Udc: sulla lotta alle polveri sottili occorre passare dalle parole ai fatti

UDC 25/02/2011 -

Dum Romae consulitur Saguntum expugnatur (Tito Livio, scrittore latino). Nel volgare italiano si legge “finché in Comune si parla, le polveri sottili inquinano irrimediabilmente la città”. Eppure, se si volesse passare, una buona volta, dalle riunioni, chiacchiere, enunciazioni e litigi vari, ai rimedi, le soluzioni si troverebbero e rapidamente. Fintanto bisogna partire dalla base. Le polveri sottili hanno tre fonti di origine e cioè il traffico automobilistico, gli impianti industriali e quelli domestici.



La prima fonte è certamente la più importante e la più difficile a risolversi ma non impossibile. Il traffico privato si riduce con vari interventi di cui, il primo è certamente con interventi mirati sul trasporto pubblico. Il trasporto pubblico è nella nostra città certamente deficitario e poco utilizzato. Si dice che i cittadini non usano il servizio pubblico perché deficitario sotto tanti punti di vista, orari, fermate, puntualità, ecc. ecc. E’ il gatto che si morde la coda, il servizio pubblico non funziona perchè i cittadini non lo usano. Il servizio pubblico, allora, deve fare investimenti con risultati a medio termine per renderlo più vicino alle esigenze dei cittadini. Il Comune di Jesi malgrado i molti proclami, in questi ultimi anni non ha costruito un metro di pista ciclabile. Si potrà dire che non tutto il territorio comunale è utilizzabile con le biciclette ma è una scusa facilmente confutabile. Bisogna riabituare, inoltre, i cittadini ad andare a piedi ma questo richiede pure che si sviluppino viali alberati e si rendano percorribili i marciapiedi attualmente privi di manutenzione e veri pericoli per i pedoni. La pedonalizzazione del Corso Matteotti va verso la direzione della diminuzione delle polveri sottili in città, anche se il tutto avviene nella massima confusione che regna a Palazzo.

Per quanto riguarda gli impianti industriali e privati il problema che si pone è quello dei controlli puntuali e ripetuti fatti da tecnici competenti al servizio solo della salute pubblica. Non si è mai capito bene l’apporto della Turbogas all’inquinamento atmosferico. Le iniziative, che qualche volta si propongono, come le domeniche senza auto, possono essere considerate un richiamo ai pericoli ma non soluzioni reali. Infine, quando si vorrà riconoscere che anche i gravi errori urbanistici commessi dalle amministrazioni comunali jesine negli ultimi decenni, con costruzioni di molti centri commerciali a ridosso dell’asse Sud ed il mancato prolungamento di Viale Verdi, sono la causa non ultima della concentrazione di polveri sottili in vari punti della città?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2011 alle 15:31 sul giornale del 26 febbraio 2011 - 857 letture

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