Comune di Jesi: approvata all'unanimità una mozione per il mantenimento dei precari alla ZT5!

asur 5 15/02/2011 -

Il giorno Venerdì 11 Febbraio 2011, nella seduta del Consiglio Comunale di Jesi, alla presenza della RSU della ZT5, delle OO.SS. Provinciali e dei lavoratori precari della ZT5 – cospicua la presenza dei lavoratori precari ingiustamente e scriteriatamente rispediti a casa dal Direttore Generale dell'ASUR, Dr. Piero Ciccarelli, alla scadenza del contratto a tempo determinato, che hanno visto il proprio contratto non rinnovato o prorogato a causa dell'illogico vincolo economico del 70% imposto sulla spesa sul personale – è stata approvata all'unanimità da tutti i Gruppi Consiliari la mozione in cui si chiede al Sindaco ed all'Assessore alla Sanità del Comune di Jesi di intervenire rapidamente per: 



a) attivare tutti gli strumenti e le iniziative necessarie per la risoluzione positiva di tutti i contratti a tempo determinato e di collaborazione per poter garantire la continuità e la qualità dei servizi, i livelli essenziali di assistenza, nonché i diritti dei lavoratori sanitari oggi costretti a rinunciare a congedi ed ai riposi dovuti; b) continuare ad impegnarsi affinché la contrattazione sindacale rimanga sul territorio a livello decentrato a garanzia delle conquiste dei lavoratori e della difesa della nostra Azienda e del nostro territorio; c) convocare la RSU e le OO.SS. per un approfondimento del tema in questione e per mettere a punto un percorso comune in una prospettiva di consolidamento e sviluppo.

La mozione dimostra che la REGIONE MARCHE e l'ASUR MARCHE non possono essere autoreferenziali sulla materia Sanità marchigiana, e che non possono governare la materia Salute con “atti di forza” antidemocratici ed anticostituzionali, come fatto finora!

Non si programma e non si progetta un S.S.R. di qualità “da lontano”, senza un attivo e costruttivo coinvolgimento delle competenti risorse umane presenti sul campo a livello locale, ma soprattutto dequalificando, destrutturando, destabilizzando e demotivando sistematicamente le Zone Territoriali, impedendo loro di perseguire mirati e
specifici processi di riorganizzazione delle proprie strutture finalizzati al pieno soddisfacimento dei complessi bisogni di salute della collettività senza ricorrere alla soppressione di servizi di qualità e senza depauperare in maniera indiscriminata e scriteriata le proprie dotazioni organiche, necessarie per garantire il consolidamento ed implementazione dei livelli di qualità, efficienza, economicità e sicurezza degli assetti organizzativi del lavoro presenti nei reparti ed unità operative e della continuità assistenziale.

La logica della REGIONE MARCHE e dell'ASUR MARCHE, assolutamente non condivisa, della forzata razionalizzazione delle risorse umane, imposta alle Zone Territoriali attraverso il vincolo del 70% delle cessazioni per la sostituzione del personale, non solo ha fallito, ma ha chiaramente declassato la Sanità marchigiana !
I processi di riorganizzazione dell'ASUR ZT5, coinvolgenti 2 Strutture Ospedaliere, rivolti al conseguimento a regime delle progettualità dell'Ospedale “Carlo Urbani”, necessitavano e necessitano non solo del mantenimento in servizio di tutto il personale precario del Comparto, ma richiedono addirittura più personale, per gli opportuni investimenti, implementazioni e stabilizzazioni delle funzioni … eppure mai la REGIONE MARCHE, l'ASUR MARCHE e l'ASUR Z.T. 5 hanno adottato una iniziativa concreta e compiuta per bandire i concorsi pubblici per salvaguardare a dovere i lavoratori precari, fondamentale forza lavoro per garantire l'erogazione dei servizi essenziali e la continuità assistenziale ... anzi, grazie a predetta politica regionale, non solo il patrimonio umano e professionale di conoscenza, competenza, ed abilità acquisite, con l'esperienza, la formazione e la sperimentazione specifica, è stato e verrà vergognosamente disperso … ma l'AREA VASTA sopprimerà addirittura la prerogativa sindacale delle Zone Territoriali di poter perseguire proprie legittime, competenti e specifiche politiche occupazionali (Piani Assunzione annuali) presso il proprio spettante Tavolo di Contrattazione Zonale, e sopprimerà anche le conquiste sindacali zonali ottenute finora dai lavoratori riguardo gli istituti economici contrattuali e l'organizzazione del lavoro!

Alla ZT5, causa il sistematico, indiscriminato, progressivo ed ingravescente impoverimento delle dotazioni organiche, oramai il problema non è più quello di “come riorganizzare i Reparti, le Unità Operative e Servizi”, ma “come ridimensionare o accorpare gli stessi”, ossia – assodata l'attuale impossibilità di conseguire a regime il
Progetto Ospedale Modello a causa dei tagli indiscriminati imposti sul personale – “quali e quanti Reparti, Unità Operative e Servizi chiudere ?”!

La situazione è ormai insostenibile, sono saltati i regolari turni di lavoro e dei riposi giornalieri ed al personale turnista non vengono più garantiti dalla Direzione Infermieristica i dovuti pagamenti dell'orario straordinario così come previsti da regolamento aziendale vigente per sopperire alle situazioni di emergenza!

Situazione gravissima per cui diventa necessario intervenire presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Ancona!

Ma ora a lanciare questo forte grido di denuncia non ci sono più solamente i lavoratori dell'ASUR ZT5, soprattuttoi lavoratori precari (con essi quelli vergognosamente licenziati al termine del contratto di lavoro), la RSU dell'ASUR ZT5, le OO.SS. Provinciali, … c'è anche il Comune di Jesi!

La legge regionale n. 17 va revocata/modificata! Pertanto, in questa delicata fase, chiediamo al Sindaco ed all'Assessore alla Sanità del Comune di Jesi di indire
urgentemente un Consiglio Comunale Straordinario “aperto”, come stabilito in predetto Consiglio Comunale del 11 Febbraio 2011 e come richiesto nella mozione, affinché la situazione di preoccupante sofferenza ed incertezza dei lavoratori e degli utenti non peggiori ulteriormente!

Intanto, le Scriventi, come promesso, insieme ai lavoratori dell'ASUR ZT5, e con essi certamente i lavoratori precari, porteranno il proprio dissenso davanti alla Sede della REGIONE MARCHE, con un Presidio! Invitiamo, al riguardo, tutte le Zone Territoriali della Regione Marche, non solo quelle della Provincia di Ancona, ad unirsi alla ZT5 per il Presidio !






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2011 alle 11:19 sul giornale del 16 febbraio 2011 - 1043 letture

In questo articolo si parla di lavoro, asur 5, RSU e le OO.SS. della Zona 5, precari sanità

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