Omphalos: l'avventura di un'associazione tra sport e solidarietà

2' di lettura 18/12/2010 -

Era l'aprile del 2008 quando, accomunati dal fatto di avere un figlio con disabilità riconducibili allo spettro autistico, un gruppo di genitori ha deciso di dare vita ad un'associazione denominata "Omphalos". Oggi l'associazione ha assunto un carattere regionale e la Presidente, Francesca Pongetti, è di Senigallia, e proprio nella spiaggia di velluto si concentrano numerose iniziative.



Gli obbiettivi dell'associazione sono fondamentalmente quattro: dare un aiuto concreto alle famiglie che ogni giorno vivono con dei figli disabili in casa, creando una rete di solidarietà e di "auto-mutuo-aiuto"; non attendere come destinatari passivi servizi, a volte inadeguati, ma come genitori caparbi e autodidatti che si sono approciati alla lettura professionale specifica; costruire progetti che fungano da volano per obiettivi prefissati, come ad esempio i corsi di pallacanestro per bambini disabili o un progetto pilota con un asilo nido per l'inserimento di bambini autistici in gruppi di altri bambini; ultimo obiettivo è quello di organizzare corsi per i genitori e per chi tutti i giorni si trova a contatto con bambini diversamente abili.

Una delle caratteristiche fondamentali delle persone afffette da disabilità dello spettro autistico è che non riescono ad imparare nulla da soli, quindi il compito dell'educatore è quello di insegnare ad imparare.

Ma l'associazione Omphalos ha deciso di non circoscrivere l'interesse attorno al solo mondo dell'autismo, ma di accogliere ed occuparsi anche di tutte quelle famiglie che possono riconoscersi in problematiche, necessità e, soprattutto, progetti comuni da condividere con l'associazione stessa. Altro aspetto fondamentale dell'associazione Omphalos è che non persegue la mera rivendicazione dei propri diritti o l'assistenza nella compilazione di moduli, ma domanda di essere coinvolta a peno titolo nella concertazione e nella realizzazione delle soluzioni che le diverse sedi, nel tempo, ritengono di saper approntare.

"Noi cerchiamo di arrivare dove le istituzioni non arrivano - spiega la Presidente Francesca Pongetti - ad esempio spesso sono le strutture sanitarie che si fanno carico dei servizi e sono promotrici dei progetti, noi chiediamo che anche la scuola si faccia carico di queste cose. In questi anni stiamo portando avanti molti progetti, dal minibasket per disabili insieme all'associazione Maior all'ippoterapia alla musicoterapia fino al teatro; per fare questi progetti ovviamente abbiamo bisogno di finanziamenti e purtroppo in questi ultimi periodi iniziano a scarseggiare visto il taglio del 5 x 1000 e il nuovo piano socio sanitario della regione, ma noi abbiamo deciso di affidarci alla sensibilità delle persone: già a pasqua siamo riusciti a ricavare diverso denaro con la vendita delle colombe, invece a natale venderemo cesti natalizi e panettoni domenica 19 dicembre, ore 21:15, al teatro "La Fenice" insieme ad altre associazioni. Il ricavato andrà a finanziare le attività extra-scolastiche già avviate e le attività della prossima estate".








Questo è un articolo pubblicato il 18-12-2010 alle 00:09 sul giornale del 18 dicembre 2010 - 1870 letture

In questo articolo si parla di attualità, alberto bartozzi, dialettiamoci, dialettando, Omphalos

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Commento modificato il 18 dicembre 2010

..considerato il rinvio dello spettacolo:
Prima di regalare panettoni Motta, Alemagna (o altre marche blasonate) agli amici prendete in considerazione la possibilità di regalare loro panettoni di produzione artigianale e cesti natalizi con prodotti del frantoio Montedoro: sosterrai le Associazioni Omphalos (rete per l’individuo e l’integrazione), Anire (ass. nazionale di riabilitazione equestre), Anf (ass. italiani per la cura della neurofibromatosi) ed Anffas (ass. nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) che potranno affrontare con più serenità, forti di un piccolo contributo economico ma di un grande sostegno morale che la scelta di preferire un nostro panettone comporta, i progetti che si realizzeranno in sinergia rivolti alle attività extrascolastiche dei ragazzi dei quali si prendono cura.

info e prenotazioni: paolobelogi@gmail.com




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