Futuro e Libertà in piazza Roma

1' di lettura 19/11/2010 -

Domenica 21 novembre il circolo di Futuro e libertà di Senigallia sarà nuovamente in piazza Roma (dalle 15.00 alle 20.00) per dare la possibilità ai simpatizzanti della formazione politica che, anche nella nostra città, si va consolidando di giorno in giorno, e a coloro che vogliono “..un’Italia in cui i cittadini che fanno il loro dovere godano di diritti certi..” di prendere visione e sottoscrivere il Manifesto per l’Italia già presentato alla convention di Perugia.



Un’iniziativa che varrà anche per ricordare i prossimi incontri di Futuro e libertà in provincia di Ancona: dopo aver inaugurato le sedi dei circoli di Loreto e di Monte San Vito, e la sede regionale di Ancona (venerdì 19 novembre), l’On. Italo Bocchino ed il Sen. Mario Baldassarri presenzieranno, insieme ad altri responsabili di Futuro e libertà, all’assemblea regionale del 28 novembre che si terrà a Jesi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2010 alle 19:12 sul giornale del 20 novembre 2010 - 4498 letture

In questo articolo si parla di politica, Futuro e libertà

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Dunque...il 21 è giorno dispari...quindi chiederete a Berlusconi di dimettersi.
Poi però lunedì è giorno pari e gli chiederete di predisporre un'agenda di governo...

...Fini mi ricorda Veltroni...il signor "ma anche".

Poche idee e confuse.

Melgaco il problema non è cosa fa Fini ma cosa non sta facendo Berlusconi, interessi propri a parte.

questa volta mi trovo d'accordo con Melgaco. Fini ricorda Veltroni, è un Veltronismo di destra.

Ricorda lo stesso riposizionamento del gemello Veltroni e dei veltroniani ansiosi di sganciarsi dal PD, ridotto ad una triste riverniciatura dei DS dalemiani.

Dopo aver fatto 15 anni lo YESMAN dello "sdoganatore" Silvio, il calcolatore Gianfranco ha scoperto, di punto in bianco, dall'oggi al domani, tutti i difetti e le magagne del suo benefattore e alleato.

L'ex fascista era su Marte e non si era accorto che il Berlusconismo aveva dichiarato guerra alla magistratura arrivando ad offendere pubblicamente i giudici come "pazzi antropologici" (e lui zitto), aveva fatto strame del principio di legalità accumulando dozzine di leggi ad personam (tutte votate dai finiani dell'ultima ora), aveva imposto al centro destra una incultura aziendalista, padronale, direttamente dipendente dal proprio illegittimo conflitto di interessi privatizzando un'intera area politica (e Fini dormiva, ha calato la testa e s'è adeguato, come sempre....).

Cari "FUTURISTI" (Marinetti e i futuristi autentici, iconoclasti e rivoluzionari, si staranno rigirando nella tomba per essere stati derubati del nome da un gruppo di potere che si eccita recitando il rosario del "riformismo"), andate a raccontarlo a vostra zia che siete crociati dal cuore puro, folgorati sulla via di Damasco dalla luce del Bene repubblicano e legalitario contro il Male del berlusconismo cattivo e autoritario.

Avete mangiato assieme a lui, e grazie a lui, fino a qualche mese fa. Asciugatevi la bocca dalla saliva laudatoria di ieri, prima di sporcarla con la bava d'odio di oggi.





..in effetti è un periodaccio per la politica.
Sia che la si veda da destra che da sinistra.
C'è la crisi, e la gente vede solo i privilegi, primo tra tutti quello di essere "nominati" dalla stessa politica più che dai cittadini (ma prima non era poi molto diverso).
Mancano idee innovative, al punto che sembrano ottime idee quelle semplicemente dotate di buonsenso.
Ci sono molti capi, ma ci sono troppi "capetti", e si vorrebbe che tutti fossero semplicemente degli "yes-man" acritici (delle persone che dicono sempre di si al "capo", qualsiasi cosa dica...anche le c@zz@te) e vengono zittiti quelli che non danno ragione al capo.
In mezzo a tutto questo il politico italiano applica perfettamente la "tattica di Don Abbondio", quando si è vasi di coccio in mezzo a vasi di metallo su un carro in una strada dissestata.

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Commento modificato il 20 novembre 2010

Vasi di coccio che io, più propriamente, chiamerei orinali.

