Giovani IdV: 'Libri di storia comunisti? Pronti a scendere di nuovo in piazza'

giovani idv 3' di lettura 18/04/2011 -

L’armata brancaleone composta da 19 deputati del PdL e cappeggiata dalla luminare delle sagre su Rete4 Gabriella Carlucci, la stessa che in un incontro pubblico disse al giornalista de L’Espresso Alessandro Gilioli: “Le auguro che appena suo figlio avrà accesso a Facebook venga intercettato dai pedofili e che lo incontrino sotto scuola”, ha sentito la necessità di istituire una Commissione parlamentare d’inchiesta sull’imparzialità dei libri di testo scolastici. 



Il progetto di legge è stato depositato alla Camera dei Deputati il 18 febbraio scorso e assegnato alla commissione Cultura il 14 marzo. Insomma, dopo i giudici comunisti, i Presidenti della Repubblica comunisti, i componenti della Corte costituzionale comunisti e i giornalisti comunisti ora abbiamo anche i libri comunisti. Non ci manca proprio nulla, eppure ci lamentiamo. “La scuola italiana è una fabbrica di pensiero partigiano e anche fazioso, spesso superficiale. – dice la Carlucci – Ci sono libri di storia troppo comunisti perché esaltano il valore di alcune figure della prima Repubblica come De Gasperi, Togliatti e Berlinguer”.

E’ questa l’idea madre che porta avanti la proposta di legge che gli assassini della cultura dell’attuale maggioranza parlamentare hanno messo a punto per dare il colpo di grazia ad un settore che un tempo era di fondamentale importanza per il paese. Prima di questo colpo di grazia, un primo colpo lo diede il Presidente del Consiglio che chiedeva ai genitori di sottrarre i propri figli agli insegnamenti di sinistra impartiti nella Scuola Pubblica dove si inculcano ideologie e valori diverse da quelli della famiglia. Come possiamo permetterci di mettere il futuro delle nuove generazioni nelle mani di persone che, ossessionati dal comunismo, cercano di sovvertire la storia a loro piacimento alterando il corso storico e alterando di conseguenza anche il futuro.

Ma siamo noi quelli strani, quelli particolari, quelli esigenti a chiedere una scuola normale. Una scuola che abbia i fondi necessari per operare nell’esercizio delle sue funzioni, una scuola che abbia i mezzi per insegnare, una scuola che insegni la storia vera. Dopo mesi che il parlamento viene occupato in maniera spregiudicata da leggi per accorciare alcuni processi e per prolungarne altri ora dobbiamo occuparci anche dei libri di storia troppo comunisti. Il parlamento della giustizia ad personam, delle leggi ad personam e ora dei libri ad personam.

Noi Giovani dell’Italia dei Valori di Senigallia, in un coro unanime ci agganciamo al consigliere comunale Simonetta Bucari del Partito Democratico nel chiedere un passo indietro di questi assassini della cultura, un gesto di responsabilità civile prima che politica. Non possiamo mettere in mano della parlamentare Gabriella Carlucci e dei suoi 18 compagni di lotta e ignoranza il futuro dei giovani e il futuro della Scuola Pubblica. Il 12 marzo scorso Senigallia era scesa in piazza “A difesa della Costituzione e della Scuola Pubblica” con grande partecipazione della cittadinanza in questo urlo di dolore che sta demolendo il ieri e sta distruggendo l’oggi. Se la linea del governo sulla Scuola Pubblica è questa Senigallia è pronta e noi Giovani IdV Senigallia siamo prontissimi a mobilitarci e a farci sentire un'altra volta per chiedere una cosa semplice: FUTURO!


da Giovani Italia dei Valori Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2011 alle 17:33 sul giornale del 19 aprile 2011 - 1222 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, ancona, Giovani Italia dei Valori, giovani dell’italia dei valori

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Dal linguaggio e dai tomi di questo comunicato sembra solo che manchi il fatto che questi non vedano l'ora di menare le mani (come minimo).....perchè invece non andare a leggere questi testi di storia? Di tutto si parla meno che di quello perchè se solo lo si facesse ci si accorgerebbe che la Carlucci ha semplicemente ragione




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