UAAR: grazie al consiglio comunale per il testamento biologico

UAAR 2' di lettura 11/02/2011 -

Come referente dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) Delegazione di Senigallia, in considerazione della recente istituzione da parte del Consiglio Comunale di Senigallia di un registro comunale che raccoglie le “Dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario” nella nostra città, voglio esprimere a nome di tutti i soci e simpatizzanti della nostra associazione, i più sentiti ringraziamenti e congratulazioni, a tutti coloro che si sono adoperati oltremodo, affinché questo importante riconoscimento di un diritto individuale, potesse finalmente essere riconosciuto ai cittadini.



Il ringraziamento ovviamente è equamente distribuito, oltre che ai Consiglieri comunali che per primi si sono distinti per aver presentato la mozione (Angeletti, Battisti, Giacchella, Girolametti, Magi Galluzzi, Pergolesi, Rebecchini, Mancini), anche al Sindaco Maurizio Mangialardi, al Presidente del Consiglio Comunale, Enzo Monachesi ed all’Assessore ai servizi alla persona, Fabrizio Volpini.

Già nell’Aprile 2010 infatti, avevamo richiesto al Sindaco di Senigallia, l’istituzione di un ufficio che potesse assolvere alla raccolta delle volontà anticipate dei cittadini in materia di trattamento sanitario, qualora qualcuno di questi si fosse trovato nelle condizioni di incapacità di intendere e volere.

Nel Maggio 2010, a Senigallia, l’UAAR allestì dei tavolini informativi, dove distribuì volantini affinché tutti i cittadini venissero informati e sollecitati a dire la loro ed esprimersi sulla questione dei “Testamenti Biologici”. In considerazione di una risposta molto positiva e favorevole sull’istituzione di un registro comunale da parte dei cittadini che si avvicinavano ai nostri tavolini informativi, decidemmo così di organizzare, grazie anche all’aiuto dell’Uff. Cultura di Senigallia, una conferenza con il Sig. Beppino Englaro, padre di Eluana. Alla conferenza con il Sig. Englaro, potemmo notare la presenza in sala del Sig. Mancini Roberto (Consigliere Capogruppo di Partecipazione) e del Sig. Volpini Fabrizio (Assessore alla Sanità ed ai Servizi alla Persona del comune di Senigallia), interessati non solo alla storia umana della povera Eluana Englaro, costretta in uno stato di coma irreversibile, alimentata dalle macchine per ben 17 anni, dall’incompetenza politica di legiferare in materia di fine vita, ma anche alla materia relativa ai “Testamenti Biologici” stessa.

Già nel mese di Luglio 2010, cominciammo a vedere i frutti delle nostre richieste e delle nostre “pressioni”, leggendo nei giornali e nei siti web di notizie locali, che a Senigallia si stava lavorando seriamente per l’istituzione ed il riconoscimento delle D.A.T.

La cronaca politica locale di questi ultimi giorni racconta esplicitamente di come il nostro obbiettivo di riuscire a far istituire un registro comunale per le dichiarazioni anticipate di
trattamento sanitario, sia stato abbondantemente portato a termine, grazie ai nostri sforzi, ed ovviamente grazie ad una più che buona politica partita dalla base, che ha saputo tenere conto delle esigenze e dei diritti di tutti i cittadini di Senigallia.


da Paul Manoni
Referente UAAR della delegazione di Senigallia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2011 alle 22:32 sul giornale del 14 febbraio 2011 - 4810 letture

In questo articolo si parla di politica, testamento biologico, UAAR, paul manoni e piace a Enea_Bartolini

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robertghattas

Dal Canada seguo il dibattito senigalliese circa le dichiarazioni anticipate di trattamento. Non voglio qui entrare nella questione specifica, ma soltanto condividere un'impressione che da giorni ho e che la firma di questo comunicato mi spinge a tradurre in parole.

Consci del dolore che ingombra e della morte che non si può allontanare, talvolta sfiniti dalle difficoltà e dalle prove, tutti chiniamo il capo a qualche dio. La vita pare promettere gioia e abbondanza, eppure ciò che esperiamo spesso è fatica e disincanto. E tutti nel buio del nostro cuore speriamo che in un modo o in un altro questa promessa si compia, e tutti siamo pronti ad affidarla a qualche idolo costruito con le nostre mani.
Non esistono gli atei. Chi alla ragione, chi alla superstizione, che al piacere, chi agli dei, chi al successo: tutti ci affidiamo a qualcuno, a qualcosa, nella speranza che la vita si riempia e sia buona.

