad Osimo e mi sembra che le malformazioni sono certificate e conclamate da esposizione a radiazioni nucleari,come fa a dire che è disinformazione?<br />
Chiedo ancora scusa per la topica,ho scritto all'Enea per avere i dati esatti della percentuale di energia prodotta dal Fv in Germania rispetto al consumo globale,quando li avrò,li posterò.

Conoscevo Franco Battaglia come parrucchiere, però ho cercato su wikilpedia disperatamente,ieri nella notte fra 21 e 22 settembre, mi veniva fuori solo lui, non ci potevo credere che fosse lui il "luminare" citato.Mi viene da ridere, non ho pregiudizi, ma più indizi fanno un reato(in tal caso la non credibilità).Non mi interessa che dice...io pensavo ad uno storico, forse tartaglia, che ha scritto un libro sulla radice cristiana originaria vegetariana(non un lbro di nicchia, è della adelphi e lo ho trovato da Sapere), che poi era spesso citato fra le fonti storiografiche del mio libro di quarta ginnasio.Personalmente,soggettivamente ahimé, ho notato l'impegno ambientalista della sg.ra Magnani procacciatrice di elettori cacciatori, le battaglie condotte non so se in Regione o in Provincia(una volta era consigliere regionale di Forza Italia, magari ora è consigliere in un altro ente enon lo dico per provocazione ,è che non specifica la sua carica pubblica qua...

Topica o no...la sostanza rimane e su wikipedia trovo solo Bataglia hair stylist(cetamente wikipedia non è la voce delll'obiettività, magaro meglio google, con coscienza, però...,ma mi pare abbia guardato pure lì).

....è proprio così! (le mode si pagano, ed essere ecologisti è una moda seguita, ahimè da tante persone ignoranti in materia) Non si offenda nessuno, per favore, grazie.

Claudo Raffaeli

Sig.Enea, si può essere dalla parte del Pdl oppure essere schierati politicamente da un'altra parte, come il sottoscritto, però fare ameno della politica, mi scusi la franchezza, è una grande stupidaggine. si può pensare ad una politica diversa, anzi forse è auspicabile, ma il ruolo dei politici, dei partiti, o di associazioni comunque strtturate, sono indispensabili!!! Penso che convenga con me, che in una società tanto complessa, qualcuno che cerchi di mediare le diverse esigenze, o i diversi legittimi interessi, sia non solo necessario, ma sicuramente indispensabile, senza questa mediazione nella nostra società ci sarebbe solo la legge della giungla, la legge del più forte, con delle prevaricazioni assolutamente superiori a quelle attuali. Che poi attualmente la politica non ci soddisfa, posso essere daccordo. la soluzione sta solo nell'impegno che ciascuno di noi nel suo piccolo può fare...io conosco solo un rimedio, partecpare, partecipare e ancora partecipare ala vita politica nello schieramento che più si avvicina alle nostre idee, e piano piano cambiarlo, per renderlo più rispondente alle nostre aspettative. Ci vorrà tanto tempo?? chissà con le nuove tecnologie le idee corrono veloci, forse è solo questione di crederci, oppure una volta toccato il fondo sarà fisiologico risalire...ma perchè aspettare di finire sul fondo? proviamoci prima...ci rifletta.<br />
Un caloroso saluto, e non si abbatta!! Claudio