Acqua pubblica: la Brignone e i suoi sostenitori scrivono a Spacca

Elezioni Pd: Beatrice Brignone altra candidata alla segreteria, è sfida 'rosa' 3' di lettura 02/11/2010 -

Beatrice Brignone e un gruppo di iscritti al Pd hanno inviato una lettera aperta al presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca  per chiedere una modifica statutaria per la difesa dell'acqua pubblica in occasione della discussione del documento di assestamento al bilancio che avverrà domani in Consiglio.



Gent. le Presidente Spacca, la Regione Marche ha sempre dichiarato la necessità di tutelare l’acqua come bene essenziale, pubblico e universale, difendendola da ogni tentativo di privatizzazione. Il tal senso si è coerentemente opposta, di fronte alla Corte Costituzionale, al Decreto Ronchi, l’ennesimo vergognoso, prodotto della gestione del Governo Berlusconi, che prevede, tra l’altro, l’affidamento dei servizi idrici ai privati. I cittadini Italiani si sono mobilitati in massa per opporsi a tale privatizzazione e il Partito Democratico ha recepito tali istanze. In molte parti di Italia, tra cui nella Provincia di Ancona, il Partito Democratico ha aderito ai comitati referendari per la difesa dell’acqua pubblica, contribuendo ad ottenere il risultato record nella storia referendaria con la raccolta di un milione 400 mila firma per ogni quesito.

Molte amministrazioni comunali guidate dal Partito Democratico hanno modificato il proprio statuto, sancendo il carattere pubblico e privo di rilevanza economica dell’acqua e del servizio idrico integrato, escludendoli quindi dall’applicazione del Decreto Ronchi. Il Segretario Pierluigi Bersani ha inoltre recentemente presentato un disegno di legge volto ad abrogare lo stesso decreto Ronchi. E’ quindi incomprensibile, perché di fronte a tale mobilitazione popolare e dello stesso Partito Democratico, la Regione Marche abbia presentato all’interno del documento di assestamento al Bilancio un articolo, l’art. 38, volto a “permettere, in modo non traumatico, il passaggio della gestione dei servizi pubblici locali a soggetti privati o a società miste il cui socio privato sia individuato mediante procedure di evidenza pubblica”.

Non è possibile non intravedere una tacito recepimento dei principi del Decreto Ronchi prima ancora della sua entrata in vigore, in netta contrapposizione con quanto la Regione Marche e il Partito Democratico hanno sempre dichiarato e dimostrato nei fatti. Ricordiamo che ai fini della privatizzazione, prevista dal Decreto Ronchi, deve sussistere il requisito della rilevanza economica dell’acqua e dei servizi idrici integrati. E ricordiamo che la recente sentenza del Consiglio di Stato n. 6529del 10 settembre scorso, affida agli enti locali la competenza nel decidere la rilevanza economica di un bene.

Per fare chiarezza sulle posizioni del governo regionale e per evitare dannose strumentalizzazioni, come iscritti al il Partito Democratico e come cittadini chiediamo quindi che la Regione Marche si attivi per dichiarare la non rilevanza economica dell’acqua e del servizio idrico integrato, ostacolando l’applicazione del Decreto Ronchi e introducendo una modifica dello Statuto che vada in tal senso, dichiarando che: “L’acqua è un bene comune, fonte di vita, diritto fondamentale dell’umanità, non assoggettabile a logiche di mercato. La Regione Marche riconosce il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come bene pubblico privo di rilevanza economica; conferma il principio della proprietà e della gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque superficiali e sotterranee anche se non estratte dal sottosuolo sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà. Riconosce che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini”