Io persone con la vita piena e buona ho avuto il privilegio di incontrarne. In loro tutto, ogni parola, gesto o perfino respiro, emana pace. Al punto che ho dovuto chiedere da dove provenenga questa pace, e la risposta è sempre stata la medesima: è una pace che deriva dall'affidarsi a Dio.

Ma quando leggo o ascolto i membri della Uaar - e ne conosco vari - ho sempre un'impressione opposta: pur parlando di libertà e di affrancamento individuale, trasuda sempre una parte di rabbia, di insoddisfazione, di faziosità camuffata da oggettività. E provo una certa compassione: avere la laicità e la ragione come idoli genera un corto circuito che finisce per contraddire sia la laicità che la ragione. E, a quello che vedo, non permette di essere felici.

Il mio cammino di vita, il mio cammino di fede e la mia formazione da matematico mi permettono di dichiararmi amato da Dio, credente e razionale - e la ragione ben altra cosa è dal razionalismo. Ma soprattutto sono contento che proprio da questo essere amato da Dio, credente e razionale sgorga una libertà e una felicità che mi dispiace non tutti oggi possano vivere.

Ed è questa la libertà che oggi mi va di condividere, più che la mia posizione sul testamento biologico. Perché conosco centinais di persone che questa libertà non la vivono, mentre nemmeno una che è nella difficile condizione alla base del dibattito.

Da una città bianca a sei o sette migliaia di chilometri da Senigallia,
Robert Ghattas

Off-topic

Ciao Robert,
grazie del tuo intervento così dolce.

C'è da dire che i soci dell'UAAR non ce l'hanno con Dio ma con la Chiesa, e non sempre a torto. E che non tutti nella Chiesa assomigliano a quelle splendide persone che hai descritto.

Ma rimane il cuore di quello che hai detto: Dio, fa bene all'uomo, anche alla sua ragione.

Ed è anche vero che l'acredine, l'accanimento e la rabbia impediscono di essere felici.

Off-topic

Ciao Robert! Come stai? Son contento che dal Canada rimani in contatto con Senigallia attraverso il mio giornale. Un abbraccio!

"tutti chiniamo il capo a qualche dio"

Evidentemente no, visto che su questo mondo, ci sono circa un miliardo di persone che non sanno che farsene.

"qualche idolo costruito con le nostre mani"

Su questo invece non ci sono dubbi. Che sia tutto quanto precostruito ed artificioso, ne sono convinto anchio da sempre. Spesso e' proprio il brancolare nel buio di risposte posticce, che spinge gli uomini a costruirsi degli idoli.

"è una pace che deriva dall'affidarsi a Dio"

Dissento totalmente da questa affermazione. E' come dire che chi non crede in un dio o in un idolo, non e' in pace con se stesso e con gli altri...ed invece così non e'. Una vita piena e buona la conduce solo chi crede?...Azzardato e un tantino pretestuoso, per non dire prepotente. Per fortuna le guerre moderne di religione attualissime, dimostrano chiaramente che non tutti quelli che credono in dio sono in pace con se stessi e con gli altri. Non ci sono Atei che si fanno saltare in aria, come non ci sono Atei che sparano a medici abortisti...E se anche ci fossero, non lo fanno certo nel nome dell'Ateismo.




Paul Manoni

"Ma quando leggo o ascolto i membri della Uaar[...]a quello che vedo, non permette di essere felici."

Sbagli ancora. La felicità viene anche dal riuscire a fare qualcosa per le libertà ed i diritti degli altri (Es: Registro Testamenti Biologici). PEr mia esperienza personale, conosco Atei impegnati nel sociale, in politica e nella difesa dei diritti umani. Se ne prendessimo uno e gli mettessimo vicino un credente come te, ti assicuro che non ne noteresti la differenza, ne in merito ad una pienezza di vita, ne in merito ad una felicità e nemmeno in merito a questioni prettamente comportamentali. Insomma, "Atei non felici" sembra come al solito il vecchio adagio discriminatorio nei confronti dei non-credenti. Basi logico razionali su questa affermazioni...Zero.

