Rimini e Mazzarini sul registro dei testamenti biologici: 'Ci asterremo'

21/01/2011 -

Il pronunciarsi sull’istituzione di un registro per le dichiarazioni di volontà relative ai trattamenti sanitari (testamento biologico) crediamo proprio che non sia una competenza amministrativa municipale: ed è questa la ragione per cui non intendiamo prendere parte (come già fatto in commissione consiliare) alla votazione sul provvedimento inerente al “DAT” (dichiarazioni anticipate relative a trattamenti sanitari) in programma per il prossimo consiglio comunale.



Avremmo potuto semplicemente votare contro ma con questo gesto intendiamo sottolineare la demagogia di una maggioranza consiliare che fa semplice strumentalizzazione politica su materie di cui non ha alcuna competenza trascurando invece l'approfondimento ed il varo di tanti provvedimenti essenziali per lo sviluppo della nostra comunità.

Questo gesto non vuole essere, perciò, in alcun modo un atto di pregiudiziale sfiducia verso i sentimenti e le sensibilità dei proponenti il provvedimento, che pur non condividendone in alcun modo motivazioni e finalità, poniamo massimo rispetto, ma vuole essere un modo per affermare una posizione di lealtà anche verso quei cittadini ai quali si vuol alimentare una “falsa” illusione: quella cioè di far loro creder che con la spontanea iscrizione in questo registro verranno decise le loro sorti in caso di “malattia terminale”. La verità invece è semplicemente un'altra ed è conclamata dall'art. 117 della nostra Costituzione che demanda allo Stato la competenza esclusiva in merito ai diritti civili e sociali: ragione per cui, non essendosi espresso in merito il Parlamento, nessun medico potrà mai avvalersi delle dichiarazioni riportate nel testamento biologico municipale, se non dopo l’esito delle sentenze nei tre gradi di giudizio della magistratura ordinaria con esito positivo.

Crediamo utile in ordine a questa vicenda riportare una valutazione di Mons. Elio Sgreggia (Presidente emerito per la Pontificia Accademia per la Vita) che in riferimento ai “testamenti biologici” che si stanno approvando in alcuni enti locali ha commentato: “è inutile affogare i comuni di questo compito: hanno ben altri problemi come far vivere la gente e procurare il lavoro e non farla morire”.

Crediamo che questa frase racchiuda emblematicamente il nostro pensiero inerente alla materia in questione.

Enrico RIMINI
(Consigliere Comunale PDL PPE)

Alessandro MAZZARINI
(Consigliere Comunale PDL PPE)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2011 alle 14:24 sul giornale del 22 gennaio 2011 - 2959 letture

In questo articolo si parla di enrico rimini, politica, senigallia, popolo della libertà

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Sono daccordo sul concetto di base, che non si può demandare simili scelte alle autorità locali ma statali.
Ma resta il fatto che, nelle more delle proprie tempistiche, una commissione nazionale dovrebbe esprimersi.
Magari a favore del testamento biologico, per dare in ogni caso a ciascuno la possibilità di libera scelta: scelta che però io, personalmente, non farei.

Daniele, per 17 anni Eluana Englaro, sostanzialmente morta in un incidente stradale, e' rimasta attaccata ad una macchina che la alimentava, contro la sua volontà. Questo per me e per il 67% degli italiani, oltre che per i suoi genitori, non e' vivere ma esistere, che sono due cose ben diverse.

A livello nazionale, non e' stato fatto un bel nulla (Oh, 17 ANNI!!...Conta i giorni o le legislature Daniele!!). Mani in mano ed inefficenza totale. Per quale motivo i cittadini dovrebbero aspettare ancora la politica genuflessa ai vari Sgreccia, se poi tutto si riduce ad una SCELTA LIBERA ed INDIVIDUALE che non va a ledere nessuno? Tu non la faresti e nemmeno Rimini o Mazzarini. Io ed altri si. Lo Stato DEVE metterci in condizione di esercitare quello che e' un nostro diritto espresso nella Costituzione. Quello di poter scegliere le cure a cui sottopormi. Fine dei giochi e poche chiacchiere.

Il Comune di Senigallia, mette a disposizione un registro e NON SCEGLIE PER NESSUNO, sia chiaro e cristallino questo. Non legifera e non decide un bel nulla. Là nelle faccende nazionali, dove si pensa al bunga-bunga anziche' fare le leggi per i cittadini si perde ancora tempo. Non e' detto che a livello locale si abbia tutta questa voglia di fare altrettanto sai..!
La demagogia, e' tutta di politici che sbandierano le parole del Clero per fini elettorali e per motivare la loro gravi mancanze. Prima dell'Art. 117 della Costituzione, c'e' il n° 3, il 7 e soprattutto il 32.
Saluti,

http://archiviostorico.corriere.it/2004/febbraio/19/morta_Maria_donna_che_rifiuto_co_9_040219036.shtml

Il link e' di un articolo del Corriere della sera, relativo ad una donna siciliana che ha scelto liberamente di andare incontro alla morte, piuttosto che di farsi amputare il piede in cancrena. LEI HA SCELTO, e visto che e' un suo diritto costituzionale, il "bla bla bla" dei soliti ciarlatori mediatici, politici o clericali, non c'e' stato.

