Badiali, Giancarli e Busilacchi stigmatizzano le affermazioni di Cingolani sulla sanità regionale

logo regione marche 15/02/2011 -

Il consigliere comunale jesino Paolo Cingolani, dopo le polemiche sulla vicenda Sadam che lo ha visto cambiare partito ma non incarico e maggioranza, è alla ricerca di nuova visibilità strumentalizzando un tema delicato e fondamentale come quello del diritto alla salute.



Dalla sua veste di Presidente del Consiglio comunale affronta una questione così importante come quella della sanità in modo demagogico e strumentale (anche perché il Direttore di Zona ha comunicato al Consiglio comunale di Jesi, nel settembre scorso, il programma relativo ai lavori del 2011) ponendosi nei confronti delle altre istituzioni, in particolare del Presidente Spacca, con atteggiamento scortese e con dati non veritieri ed ignorando le azioni che invece il Presidente, la Giunta e i Consiglieri stanno quotidianamente portando avanti per ultimare l'ospedale con un'organizzazione sanitaria innovativa ed avanzata.

Rispondiamo con i fatti:

1. i finanziamenti per il completamento del nuovo ospedale “Carlo Urbani” sono certi e già stanziati (14 milioni di euro), come quelli per la realizzazione strutturale della RSA di Jesi, e si sta procedendo all'ultimazione del progetto e all'avvio delle relative gare di appalto;

2. la RSA di Jesi è già inserita nella programmazione della Regione e pertanto saranno concesse le autorizzazioni necessarie per 40 posti letto;

3.per quanto riguarda l'organizzazione sanitaria vengono confermate le scelte organizzative e progettuali di “sistema ospedale modello”, sia per quanto riguarda l'intensità di cura, l'umanizzazione e le specialistiche interne, sia per le tecnologie operative che per le linee di integrazione ospedale-territorio;

4.ricordiamo inoltre che nella Regione Marche è stata fatta la scelta di un'unica azienda sanitaria regionale strutturata per aree vaste e che l'assetto organizzativo di coordinamento dell'area vasta è composto dai direttori delle zone territoriali di Ancona, Fabriano, Jesi e Senigallia non surroga decisioni e delibere attuate dalla direzione dell'ASUR stessa, dal Dipartimento per la salute e dalla Giunta regionale;

5.il piano è attualmente in discussione in V Commissione, c'è un approfondimento in atto – tra l'altro le osservazioni del comune di Jesi e dei sindaci della Vallesina sono state recepite - e non è stato ancora approvato dall'Assemblea legislativa.

Siamo comunque disponibili a confrontarci come sempre, a costruire soluzioni ma, visto che non parliamo con un cittadino bensì con un dirigente di un partito politico della maggioranza regionale largamente rappresentato sia in Giunta che nell'Assemblea legislativa regionale, ci dica Cingolani se l'impegno dell'IDV in Regione è pari al nostro e comunque siamo ben lieti di condurre un'azione congiunta a tutela della sanità marchigiana e jesina, anche per far fronte ai pesanti tagli operati dal governo (80 milioni di euro per il 2011 nell'intera regione).


Fabio Badiali - Enzo Giancarli - Gianluca Busilacchi
Consiglieri regionali PD




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2011 alle 16:29 sul giornale del 16 febbraio 2011 - 1104 letture

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