Corinaldo: inaugurato il nuovo parco fotovoltaico, il più grande delle Marche

inaugurazione dell'impianto fotovoltaico di corinaldo 02/12/2010 -

E' stato inaugurato ieri pomeriggio il nuovo parco fotovoltaico di Corinaldo denominato "Ancona Solare", un impianto da 5,5 Mw costato ben 22 milioni di euro che produrrà energia elettrica per oltre 2.400 famiglie.



L'impianto è stato realizzato dalla General Building di Polverigi in partnership con la tedesca Ife Eriksen. Attivo già da un mese, il parco fotovoltaico svilupperà ogni anno oltre sette mila kilowattora di energia, circa il fabbisogno di 2400 famiglie.

"E' un momento significativo per questo territorio, per la Provincia e per tutta la Regione -ha sottolineato il Presidente del Consiglio Provinciale, Luciano Antonietti-. Un intervento che ha la capacità di coinvolgere diverse realtà della società e dell'economia, partendo dal punto principale: l'ambiente. Un aspetto non secondario è certamente la crescita occupazionale che una tale realtà ha portato a tutto il territorio ed è per questo che ci troviamo difronte ad un circolo virtuoso dell'economia, un sistema che va incentivato."

Nel progetto è stato impiegato un milione di chili di acciaio, 23 mila moduli fotovoltaici e 8 inverter. L'impianto, garantito per 25 anni, al momento dello smaltimento non verrà eliminato bensì recuperato e riutilizzato. Si tratta del più grande impianto nel mondo fatto da pannelli "Aleo Avim", società leader nel mercato.

Realizzato nella valle sottostante Corinaldo, il parco fotovoltaico si estende per oltre 120 mila metri quadri. "Corinaldo ha scelto la tutela dinamica del paesaggio -ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici, Cesare Morganti,-. Per il nostro comune e per la nostra micro economia è l'occasione giusta per riflettere sul rapporto fra paesaggio e impianti fotovoltaci. Corinaldo è stato fra i primi comuni della Regione a dotarsi di un regolamento per l'installazione a terra, regolamento che individua aree idonee, incentiva i privati e che tiene conto del luogo in cui siamo, ricco di certificazioni ambientali. Il paesaggio è il riflesso storico dell'identità di una comunità -ha continuato Morganti-, plasmato da 5 secoli di lavoro mezzadrile. Oggi possiamo modificarlo in un attimo ed è qui che entra in gioco la responsabilità civile, politica e morale di imprenditori e amministratori. Corinaldo ha scelto questa strada, l'attenzione alle esigenze di mercato ma anche la prudenza a non attuare interventi distruttivi e che possono sfregiare il paesaggio."

"Le energie rinnovabili sono la svolta del secolo -ha concluso Marco Maracci, Amministratore Unico della General Building-. Noi vogliamo essere i primi a rispettare l'ambiente e a risparmiare energia.








Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2010 alle 21:30 sul giornale del 03 dicembre 2010 - 6583 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo silvi, provincia di ancona, fotovoltaico, inaugurazione, cesare morganti, corinaldo, impianto, luciano antonietti, marco maracci

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Si può dire che tutto sto fiorire di impianti fotovoltaici, che deturpano le nostre meravigliose colline, è una cosa che mi fa schifo, oppure si viene aggrediti dalla retorica ecologista?

Finchè non si troveranno soluzioni migliori e meno impattanti per produrre energia elettrica, sicuramente quella dei parchi fotovoltaici è la meno peggio.
Servirebbe consumare di meno, ma oggi pare che se non c'hai l'aria condizionata in casa sei un poretto, le città e anche i paeselli sono illuminati sempre a giorno, a natale se non consumi qualche migliaio di kw di corrente non è festa...
non si può avere tutto, a qualcosa bisognerà rinunciare se non vogliamo consumarci anche quello che ancora non abbiamo ancora a disposizione.

Concordo. La fonte di energia più importante è il risparmio
La tutela del paesaggio è un nostro dovere, come ci ricorda l'art. 9 della Costituzione ( non dice ambiente, territorio...). Il ns regolamento, non vieta, ma individua le aree idonee, quelle vicino alle grandi aree industriali e artigianali urbanizzate ( come questa ) e quelle urbanisticamente degradate ( discarica ). Niente impianti in collina o lungo i versanti. Tutela dinamica del paesaggio rurale.
Cm

Tra l'altro, c'i sarà un modo, un domani, per smaltire i pannelli?

Per quello che ne so io, i pannelli, sono fatti per lo più di ferro, vetro, silicio, rame e alluminio, tutti materiali abbastanza riciclabili mi sembra.
Di certo meno impattanti di qualsiasi altro tipo di centrale (escluse quelle idroelettriche).

Già c'è: in gran parte riciclabili al 100%.

".....Corinaldo ha scelto questa strada, l'attenzione alle esigenze di mercato ma anche la prudenza a non attuare interventi distruttivi e che possono sfregiare il paesaggio."

12 ettari di specchi li considerano un abbellimento del paesaggio?

Cinque o sei centrali nucleari in Italia sarebbero meno impattanti rispetto a tutte ste splendide colline trasformate in merda

Allora non mi sbagliavo sul tuo conto, questa esternazione ti qualifica con precisione.
Abbasso i pannelli solari evviva il nucleare, questa si che è vera ecologia.

Pessimo commento.
melgaco, se credi che 5 o 6 centrali siano meno impattanti, leggi questo articolo sullo smaltimento dei rifiuti delle centrali nucleari:

http://www.repubblica.it/ambiente/2009/11/09/news/la_catacombe_dellatomo_nel_caveau_delle_scorie-1819929/

Sono daccordo che coprire le nostre colline con i pannelli non sia esteticamente accettabile.Però non credo giusto fare un confronto solo in termini estetici tra le "colline fotovoltaiche" e le centrali nucleari. Guardiamo cosa producono 5 o 6 centrali..

Secondo me ad oggi la scelta di coprire le colline è un compromesso da accettare. In attesa che ogni casa consumi meno energia e ogni cittadino adegui le sue abitudini per cercare di consumare meno energia.

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marco maracci

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