Orciari ricorda Luciano Chiostergi

scrivere 2' di lettura 30/12/2010 -

Ad una settimana circa dalla scomparsa, sento il dovere di ricordare Luciano Chiostergi, persona che ho conosciuto molti anni fa, che ho sempre stimato, con il quale ho avuto modo di collaborare nell'interesse della nostra città.



Non l'ho potuto fare prima per ragioni indipendenti dalla mia volontà. Sono uno dei cittadini senigalliesi che possono parlare di quegli anni del dopo guerra con cognizione di causa avendoli vissuti spesso in prima persona anche per gli incarichi istituzionali ricoperti. Scrivevo all'inizio che Luciano Chiostergi era persona che ho sempre apprezzato per capacità e serietà professionali nell'attività svolta.

Fu grazie a personaggi come lui che il turismo senigalliese decollò tanto da collocare la nostra città in quegli anni ormai lontani ai primissimi posti se non al primo del turismo regionale per l'impegno, la imprenditorialità, le iniziative messe in atto dagli operatori del settore ed anche per le infrastrutture ed i servizi moderni di prim'ordine dei quali i Consigli Comunali di allora vollero dotare la città come la costruzione dell'impianto di depurazione e della nuove rete fognaria, l'acquedotto o aderendo ad iniziative di carattere intercomunale come, ad esempio, il Consorzio per la realizzazione dell'aeroporto di Falconara.

Ho seguito le vicende di Senigallia degli anni '50 e successivi e so quello che volle dire per lo sviluppo turistico senigalliese la Rotonda a Mare (ricordo quando Fred Bongusto (?) vi cantò "Una rotonda sul mare"), ma sopratutto Villa Sorriso che fece conoscere in quegli anni Senigallia a livello nazionale. Le serate svoltesi a Villa Sorriso sono rimaste indimenticabili. Ebbero tale e tanta risonanza che la città ne trasse un grande giovamento sul piano dell'immagine. Non sto ad elencare il nome degli artisti che riempirono i cartelloni pubblicitari delle estati senigalliesi.

Mi limito a dire che tutti i personaggi più affermati dello spettacolo, da Mina a Baudo ecc., vennero sulla "spiaggia del velluto" ed aggiungo che ci tenevano anche per arricchire il loro curriculum professionale a dimostrazione del livello artistico raggiunto. Ed è su questo prestigioso livello che l'opera di Luciano Chiostergi va collocata e ricordata. Ed è per questi motivi che sono d'accordo perchè la proposta di intitolargli un'opera pubblica cittadina venga approvata nelle sedi competenti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-12-2010 alle 17:41 sul giornale del 31 dicembre 2010 - 2054 letture

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