Detto questo. Puo' prendere una decisione simile una donna, nel pieno delle sue facoltà mentali e nel pieno dei suoi diritti costituzionali, e non la puo' prendere una qualsiasi persona, PRIMA (ossia con un Testamento Biologico o DAT che dir si voglia) di ritrovarsi incapace di intendere e volere?...Ma stiamo scherzando!?

L'illusione e' di chi al tempo stesso, ha la pretesa assurda di difendere il moralmente indifendibile Sig. bunga-bunga, ed al tempo stesso accomodare il pensiero della Chiesa ingerente ed esentasse. Almeno in merito ai Testamenti Biologici infatti, il pensiero antiliberale Clericale, non e' il pensiero di TUTTI i cittadini italiani.

Un sentito ringraziamento a tutti i politici locali che si sono distinti per efficenza ed autorevolezza, e per essere venuti incontro ai desideri ed alle esigenze dei loro cittadini.

Tra una citazione del "mago Otelma" di turno ed un'altra, tra una castroneria sulla Costituzione Italiana ed un'altra ancora, invito i Sig.ri Rimini e Mazzarini, ed lettori di VS a leggersi questo articolo/intervista di Micromega, realizzato all'Avvocato che ha ottenuto la sentenza del tribunale di Firenze, che dice esplicitamente che il "tutore legale" può a norma di legge impedire ai medici di procedere con la rianimazione o con alimentazione e idratazione artificiale.

http://temi.repubblica.it/micromega-online/perche-e-legittimo-il-biotestamento-parla-lavvocato-che-ha-ottenuto-la-sentenza-di-firenze/

Nell'articolo, oltre alla declinazione di svariatissimi Art. della Costituzione che chiuderebbero il becco a Sgreccia, Rimini, Mazzarini e compagnia bella, viene riportata una domanda all'Avvocato, sulla quale apererei i lorsignori, di soffermarsi.

La riporto tale e quale qui...
Domanda: "Se un medico si rifiutasse di eseguire la volontà espressa dall'amministratore di sostegno designato?"
Risposta: "Il Codice Deontologico Medico del 2006, all’art. 35, pone un preciso divieto del medico di intraprendere attività diagnostica o terapeutica senza consenso esplicito ed informato del paziente. Quindi il medico compierebbe sicuramente un illecito deontologico."

Detto cio', ricordo che informarsi prima di parlare a vanvera, citando le "Pontificie Accademie" che dovrebbero parlare solo per conto dello Stato ESTERO a cui appartengono, non farebbe male. Grazie.


concordo con le legittime informazioni postate da Manoni ma soprattutto invito a un sano buonsenso e soprattuto ad essere umanitari.
Il Testam. Biologico è un riconoscimento di un diritto primario, quello di decidere per la propria vita, chiunque imponga ad altri scelte che ritiene valide per sé (ma poi occorrerebbe vedere in certe situazioni come si comporterebbero certi soloni della vita-a-tutti-i-costi) in ogni caso chi impone scelte proprie ad altrui è un fascista, chi poi imponendo delle scelte procrastina una sofferenza di inutile agonia, è semplicemente una persona malvagia.

Sono favorevolissimo al testamento biologico è una mio motivo esistenziale ed allo stesso tempo sottoscrivo questo comunicato, se qualcuno mi garantisce la sua genuinità... votare a favore però sarebbe stato un bell'esempio civile, serva o non serva ...invece...invece fate sempre il vostro mestiere.Sottoscrivo tutto di Paul Manoni in questa materia, anzi... mi propongo da subito come firmatario di qualsiasi cosa che riguardi questa materia (ma di nulla che riguarda la bioetica della nscita), mi proprongo come uno dei tanti firmatari, mi contati, per discroiminazioni sessuali, razziali, limitazione delle libertà individuali di qualsiasi tipo e via discorrendo, ci capiamo insomma... sono ribaldino.

Ingerenze cattoliche,protestanti, ortodosse,valdesi, ebreee , musulmane, buddiste,animiste o qualsiasi altra cosa...tutto ciò dovrebbero, dovrebbero essere fatti molto personali.

http://www.repubblica.it/salute/2011/01/12/news/biotestamento_il_tutore_legale_pu_fermare_le_cure_non_volute-11134783/.
Interessante articolo, da leggere, non guardando solo il titolo che è sempre approssimativo rispetto al contenuto.