Mercuri (PDL): 'Simoncini scelga: nuove alleanze o dimissioni'

Sauro Mercuri 3' di lettura 21/11/2010 -

Le Liste Civiche hanno superato ogni limite di decenza politica. Tutto quanto hanno promesso ed attestato prima, ora lo hanno disatteso e confutato con ignorante ipocrisia. La città di Osimo che era un centro di riferimento culturale, professionale e morale, ora boccheggia in una crisi esistenziale globale.



Sogni di gloria sportiva, progetti sociali e sanitari, Ospedale di Rete, offerta formativa scolastica, servizi territoriali, occupazione, Centro Storico, viabilità, commercio e industria, fiducia nelle Istituzioni, tutti sono arrivati ad un livello minimo di prospettive a causa dell'incompetenza delle Liste Civiche e della loro dipendenza all'impronta comunista della Regione Marche.

L'inventiva, la responsabilità e la libertà che rendono grandi i progetti degli uomini, si sono perduti nella inefficienza della burocrazia e nella politica del discredito, dell'inaffidabile, del controllo, delle sanzioni e delle repressioni. Molte attività commerciali dapprima corteggiate e lusingate dalla Amministrazione Comunale hanno dovuto chiudere i battenti perché lasciate senza supporto politico e senza possibili/doverose agevolazioni; molte giovani "promesse sportive" non trovano nella città di Osimo un ambiente adeguato nelle strutture e nel calore umano/politico; molti studenti non trovano nelle scuole osimane quelle proposte formative che possono completare decentemente il loro orientamento professionale; tutti sono convinti del fatto che in Osimo la "riconoscenza politica" conti più del merito personale; nessuno parla più dell'Ospedale di Rete della Città di Osimo.

Dimenticate le promesse elettorali, gli eletti delle Civiche non pensano neppure di dimettersi e con disinvoltura continuano ad occupare le loro poltrone alla faccia delle Scuole in vendita, della quercia pluricentenaria abbattuta, dei semafori/fotored e dei dossi artificiali che procurano più incidenti che sicurezza, dell'aumento del numero dei suicidi grazie anche alla complicità delle nostre mura senza protezione, del nostro Ospedale Civile oramai votato alla chiusura! Oggi è necessario e non è più rinviabile un taglio con il nostro passato più recente: gli osimani hanno fatto il loro dovere e hanno onorato e soddisfatto un loro concittadino meritevole e per certi versi eccezionale...ora la nostra città deve riprendere a pensare al suo futuro!

Con i recenti legami instaurati con la Regione Marche, la città di Osimo è tornata indietro di dieci anni, ai tempi della disastrosa amministrazione catto-comunista del fine-millennio. Le Civiche, affermatesi allora per la salvezza politica di tutti, ora ci mettono a tacere e ci affossano! Per il nostro Sindaco Simoncini è tempo di grandi scelte: nella nostra "piccola storia" deve decidere se restare un anonimo compagno fedele, oppure decidere di riportare alla Libertà il popolo osimano. Osimo deve distaccarsi dai destini di silenzio e di anonimato già segnati per noi dalla Regione Marche e da chi oggi la rappresenta nel nostro territorio. Simoncini deve scegliere se essere ricordato come Sindaco più Grande o come il più Grande Bluff! Deve cercare nuove alleanze e nuove speranze, oppure può semplicemente regalarci per Natale le sue dimissioni...in tal caso, grazie Stefano.


da Sauro Mercuri
Forza Italia Osimo


 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2010 alle 10:52 sul giornale del 22 novembre 2010 - 3965 letture

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