A Mosca suscita interesse l'apertura della Rostek presso l'Interporto Marche di Jesi

consolato russo 15/02/2011 -

Sul periodico “Tamozhnja” n.3 (266) del febbraio 2011 si parla dell'apertura della rappresentanza della ZAO Rosteck-ITE ad ottobre presso l'interporto Marche di Jesi. Il responsabile del Progetto per il Gruppo Rosteck, Boris Olenich, spiega le difficoltà incontrate da parte russa e le prospettive offerte dall’Italia.



D: Quali sono le finalità della Rappresentanza italiana della ZAO Rosteck-ITE?
R: La cooperazione e i contatti fra le nostre imprese e i rappresentanti della comunità imprenditoriale non sono poi così recenti. L’apertura della rappresentanza è il risultato di un lungo lavoro di pianificazione di una piccola squadra con obiettivi comuni, che ha realizzato le indicazioni della direzione del Gruppo Rosteck volte all’ampliamento della sfera di attività della nostra organizzazione e alla modernizzazione delle procedure tecnologiche nelle varie imprese. Nell’aprile del 2009 a Mosca, nell’ambito della missione degli imprenditori italiani in Russia, che si è svolta sotto l’egida dei governi dei due Paesi, è stato organizzato un incontro fra la direzione della Camera di Commercio Italo-russa e il Gruppo Rosteck. In quella sede è stato firmato un accordo di cooperazione e collaborazione commerciale. Dalla firma dell’accordo i collaboratori della ZAO Rosteck-ITE hanno condotto un intenso lavoro per instaurare un clima di fiducia fra le due organizzazioni e sostenere le relazioni commerciali fra gli imprenditori italiani e russi. Oltre a ciò, abbiamo fatto visita agli uffici della CCIR in Italia e in Russia e abbiamo partecipato insieme a conferenze e fiere. Durante alcuni incontri con la CCIR abbiamo illustrato le normative della legislazione doganale russa e le particolarità della conduzione amministrativa doganale in Russia. Possiamo dire d’aver dato il nostro contributo all’ampliamento dei rapporti economici e commerciali fra i nostri Paesi. Certamente, tutto si è svolto con grande sostegno da parte italiana. La CCIR è una solida organizzazione che da quasi mezzo secolo coordina le relazioni degli imprenditori italiani e russi. Di conseguenza, a un anno dall’inizio della nostra collaborazione si sono visti i primi risultati concreti. Gli imprenditori italiani coinvolti in rapporti di natura economica e commerciale con la Russia hanno ormai maturato un’opinione positiva del Gruppo Rosteck. L’apertura della rappresentanza è stata l’inevitabile conseguenza dell’interesse suscitato dai servizi offerti dal Gruppo Rosteck nel settore del commercio con l’estero. La rappresentanza cura in Italia gli interessi della ZAO Rosteck-ITE e di tutte le imprese della nostra holding verticale integrata.

D: Nei prossimi mesi ZAO Rosteck-ITE preparerà e metterà in pratica il Progetto Italia, che faciliterà la risoluzione dei problemi doganali. Quali sono i più urgenti?
R: In risposta alle numerose richieste da parte degli imprenditori italiani, ricevute nel corso dei vari forum economici e delle conferenze per la cooperazione commerciale alle quali abbiamo partecipato, il Gruppo Rosteck si è rivolto al Servizio Federale doganale della Federazione Russa ed è stato formato un gruppo di lavoro del quale fanno parte i rappresentanti di vari dipartimenti del Servizio Doganale Federale e i rappresentanti del Gruppo Rosteck. L’obbiettivo del Progetto Italia è l’eliminazione del maggior numero possibile di barriere burocratiche per gli operatori commerciali seri, la semplificazione delle procedure doganali negli scambi commerciali fra Italia e Russia, favorire l’aumento degli interscambi fra i due Paesi. Per la realizzazione del progetto è necessario introdurre delle innovazioni tecnologiche, nel rispetto della legislazione della Federazione Russa, che comprendano anche le tecnologie avanzate già esistenti. In primo luogo, è indispensabile definire i criteri per l’attuazione della semplificazione delle procedure doganali.

D: È stato difficile aprire una rappres entanza in Italia?
R: Sinceramente, il compito non è stato dei più semplici. Inizialmente abbiamo dovuto conoscere le particolarità del sistema fiscale e giuridico della Repubblica Italiana. A questo proposito, non possiamo tralasciare il notevole contributo dei servizi consolari della Federazione Russa e della CCIR, delle associazioni degli imprenditori italiani che ci hanno permesso di realizzare i nostri piani. Alla realizzazione della nostra organizzazione hanno attivamente contribuito tutti i collaboratori del Consolato Onorario della FR di Ancona, guidato dal professor Ginesi. Inoltre, il fatto che L’Interporto Marche ci abbia messo a disposizione gratuitamente i locali dove è situato l’ufficio della rappresentanza ha notevolmente contribuito a velocizzare l’inizio della nostra attività.

D: Secondo lei cos’è che cos’è che garantirà il successo della vostra rappresentanza?
R: Innanzitutto il Gruppo Rosteck stesso, con la sua capillare rete di imprese dislocate per tutta la Russia, la presenza di una struttura ben collaudata già esistente, l’elevata professionalità dei collaboratori, il sostegno dei vertici del Gruppo e certamente l’interesse e la partecipazione della parte italiana.

D: Crede possano nascere altre rappresentanze sia in Italia che all’estero?
R. In Italia stiamo già lavorando per aprire altri punti del Gruppo Rosteck in zone strategicamente importanti nell’interscambio delle merci fra la Russia e l’Italia. Speriamo che questa esperienza diventi necessaria e possa diffondersi anche in altri paesi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2011 alle 11:43 sul giornale del 16 febbraio 2011 - 2134 letture

In questo articolo si parla di economia, interporto marche, consolato russo

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