Senigallia: a giugno si butta sotto un treno, ancora fiori sul luogo della tragedia

07/02/2011 -

Era il 27 giugno 2010 quando Piero Piccioni, jesino di 63 anni, ha deciso di togliersi la vita gettandosi in mezzo ai binari. All'origine del gesto un dolore profondo che pare l'uomo non fosse riuscito a superare, quello della perdita della moglie risalente a pochi anni prima.



Non passa inosservato ai tanti pendolari che ogni giorno percorrono la strada statale che nel luogo della tragedia c'è ancora qualcuno che porta, regolarmente, fiori freschi. Attaccato alla rete tubolare rossa c'è anche un vaso.

A giugno, sul posto, era stata trovata la bicicletta con la quale l'uomo aveva raggiunto il luogo e, poco distante, un biglietto nel quale spiegava i motivi del gesto: motivi legati all'amore, alla perdita della moglie tre anni prima e anche il luogo non era stato scelto a caso, Senigallia infatti era la città scelta dalla coppia per le loro vacanze. Proprio l'amore che gli era mancato in vita oggi lo ritrova per mezzo di qualche persona a cui Piero era caro e che non dimentica mai, nemmeno nei periodi più freddi, di regalargli qualche fiore.








Questo è un articolo pubblicato il 07-02-2011 alle 15:52 sul giornale del 08 febbraio 2011 - 1249 letture

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