Trovo ridicoli gi insulti a Fini, provenienti da coloro che la scorsa estate sbavavano dietro la storia della casa di montecarlo. capisco la paura blu che la nascita di FLI possa contribuire a mandare a casa l'attuale presidente de consiglio. Ma io mi rallegro che a destra finalmente vi sia stato un soprassalto di dignità e la conseguente presa d'atto che non era più da paese civile sopportare la presenza di quel figuro che si fa solo gli affaracci propri e intanto manda a fondo il paese. ben venga il successo di FLI, anche una vittoria alle prossime e speriamo vicine elezioni, perchè almeno sapremo che al governo ci sarebbe una destra moderna, civile e vivaddio democratica.

Hai votato i cinque punti un mese fa...se non ne porta a termine manco uno, si capisce di chi è la colpa

Nessuno ha insultato nessuno.

Anche se ne avrei ben donde.

ridicolo o no anche a me sarebbe piaciuto acquistare a Montecarlo un appartamento di 65 mq a 300.000 euro.

Si certo, prima era colpa di Casini, ora di Fini, poi sarà di Bossi e poi non ci sarà nessun altro cui dare la colpa.
Penso, ma questa è una mia opinione, che Fini avrebbe messo meno paletti se Berlusconi oltre a parlare di lodo Alfano, di processo breve (una riforma devastante e ridicola) e di legittimo impedimento avesse parlato e messo mano ad una riforma vera, nell'interesse di noi cittadini e non unicamente suo.
Il comportamento di Fini può essere contraddittorio e tutto quello che volete, ma sviare sempre l'attenzione da chi è la vera causa dei problemi non mi sembra segno di grande onestà intellettuale.

Certo che continuare con la storiella della casa di Montecarlo, peraltro penalmente irrilevante, è alquanto ridicolo.
E' tanto più ridicolo se si mette a confronto chi in decenni di politica non è mai stato indagato e chi, in meno di metà del tempo, ha commesso diversi reati.
Se almeno governasse bene, si potrebbe avere un motivo per sorvolare su tutto ciò, ma visto che non fa nemmeno questo è decisamente ora di voltare pagina.
Poi ognuno è libero di schierarsi verso gli orientamenti che vuole, magari essendo a favore delle improbabili tesi di direttori di giornali(e) che vedono un fatto ben più grave nel vendere una casa a Montecarlo piuttosto che eludere ed evadere le tasse per centinaia di milioni di euro; anche questa è democrazia.

Allora mettiamola giù così, mentre uno è stato scagionato dalle accuse sull'appartamento, l'altro spera nella cassazione per il lodo mondadori, graie a dell'utri ha fatto affari con la mafia, libera la nipote di mubarak dalle grinfie della polizia di stato, ecc. ecc. ecc.

Considerata la pioggia che caratterizza questa domenica mi sembra superfluo comunicare che non saremo in piazza, come annunciato nella nota, col gazebo di Futuro e Libertà. Approfitto però dello spazio per i commenti per ricordare a tutti che è possibile aderire on line a Futuro e Libertà per l’Italia e condividerne il manifesto politico partendo dal sito di Generazione Italia

http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/modulo.pdf

dopo averlo compilato fare riferimento all’indirizzo riportato in fondo al modulo, o contattarmi a paolobelogi@gmail.com
PS: ovviamente lo spazio anche per quei commenti particolarmente costruttivi e culturalmente elevati non sarà mai negato.

Difficilmente sarà peggio che commentare sul sito di Libero: in cui vengono resi visibili sono i commenti con gli insulti.
Belpietro lo rispettavo, prima: adesso è solo un normale pregiudiziatore.

Off-topic

Figurati che sono stato anche rimproverato di cancellare commenti 'bizzarri' dal mio profilo di Facebook! Considerata l'attuale situazione italica le difese a spada tratta, scontatamente ovvie, che partono e finiscono sui 65 mq monegaschi (credo che non si abbiano altri metri a cui appendersi) mi divertono da matti e ormai non ne potrei fare più a meno: non le cancellerei mai!! Duole solo che restino spesso soffocate nell'anonimato. ^_^

Io parlo di politica.
Non dei 65 mq di Montecarlo.

Ps E poi perché non si può parlare di Montecarlo?

Il sig. melgaco si autocolloca fra coloro che fanno commenti particolarmente costruttivi e culturalmente elevati?
Non mi riferivo ovviamente ai commentatori di VS in particolare ma avendo pubblicato il mio indirizzo di posta elettronica (che poi non dovrebbe essere difficilissimo reperire) ci tenevo a dire che tutti i commenti saranno i benveuti, specie quelli divertenti.
E su Montecarlo (ne abbiamo avuto prove anche più autorevoli della nostra platea senigalliese) si può sicuramente dire ciò che si vuole, anche perchè se vi si toglie Montecarlo..

Io ho provato 3 ore di fila, in altra sede, a chiederti un paio di punti de sto famoso manifesto e ancora me devi risponde.

