Senigallia: la Madonna torna in città, a giugno una mostra alla Rocca

24/03/2011 -

La Madonna di Senigallia torna a casa. Anche se solo per una mostra. Il celebre dipinto di Piero della Francesce sarà esposto all'interno della Rocca Roveresca dal 18 giungo al 3 luglio prossimi.



A dire il vero si tratta di un ritorno, dal momento che la tavola fu la punta di diamante della mostra dedicata ai Della Rovere allestita a palazzo del Duca nel 2004 ma stavolta il dipinto è...diverso. La Madonna di Senigallia infatti arriva in città per la prima volta dopo il restauro ultimato a fine anno e commissionato per la mostra “Melozzo da Forlì. L'umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello” che si è aperta il 29 gennaio a Forlì. L'esposizione del dipinto avverrà in contemporanea con una mostra dedicata a Giacomelli.

“La Madonna di Senigallia è una tra le dieci opere più conosciute al mondo e per noi ospitarla a casa è motivo di grande soddisfazione -afferma il sindaco Maurizio Mangialardi- è vero che abbiamo già esposto il dipinto ma stavolta è una prima assoluta dopo il restauro e tutti i riflettori saranno puntati sull'opera. La presenza del dipinto all'interno della Rocca Roveresca valorizzerà anche la mostra fotografica di Mario Giacomelli prevista nello stesso periodo”. Un restauro che ha svelato novità finora nascoste della Madonna di Senigallia. “Per la verità si è trattato di un intervento conservativo a carico degli organizzatori della mostra di Forlì come condizione per il prestito del dipinto -ha spiegato la Soprintendente ai Beni Artistici per le Marche Vittoria Garibaldi- l'intervento ha tolto il primo strato di vernice che ha permesso di recuperare i rapporti originali fra le varie tonalità e addirittura il manto della Vergine scopre un ermellino con tanto di zampetta”.

“Il dipinto, commissionato dai Della Rovere, fu trasferito nella chiesa della Grazie (dove oggi è presenta una copia a lato dell'altare ndr) nei primi del '500 e da qui prese il nome -ricorda Paolo Scalpellini, direttore regionale per i Beni culturali- durante la prima Guerra Mondiale, per salvarla dai bombardamenti, il dipinto fu trasferito ad Urbino. Inutile aprire oggi un dibattito se sia giusto o meno che il quadro torni a Senigallia, perchè la questione interesserebbe decine e decine di opere con sorte analoga. Quello che conta è che la tavola è un patrimonio di tutti”. Alla Rocca Roveresca, che nel 2010 ha registrato 50 mila visitatori, come ricorda il Soprintendente ai Beni Architettonici Giorgio Cozzolino, si sta già studiando il microclima più adatto per l'arrivo del dipinto e una serie di iniziative collaterali che faranno da traino per la stagione culturale estiva senigalliese.








Questo è un articolo pubblicato il 24-03-2011 alle 11:11 sul giornale del 25 marzo 2011 - 741 letture

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Io insisto su un'idea perdente in partenza: trasformiamo la Rocca nel "museo cittadino".
Sembra piccola, ma è l'unico elemento storico che ha attraversato tutta la storia intera della città: un vero libro interamente aperto e percorribile, l'unico dove un museo cittadino ha davvero senso.
E poi, vuota così com'è ora, è davvero un insulto.
Dai, facciamoci un pensierino...

non e' una brutta idea ,una cosa in piu' aperta al turismo senigalliese e , con un biglietto dal costo di un euro si potrebbe creare un lavoro stagionale ......il che non e' poco , visto il momento.......pensateci

Bravo Daniele, è un'ottima idea!
Io, quando facevo le scuole medie, durante il periodo estivo nel 1990, all'età di 14 anni, avevo fatto uno stage con l'informagiovani durante una bellissima mostra di opere d'arte, proprio all'interno della Rocca Roveresca. C'erano stati moltissimi visitatori, turisti e non, ed aveva riscosso un grande successo facendo riscoprire al tempo stesso una delle bellezze più rappresentative della nostra città. E' stata un'esperienza interessantissima sia sotto il punto di vista personale, che lavorativo, che arricchisce moltissimo a quell'età, ed avvicina al mondo dell'arte. A volte ci si dimentica della Rocca Roveresca, nonostante sia sotto gli occhi di tutti. Sono molto felice che il dipinto della "Madonna di Senigallia", con il quale sono molto legata personalmente, ritorni nella nostra amata città ora che è stata restaurata e proprio nel periodo a me cosi caro.
Saluti.
Alice