"mi permettono di dichiararmi amato da Dio, credente e razionale"

Razionalista e' colui che gode di una concezione che assume la ragione ed i metodi razionali come fondamento della conoscenza. Il tuo "essere amato da dio", e' umanamente condivisibile, ma non puo' certo arrogarsi il diritto di definirsi anche "Razionale"..Soprattutto dal momento che l'esistenza o meno di un dio (o piu'), risulta indimostrata ed indimostrabile. Anche gli Atei "forti", risultano essere non del tutto razionali.Il motivo e' lo stesso, visto che negano qualcosa di indimostrabile ed indimostrato. Probabilmente gli unici razionali veri, sono proprio coloro che "sospendono il giudizio su dio"...Gli Agnostici.
Ma questo e' un discorso esageratamente lungo e sicuramente Off-Topic, come anche tutto quanto il tuo commento, a cui comunque sono stato felice di rispondere. Ribadisco "FELICE".

Off-topic

Dragonero, tra gli SCOPI presenti nello Statuto associativo UAAR leggo:

- tutelare i diritti civili dei milioni di cittadini (in aumento) che non appartengono a una religione.
- difendere e affermare la laicità dello Stato.
- promuovere la valorizzazione sociale e culturale delle concezioni del mondo non religiose.

Tra i VALORI a cui si ispira l'UAAR invece leggo:

La Razionalità; La Laicità; il rispetto dei Diritti Umani; la libertà di coscienza; il principio di pari opportunità nelle istituzioni per tutti i cittadini, senza distinzioni basate sull’identità di genere, sull’orientamento sessuale, sulle concezioni filosofiche o religiose.

Detto cio', ti chiedo: Dove vedi nominato "dio" o "la Chiesa" in questo?

Il fatto che spesso gli iscritti ed i simpatizzanti UAAR siano oltremodo critici nei confronti della Chiesa, sarà mica perche' questa e' in totale antitesi con gli scopi e con i valori che l'associazione ha fatto propri nel suo Statuto?
(domanda retorica ovviamente).

Va da se' che l'acredine, la rabbia e l'accanimento, scaturiscano spesso (non sempre) prorpio per il mancato raggiungimento di quella felicità, che non si realizza per i cittadini non-credenti a causa di una mancata laicità delle istituzioni, e che invece si realizzerebbe con l'affermazione di quegli scopi e di quei valori.

Se dio volesse far del bene agli uomini, nella sua onnipotenza eviterebbe quantomeno che questi si ammazzassero tra loro in suo nome.

A presto.

Off-topic

Perché 'nero'?

Che l'UAAR ce l'abbia con la Chiesa (a torto o a ragione) è un dato di fatto, lo confermi anche tu.

Che acredine, accanimento e rabbia impediscano di essere felici lo ribadisco.
I problemi possono essere risolti, e con risultati migliori, con altri metodi. Portare avanti una battaglia civile, come la vostra, è una via per la felicità. Farlo senza acredine sarebbe più efficace e per la battaglia civile e per la felicità.

Ovviamente sei libero di prendere questo mio consiglio e ignorarlo, come merita un qualsiasi consiglio non richiesto. Ma ti assicuro che è dato con il cuore.

Credo Robert che dal Canada tu abbia visto molto "lungo": concordo su molte cose.
Credere o non credere è un atto di libero arbitrio che una persona può fare.
Càpita anche che la libera scelta di una persona non sia apprezzata da altre: il che non dovrebbe accadere, da chi si professa difensore della propria e altrui libertà e individualità.
La critica è un'arma a doppio taglio: serve a far crescere una società civile, ma se non parte dal rispetto delle idee altrui non produce frutto.

Credo che Robert dal Canada debba cambiare spacciatore.
Anche io prima idolatravo amici immaginari, si si, tipo quello che voi chiamate dio o san pinco pallino. Poi ho mandato affanculo il mio spacciatore.
Ora ho solo amici veri, veri nel senso che sono in carne ed ossa, poi magari a volte sono molto più stronzi di quel vostro amico che chiamate dio.
Però almeno io posso guardarli negli occhi e quando capita, tra una discussione e l'altra, ci scappa anche una pacca sulla spalla e qualche sorriso.
Queste cose gli amici immaginari non te le daranno mai.

Robert dal Canada
..non ci conosciamo, ma ti faccio i miei complimenti per il tuo intervento. Mi spiace per coloro che non capiscono quale sia la vera felicità (anch'io fino a qualche anno fa la pensavo come loro) ma poi.. alla fine, tutti i nodi vengono al pettine. Chi ha il coraggio e la fortuna di trovare dentro di se i veri valori della vita, sa chi deve ringraziare.
Per il resto, è inutile parlare a chi non vuol sentire. Ogni cosa al suo tempo, c'è chi ci arriva prima e se la gode, e c'è chi ci arriva un secondo prima dell'ultimo respiro.