In Fede Beatrice Brignone, Fabrizio Volpini, Simeone Sardella, Stefania Pagani, Abramo Franceschini, Margherita Angeletti, Carolina Mercolini, Giovanni Tinti, Mauro Pierfederici, Stefania Villacidro, Emiliano Pagani, Anna Pia Giansanti, Catia Ventura, Massimo Barocci, Silvia Giacomelli, Roberto Fabri, Antonio Pagani, Ivonne Tinti, Matteo Marcosignori, Alice Tinti, Daniele Manoni, Paola Curzi, Riorita Esposito, Giannina Bigelli.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-11-2010 alle 11:57 sul giornale del 03 novembre 2010 - 3181 letture

In questo articolo si parla di politica, giovanni tinti, partito democratico, pd, Paola Curzi, Gruppo di iscritti Pd, beatrice brignone

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Le elezioni del segretario del PD senigalliese sono alle spalle, oggi bisognerebbe parlare con un'unica voce che sarebbe quella del segretario legittimamente eletto. Tra l'altro sono convinto che questo argomento vedrebbe daccordo la stragrande maggioranza del PD ma se la Brignone e i suoi sostenitori sentono di doversi diversificare dagli altri e scrivere a Spacca per conto loro sarebbe più giusto e coerente che uscissero dal PD.

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Touchè sul fatto che non si è scritto attraverso la parola della Segretaria...
Ma una lettera oltre alla firma ha anche un testo che, forse non è abbastanza chiaro, o forse non è stato letto con attenzione.
L'invito della lettera è ad avere sul tema dell'acqua pubblica una posizione unitaria come partito, con comportamenti coerenti dove esso è amministratore, utilizzando gli strumenti consentiti dalla legge.
I firmatari sono iscritti al PD.
Non ci sono volontà di differenziarsi.

Ferma restando l'approvazione del contenuto della lettera, è palese che il gruppo di sostenitori della brignone scavalcano la nuova segreteria, delegittimandola. Se vogliono differenziarsi facciano come fini, un nuovo gruppo e via così.
Comunque è triste vedere un partito che invece di unirsi per combattere l'attuale governo si divide anche sulle cose più serie. State attenti che siete consigliati male.

Come mai dalla segreteria non è uscito nessun documento? Qual'è la posizione della maggioranza del partito su un tema di rilevanza comune come quello dell'acqua? Per uscire da un partito necessitano delle divergenze di posizioni su dei temi. Qual'è la posizione della maggioranza del Pd sul tema acqua?
Fini non concorda con la pdl su dei punti ben precisi e per questo è uscito.

A me sembra palese la volontà di differenziarsi! Alla faccia del partito unito sbandierato ai congressi.
Qui oltre che scavalcare il segretario mi sa che si scavalca pure il sindaco...
Concordo con ulisse qui sotto. Fate attenzione ragazzi! ...se non c'è malafede nella brignone forse c'è in qualcuno che le sta molto vicino...
Fate un po' voi...

A mio avviso un partito autenticamente di sinistra dovrebbe schierarsi senza SE e senza MA a favore dell'acqua pubblica.
Il PD non lo sta facendo, tranne la componente che ha sostenuto Beatrice.
Quindi secondo me è quella componente ad essere coerente con i principi di un partito autenticamente di sinistra.
Indi per cui forse sono gli altri che farebbero bene ad andarsene....

Malavida ma da quando in qua il Pd senigalliese fa politica?
Negli ultimi anni mi sembra abbia fatto solo TATTICA e STRATEGIA.......

Se non ci sono volontà di differenziarsi perchè non c'è anche la firma di Maurizio Mangialardi e quella dell' Allegrezza? Fate le cose a loro insaputa? Il giorno dell'elezione a sindaco Maurizio Mangialardi sul palco in piazza del duca ha spiegato molto chiaramente che cosa pensa della privatizzazione dell'acqua, perchè lasciarlo fuori da questa lista di nomi?

patrizia casagrande esposto

mi pare un tantino esagerato sto commento qua......sai ci sono tanti modi per far conoscere un punto di vista oltre a questa lettera ....a me come a tanti altri non è stato chiesta di firmarla ma pensiamo la stessa cosa sull'acqua pubblica. Direi di non creare confusione ulteriore, ce n'è già tanta




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