Nasce il sito provinciale della filiera corta agroalimentare

23/02/2011 -

Un sito istituzionale per offrire ai cittadini uno strumento facile e immediato volto a promuovere stili alimentari e di consumo più convenienti, ma soprattutto attenti alla salute, alla qualità, al rispetto dell'ambiente e all'economia del territorio.



È questo lo scopo del nuovo portale della Provincia di Ancona dedicato alla filiera corta agroalimentare con decine di sezioni destinate alla conoscenza dei prodotti tipici locali e alla presentazione delle aziende agricole che hanno aderito al progetto. Presenti anche le schede di fattorie didattiche, cantine vitivinicole, gruppi di acquisto collettivo per attirare non solo i consumatori tradizionali, ma anche i tanti turisti alla ricerca dei sapori delle nostre terre.

E per i buongustai, una speciale sezione dedicata alla ricette della tradizione culinaria marchigiana. Il sito, accessibile all'indirizzo www.provincia.ancona.it/filieracorta, consente una ricerca sia per prodotto che per azienda. Attualmente, sono oltre 140 le aziende agricole che hanno scelto questo canale per promuovere la loro attività, di cui 9 biologiche. Ma l'obiettivo è crescere ancora, considerato lo sviluppo che negli ultimi anni ha avuto questo settore che oggi, solo nel territorio provinciale, conta ben 450 aziende biologiche e ben 10 gruppi di acquisto. Le aziende che lo vorranno potranno chiedere di essere iscritte al database del nuovo sito attraverso il modulo scaricabile nella home page.

"La filiera corta - spiega il vicepresidente della Provincia di Ancona Giancarlo Sagramola - è la strategia adottata da un crescente un numero di agricoltori come reazione alla distanza maturata negli ultimi decenni tra produttori e consumatori attraverso un numero sempre più ampio di intermediari. Una distanza che da un lato ha portato all'esclusione dai mercati delle aziende più piccole e dall'altro ha impedito agli stessi consumatori di poter conoscere il percorso dei propri acquisti e di poter effettuare un controllo sostanziale sulla loro provenienza. Con la filiera corta, invece, entrambe le categorie, produttori e consumatori, riconquistano un ruolo attivo nel sistema agroalimentare, a tutto vantaggio della qualità e dei minori costi di vendita".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-02-2011 alle 11:36 sul giornale del 24 febbraio 2011 - 748 letture

In questo articolo si parla di attualità, provincia di ancona, ancona

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Tutte queste parole che e la sostanza sono uccisioni di esseri la cui dignità sensibile, emotiva, la sofferenza fisica è uguale a quella di chi reclkama dignità e rispetto, loro non possono reclamare nulla, sono solo parte della filiera.Tutto molto reale e non faccio parte di nessun movimento, setta.Un giorno si smetterà di concepire delle esistenze con i loro moti di affetto, le loro atroci sofferenze fisiche, parte della "filiera".Fisiologicamente accadrà perchè cmq la coscienza dell'uomo in generale cerca ad evolversi , a migliorare e non si mira al negativo nel complesso, quindi ciò che è negativo non durerà per sempre.Non vi è alcuna necessità di viziarsi, né per sopravvivenza economica ,né sotto l'aspetto salutare e questo è scinetifico, è ovvio, è scontato, che non ci sarebbe bisogno della "filiera", nessuno lo puà mettere in discussione e non lo dico io, però guai a toccare i vizi delle persone...Per ora, ma prima o poi l'umanità si ccorgerà, come si è accorta di tante cose, rispetto al passato.




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