Off-topic

Mah.. come se chi crede in Dio non abbia persone e amici da abbracciare e dare le pacche sulle spalle e che sorridono con noi.. che idiozia. L'unica differenza è che con questi amici puoi parlare liberamente e sinceramente di tutto, perchè non hanno secondi fini dietro la propria amicizia.

Off-topic

"Se dio volesse far del bene agli uomini, nella sua onnipotenza eviterebbe quantomeno che questi si ammazzassero tra loro in suo nome"
Ecco, da quì si capisce come non hai capito praticamente niente su tante cose...
nessun Dio interviene nel bene e nel male di noi mortali. Se può farlo, è solo attraverso noi stessi. Se come uomo segui quello che la rerligione cristiana ti insegna (ama il prossimo come te stesso e più di te stesso, non odiare, non uccidere, non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te perchè siamo tutti fratelli) non farai mai nessuna guerra..

io, per chi abusa dei bambini e nasconde i colpevoli e di chi plagia i bambini fin da piccoli con storie inventate e puerili non ho NESSUN rispetto e chi ne ha è complice di qeusti atti criminali, anche chi, come certi commentatori qui, RIFIUTANO di informarsi sui crimini e le menzogne che comette la loro setta.
Ma del resto è il gioco del plagio infantile, si prende un bambino, lo si sommerge fin da piccolo con pregiudizi e idee gratuite e lui da grande non si accorgerà neanche di essere superstizioso e pieno di pregiudizi (a meno che non avrà la forza e il coraggio di informarsi e cercare di andare oltre il plagio che ha subito)

per informarsi cerca con google: "chiesa cattolica + pedofilia"; la lettura invece da non perdere per chi ha più coraggio e onestà di Daniele "il buon senso, Paul d'Holbach"; per vedere le menzogne del cristianesimo cerca "zeitgeist" su youtube oppure un qualcunque testo universitario di storia delle religioni.

Buona riflessione a chi ha voglia, coraggio e intelligenza per crescere in consapevolezza.

è dio l'amico immaginario, sveglia!
quando alle amicizie, anche i nazisti avevano amici tra di loro, questo non fa del nazismo una filosofia di vita corretta, la menzogna e l'ìllusione sono cose tristi e squallide se si ha il valore della Verita e della Vita.

Da Comune di Senigallia riceviamo e pubblichiamo la seguente precisarione dell'intervento dell'Uaar.
"In riferimento al comunicato stampa inviato dall'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti concernente la presentazione del libro Javhè, Dio e Allah: false divinità. 101 motivi per credere solo nell’uomo prevista per sabato 19 febbraio, presso la sala del Trono di palazzo del Duca si precisa che il Comune di Senigallia ha autorizzato l'uso oneroso dello spazio richiesto, ma non ha concesso il patrocinio come riportato invece nel comunicato stampa diffuso dagli organizzatori dell'iniziativa."

Off-topic

Ciao Pindaro_it

Non facio mai commenti su VS ma stavolta mi pare che ci siano delle cose da puntualizzare.

1) Tempo fa ho fatto come consigli: ho cercato sul web "Zeitgeist". Ho trovato un documentario abilenco che fa affermazioni senza un minimo di referenze o citazioni. Allora ho cercato meglio, e ho trovato che sono gli stessi scettici razionalisti a ritenerlo del tutto infondato. Insomma, un cumulo di panzane.
Se ne hai voglia e coraggio, ecco la prima parte del documentario - quella inerente al Cristianesimo - smontata frase per frase (è in inglese).

http://conspiracyscience.com/articles/zeitgeist/part-one/

2) Certo, casi strazianti di pedofilia all'interno del clero sono presenti, e c'è gente che li ha coperti. Ma se vuoi essere razionale devi guardare il rapporto preti coinvolti/totale preti e paragonarlo ad altre categorie, come per esempio maestre coinvolte/totale maestre, o persone sposate coinvolte/totale persone sposate. Ho cercato se esistono dati al riguardo, ma pare difficile trovarli. Hai dati credibili che dimostrano che i preti sono percentualmente più dediti a crimini a tema pedofilo di altre categorie? Se sì, sarei curioso di vederli. Altrimenti, stai diffondendo menzogne, e lo sai tu per primo che diffondere menzogne è cosa "triste e squallida per chi ha il valore della Verità".

3) Tutti i genitori insegnano ai loro figli ciò che ritengono sia buono per loro, anche tu, se hai o avrai figli. Si tratta comunque di plagio?

