Il Consiglio delle Donne aderisce alla protesta per la dignità

donne 2' di lettura 11/02/2011 -

Il Consiglio delle Donne ha recentemente riunito i suoi organi direttivi e per questo può esprimere la sua posizione rispetto al problema, sollevato a livello nazionale da una moltitudine di donne, che sentono su di esse l’offesa alla propria dignità di essere umano.



Il Consiglio delle Donne a Senigallia è un organo di partecipazione femminile alla vita dell’Amministrazione comunale e, fin dal suo insediamento, è stato un vivace punto di riferimento della realtà femminile senigalliese.

Le donne, che autonomamente ne fanno parte, sono animate dalla volontà di unire le proprie forze per contribuire al miglioramento e all’arricchimento della comunità in cui vivono e della società civile in generale, senza discriminazioni di razza, religione e cultura. È per queste motivazioni che, a prescindere dall’orientamento politico e da qualsiasi tipo di appartenenza, il Consiglio delle Donne interpreta questo momento come un’ulteriore occasione per ribadire il valore della donna e la sua dignità. La dignità delle donne, così come la dignità di ogni essere umano, è un valore che va salvaguardato attraverso la partecipazione ad iniziative trasversali che promuovono la cultura del rispetto come principio fondamentale della società.

Ci uniamo altresì alla protesta contro la rappresentazione delle donne come oggetto, offerta dai giornali, televisioni e pubblicità e in generale contro la mercificazione del corpo femminile. Questo perché riteniamo che i primi guardiani della nostra dignità siamo noi stesse. Il nostro pensiero va soprattutto alle giovani donne, a cui cerchiamo da sempre di trasmettere la cultura del rispetto di sé, che si antepone a quella preminente nella società attuale. Riteniamo, in sintesi, che le donne oltre al diritto di essere rispettate hanno anche il dovere di farsi rispettare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2011 alle 13:52 sul giornale del 12 febbraio 2011 - 3183 letture

In questo articolo si parla di consiglio delle donne, donne, politica, senigallia

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DE DIGNITATE

Mi permetto di riportare sotto forma di commento una nota di una mia carissima amica che si sente un pò in 'controtendenza'.

"So benissimo che mi attirerò gli strali di molte donne,ma proprio non so resistere a trattenere un pensiero birichino,che mi frulla per la testa in questi giorni.

Manifestazioni per le donne ovunque e comunque, manifestazioni di donne per le donne, di uomini per le donne, e anche tante strumentalizzazioni di queste manifestazioni.Ma mi sovviene, impertinente, una domanda: di quali donne stiamo parlando?

Nel mondo in cui vivo, in cui viviamo noi italiani, europei, occidentali, la donna ha da tempo perso i connotati dell'essere amorfo, debole, dall'atteggiamento dimesso e sottomesso di una volta,ha piuttosto assunto l'aspetto di una Erinni superba, nel privato soprattutto,con un uomo che soccombe ad essa spesso e volentieri.In verità, in tanti casi di mia personale conoscenza, difenderei volentieri il povero maschio, maltrattato, offeso, vituperato.

Nel mondo del lavoro, invece,e uno per tutti, nel campo della medicina come esempio estremo, si calcola che tra qualche anno gli uomini saranno praticamente scomparsi.

Se parliamo di donne da difendere, allora dobbiamo cambiare continente, civiltà, religione... allora,e solo allora, ne potremo parlare.

Continuo a credere, e insisto in questa mia affermazione, che una donna abbia in sè tutte le armi per difendere la sua dignità, se vuole.Se invece utilizza il suo corpo per vivere, è sempre e solo una sua libera scelta, e a dire il vero, mi sembra che tutte queste allegre donnine di cui si parla in questi giorni,meretrici, cocotte, cortigiane, ...escort, che fanno le venditrici di se stesse, lo facciano di loro libera iniziativa, senza che nessuno le costringa, anzi, forse, cercandoseli proprio certi lettoni potenti!!!

Queste donne VOGLIONO fare le escort, e , cosa ancora più grave, fanno la vita per poter fare la" bella vita", per griffarsi da testa a piedi, per il lusso delle cose e per la vanità di se stesse,non certo per sfamare qualche figlio in fasce o qualche vecchio genitore malato...

E, differenza fondamentale, mentre nei tempi passati le lucciole facevano il mestiere più antico del mondo nascondendosi e vergognandosi, oggi si espongono alla luce dei riflettori e rilasciano interviste orgogliose, e col sorriso smagliante...

A questo punto, avrei le idee confuse..Cuius dignità dover difendere???"

Ermete

Silvia Giacomelli

Rispondo ad Ermete: Domenica sarà una giornata importante per ribadire la dignità della Donna.
Questo purtroppo è un paese dove le donne "irinni" come tu le definisci vengono violentate ad 11 anni, le mogli vengono picchiate ed uccise e la violenza domestica è in aumento, dove le denuncie per stalking sono numerose, dove l'immagine della donna viene mercificata dalla pubblicità al mondo dello spettacolo.
Dove una donna se incinta viene licenziata.
Direi che Domenica dovresti venire, stare tra le donne, ascolatre la loro voce, perchè la dignità è di tutti,è del genere umano... attraverso la presenza e la forza della poesia ribadire di non accettare più un sistema che usa il suo becero potere per andare con le minorenni e svendere il corpo delle donne.

"......senza discriminazioni di razza, religione e cultura".........peccato che invece c'è una discriminazione ed è quella del sesso.....

Anonimo

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Cara Ermete, la manifestazione di domenica è solo per dire che chi, ricoprendo una carica pubblica, va in cerca di donne da comprare (perché, come dici tu, liberamente si vendono), assicurando loro un futuro con cariche pubbliche e contratti di lavoro privilegiati, non è degno di rappresentare tutte le altre, quelle di cui tu parli.

Poi, che ciascuno compri e venda ciò che vuole. Ma nel suo privato e dunque non offendendo platealmente e pubblicamente chi un posto nella vita se lo suda, usando i sui meriti e competenze. Se permetti, è una offesa che sono stanca di tollerare.

Ciao,

mariangela

Non condanno il Puttanismo...Se una vuole fare la puttana liberissima. Quello che non deve passare invece a mio avviso dev essere il puttanismo come mezzo di scalata sociale. Un tempo si diceva "Studia che farai carriera" ora i padri e i fratelli dicono "Fai la troia che farai carriera" e non mi pare di essere moralista se dico questo...

Detto questo cara Ermete non conosco molte donne rettore o nei consigli di amministrazione di qualche società di prestigio. Non mi pare che ci siano nemmeno donne primario o almeno io non ne ho mai conosciute per lo meno a Senigallia.....no mi spiace non mi pare che uomini e donne abbiano pari opportunità ancora....

ermete scarica

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"fini politici"? Tutto è politica, Ermete, quando coinvolge la società! E che questa società non mostri grande rispetto per le donne è indubbio.
Ma forse volevi dire fini "partitici"... Be' se voti Berlusconi stai tranquilla: non ci saranno bandiere e, in ogni caso, ciò non significa che devi ridicolizzare chi manifesta. Perché se è vero che il rispetto non si può imporre è anche vero che - a differenza di quanto dici - si può pretendere o, quantomeno, rivendicare!
Leggi ciò che ha scritto Quilly: forse capirai, anche se dubito.

ermete scarica

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