Sto anche provando a capire se Fini vuole la crisi o vuole continuare con questa maggioranza (a cui ha dato fiducia un mese fa quando avrebbe potuto tranquillamente far cadere il Governo).

Insomma, sto chiedendo chi siete e cosa volete.

Invece di sfruttare l'occasione per autopromozionarvi, restate sul vago e me parlate della pioggia a Piazza Roma.

Ergo, in mancanza di chiarimenti, mi sento autorizzato a paragonarvi a Veltroni che ha fatto la fine che ha fatto proprio perché era vago.

Crozza ha già pronta l'imitazione veltronian-finiana. "Vogliamo le dimissioni di Berlusconi, ma anche che il Governo vada avanti". "Stiamo con i giovani precari, ma anche con i pensionati". "Siamo di destra, ma anche con i valori della sinistra", "Dio, Patria e Famiglia, ma anche gli Dei e le Patrie altrui e le famiglie in cui ci intrufoliamo".




Per me l'unica cosa sicura è che questi qua, vista la storia politica che avevano alle spalle dal '94 ad oggi, non possano mettersi a fare i paladini morali o gli esempi di vita, cosa ce in italia va molto di moda.Certamente meglio porre n fermo a certe iniziative piuttosto ce continuare con la connivenza; quando vedo le facce di Fini e Bocchino mi vengono de dubbi sulla natura morale dell'iniziativa, venuta fuori in un momento di debolezza politica di Berlusconi, la sua più grossa debolezza politica dal '93 ad oggi...allora i motivi per cui esiste Fli sono facilmente deducibili.Poi la redistribuzione dei poteri non può che essere all'interno del centro destra , aperto a Casini, magari.Fini, Casini e Rutelli da soli non sono un progetto che ha affinità di storia politica o speranza di consenso maggioritario.Non so cosa farà da grande Fli,certamente non so proprio niente del futuro politico ...certamente in caso, non afato sicuro, di elezioni, non credo andranno coalizzati da subito con Pdl o nuovo soggetto polito co e lega.è un casino, da una parte e dalaltra, un gran casinoin generale.

Le casacche centro, sinistra, detra, sono la mallattia.Etica , stato sociale , iniziative per muovere l'economia non dovrebbero avere colori o scopi elettorali.

Anonimo

Il Manifesto è facilmente reperibile, a colpi di mouse, su molti siti italici: ad esclusione delle due testate 'sotto dettatura' e, più di tutte le altre, nelle grazie del Cavaliere dovrebbe essere facile rintracciarlo; credo che pure Emilio Fede gli abbia dedicato qualche passaggio, seppur risicato. Tentare di superare l'Emilio nazionale lo trovo ambizioso e, allo stesso tempo, poco dignitoso. Ma questa è solo una mia inutilissima opinione.

Votando la fiducia al governo, un mese fa, si votavano anche cinque punti di un programmino con cui si chiedeva al premier di fare il premier. Non intendo scadere nel gossip ma è lo stesso premier che anzichè dare seguito ai cinque puntini del programmino ha preferito dilettarsi alternendo incontri 'bizzarri' (perché quando uno lavora tanto qualche svago ce vòle) a non sappiamo che altro.

L'autopromozione di Futuro e libertà, in questa fase costitutiva (il percorso si concluderò in un week end a Milano e l'assemblea regionale si terrà domenica 28 a Jesi), lo trovo quasi legittimo. Ma se la infastidisce la nostra autopromozione penso al prurito che le potrà provocare (perchè credo nella sua intima onestà intellettuale) gli spot del premier tra la mondezza di Napoli, tra le rovine di L'Aquila piuttosto che in gommone in Veneto.

Resta libero, ci mancherebbe, di immaginare tutti i paragoni che vuole ma, contrariamente a ciò che immagino lei possa pensare, nessuno intende puntare alla distruzione dell’attuale premier (sono solo titoli di Feltri e Belpietro): ciò che anima chi ha aderito in prima battuta al progetto di Generazione Italia è il superamento del modello politico e pubblico di Silvio Berlusconi, è il riconoscimento di come, nonostante la fiducia ripetutamente concessagli, egli con i suoi governi non abbia mai superato la prova del governo e della politica di questo Paese. A partire da una riforma della giustizia che occorre all'Italia ma che possa finalmente prescindere dalla posizione di un singolo cittadino, seppur importante, dinanzi ad essa.

Ho postato un commento pochi minuti fa ma avendolo inviato con login scaduto subirà i tempi per i controlli da parte della redazione. Ad ogni modo se dovesse apparire un post la cui lettura possa far risalire all'ultimo commento del sig. melgaco dovrebbe essere il mio.