4) Dici di non aver NESSUN rispetto (maiuscolo tuo) per alcuni commentatori di VS. Non mi pare una gan bella cosa.

Ecco, ho detto quello che pensavo. Ora torno in modalità "lettore passivo".


Off-topic

Piccolino, Dio, sulla base dei testi sacri sui quali si basa la religione cristiana cattolica, invece fa' un sacco di cose. Come me lo spieghi?
Non solo interviene, ma crea tutto, punisce, causa fenomeni naturali, smuove ogni cosa e decide il come, il quando ed il perchè. Dire che non interviene nelle vite di noi mortali, significa ignorare completamente il contenuto dei testi sacri. Da questo punto di vista, saresti di sicuro passibile di scomunica. ;)

"Ama il prossimo tuo come te stesso e non fare agli altri cio' che non vorresti sia fatto a te stesso"

Questa e' l'etica della reciprocità, formulata da filosofi Greci ben 650 anni prima della nascita di Gesù. Attribuire questa "regola d'oro" al vostro Cristo, e' uno scippo fraudolento, bello e buono.
Vai qui e comincia a capire tante cose: http://it.wikipedia.org/wiki/Etica_della_reciprocit%C3%A0

"Non odiare, non uccidere, ecc, ecc"

Sono regole di convivenza civile. Presumo che siano alla base di qualsiasi comunità. Anche quelle tribali della preistoria...Altrimenti ci saremmo estinti già da un pezzo.

Se a detta tua, non si fanno guerre perche' si seguono i nobili principi della religione cristiana, come le spighi le crociate, l'inquisizione, i roghi, le torture, la caccia alle streghe e tutto il resto???

Scusa DRAGODARGENTO...Ti ho visto nero nella foto, e mi sono fatto prendere dai lapsus freudiani. :P

Confermo le critiche aspre nei confronti della Chiesa, ma neanche tanto...L'UAAR collabora da anni con l'Associazione cristiano cattolica "Noi Siamo Chiesa", che e' un'associazione principalmente Laica e riformista. (http://www.noisiamochiesa.org/)Collabora anche con la Chiesa metodista Valdese, se e' per questo. Quindi dire che l'UAAR "E' contro la Chiesa" e' piuttosto relativo. La parola "Contro" infatti e' malposta in qualsivoglia caso...L'UAAR e' PRO i suoi valori statutari. Nel momento in cui, oltre alla discriminazione sistematica ed alla censura, i non credenti devono vedersi anche violare i propri diritti sulla base di convinzioni intime e personali propagandate da una Chiesa illiberale ed ingerente, e' ovvio che l'acredine aumenta.

Grazie per i consigli, che accetto sempre ben volentieri, ma che non seguo quasi mai se non coincidono con le mie volontà. ;)

Off-topic

Il libero arbitrio concesso da una qualche divinità, non regge neanche lontanamente. Siamo uomini e non abbiamo bisogno di nessuna concessione da parte di nessun dio per essere liberi o scegliere secondo la nostra coscienza. Non basta inventarsi palesemente un idolo da venerare...Dobbiamo anche chiedergli l'autorizzazione a non credergli!?!...E' assurdo non trovi. Piu' semplice la spiegazione che questo dio non esista, e che si ricorra al concetto di libero arbitrio, per motivare l'esistenza di qualcuno che non crede.
Mai sentito parlare di DETERMINISMO?

"La critica è un'arma a doppio taglio: serve a far crescere una società civile, ma se non parte dal rispetto delle idee altrui non produce frutto."

Concordo...Ma dove sarebbe il "rispetto delle idee altrui" della Chiesa e del suo Clero, quando ingerisce su faccende che riguardano TUTTI i cittadini?...Dove sarebbe il loro rispetto nei confronti di chi sceglie un Testamento Biologico, e' a favore dell'Eutanasia, divorzia, interrompe una gravidanza, desidera avere figli in provetta, vuole far uso (giustamente) degli anticoncezionali, e' omosessuale e vuole sposarsi, ecc, ecc, ecc..???
Io non vedo un rispetto della Chiesa nei confronti di chi ha idee diverse dalle loro e pertanto, non se li fila di strisco.


Off-topic

Piccolino, Enea parlava di amici immaginari da contrapporre a quelli in carne ed ossa...E tu stai solo rigirando la frittata e rimproverando ad Enea, quelle che sono le parole già usate da Robert in precedenza ("Provo compassione" "Atei infelici" "Vita vuota e rabbiosa")...Potrei rigirarti anchio il tuo commento insomma...
"Come se gli Atei fossero tutti infelici, avessero tutti una vita vuota o rabbiosa"

Lo capite che con questi pregiudizi non si puo' andare da nessuna parte e che si stà provando ad avere ragione in una questione dove e' impossibile avere ragione?

Off-topic

Piccolino, la tua e' arroganza e prepotenza tipica di chi pensa di avere la verità in tasca.
Ci vuole un bel coraggio a dire di aver trovato dentro di se dei valori o la "vera" felicità, e millantare che gli altri ne siano privi e sprovvisti.
Fossi in te mi vergognerei un pochino...Per fortuna credi in un dio che ti perdona tutto con 2 pater noster e 3 ave maria.

Confermo Penelope. Il Comune di Senigallia, ci ha concesso un patrocinio relativo all'utilizzo dello spazio della Sala del Trono. Il Comune non si fa' carico di nessuna spesa e di nessun onere, relativo all'affitto del sopracitato spazio.

Quello concesso dal Comune di Senigallia, per l'evento relativo a Sabato prossimo, si tratta di un riconoscimento simbolico con il quale il Comune ci ha accordato il proprio supporto (Utilizzo Sala del Trono) ad un'iniziativa culturale. Solitamente infatti, il Patrocinio comunale non comporta alcun contributo finanziario, ed e' pertanto che le spese sono totalmente a carico dell'Associazione.

Off-topic

Non è che io apprezzi quando la gente mi definisce disonesto, senza motivo valido: fornisce una buona scala per valutare la gente in questione.

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Bbb, Io ti rispondo per i punti 2 - 3 - 4.
Del punto 1 non saprei che dirti.

2)Che la pedofilia ci sia in diversi ambienti e non solo in quelli eclesiastici, e' incontrovertibile. Il problema quindi non e' solo relativo alla Chiesa. Alla Chiesa pero', non si sta' recriminando il fatto che al suo interno ci siano piu' o meno pedofili...Alla Chiesa si recrimina di averli coperti (pochi o tanti che siano!). E' come se un operaio della FIAT fosse pedofilo, e la FIAT facesse carte false per fargli evitare un processo. Il problema, dal mio punto di vista e' questo...Ma ovviamente non cavalco questo scandalo, e ne parlo sempre con molta riluttanza.

3)Nonni plagiati. Genitori plagiati, che palgiano i figli i quali plagieranno i loro nipoti, fino alla fine dei tempi...Quindi non bisogna stancarsi di ribadirlo e quindi lo ripeterò ancora una volta: non ci sono bambini musulmani, ci sono soltanto figli di genitori musulmani.
Al di sotto di una certa età, si è troppo piccoli per sapere se si è musulmani o no.
Non esiste nessun bambino musulmano. Non esiste nessun bambino cristiano...Nessun bambino o figlio, SCEGLIE LIBERAMENTE la propria religione.

4)Il rispetto si deve ricevere e concedere reciprocamente. Uno che ti viene a dire che gli fai compassione, che sei un'infelice, che vivi di rabbia e via dicendo, e' uno che non ti rispetta come persona. Diverso dal non rispettare le idee che possono essere diverse. Il "porgi l'altra guancia" non e' roba da non-credenti, quindi sarebbe opportuno che questo non venisse preteso.


Off-topic

Daniele, personalmente non ti reputo un "disonesto", ci mancherebbe. Così come ci mancherebbe altro che si accettasse passivamente un tale epiteto, senza una buona motivazione valida. Quando ti senti offeso, perchè qualcuno ti da del disonesto però, affronta questa persona di petto. Lui e solo lui. Non parlare di "gente" perche' altrimenti finisci per essere davvero scorretto nei confronti di altri, facendo "di ogni erba un fascio", capisci cosa intendo?...Non e' che si puo' valutare negativamente una moltitudine di persone che hanno idee simili, solo perche' si viene offesi o criticati da una sola di queste.

Alla fine non sarebbe nemmeno un problema, portare avanti un confronto tranquillo e civile, per migliorare un tantino la comunicazioni tra persone che hanno idee diverse...Ma se si parte dal presupposto che tutti gli Atei sono infelici rabbiosi privi di valori e fanno compassione, e che tutti i credenti sono una manica di rimbambiti senza cervello, il dialogo ed il confronto, non puo' nemmeno cominciare, no?

Usciamo dalle logiche del pregiudizio e valutiamo le cose piano piano, una alla volta e con criterio sulla base del buonsenso. Il resto verrà automatico...Spero! :P