Il PD Senigallia: per il Referendum spedite 17 mila lettere alle famiglie con le indicazioni di voto

Voto referendum 03/06/2011 -

Con gli importanti risultati delle elezioni amministrative si è realizzata una rilevante vittoria , perché è cambiato il volto politico del Paese . Basta guardare la cartina geografica del Nord per capire quanto è stato grande il cambiamento, non solo nelle fondamentali grandi città, ma anche nelle città medie e piccole dove, fino a ieri, governavano il Centrodestra e la Lega.



Il Partito Democratico è stato indubbiamente il perno del cambiamento , con i suoi candidati, a partire da Torino e Bologna, con la sua forza, con la scelta consapevole di accettare il responso delle primarie come strumento vero di nuova comunicazione con il consenso popolare, da Milano a Napoli. Ora è oggettivamente possibile il cambiamento politico.

E’ possibile mandare a casa Berlusconi e lavorare per costruire una politica che porti l’Italia fuori dalla crisi occupandoci non degli interessi di un singolo, ma di quelli, assai complessi , della collettività. Per questo è ancora più importante il risultato della tornata referendaria del 12 e 13 giugno. L’impegno per portare i cittadini a votare 4 SI ai referendum su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento, considerevole per il valore oggettivo delle questioni in campo, diventa ancora più significativo perché può rappresentare l’ultima bocciatura del Governo Berlusconi.

Per questo il Partito Democratico di Senigallia è da tempo impegnato e sta moltiplicando il lavoro in questi ultimi giorni di campagna elettorale, fino ad ora messa in ombra dalla mancanza quasi totale di informazioni dai mezzi di comunicazione, a partire dalla televisione pubblica. Dopo diverse iniziative centrali organizzate per far comprendere il merito dei temi referendari, e dopo numerose presenze diffuse nelle piazze, abbiamo deciso di mandare una lettera con le indicazioni di voto a tutti i capofamiglia della nostra città.

Questa scelta, apparentemente semplice, comporta un grande impegno di lavoro volontario, essenziale al risultato, lavoro dei tanti che hanno in questi giorni sacrificato il loro tempo per imbustare le 17.000 lettere che stanno partendo dalla nostra sede.

Per tutti, voglio pubblicamente ringraziare Averardo Bucci, organizzatore perfetto di questa impresa . Fondamentale ora resta la partecipazione di ogni senigalliese al voto del 12 e 13 giugno, perché, come è noto bisogna che si superi il 50% dei votanti in Italia perché sia valido il risultato della consultazione. Invitiamo dunque tutte e tutti a recarsi a votare per l’acqua pubblica, contro le centrali nucleari e contro il legittimo impedimento. Per farlo bisogna votare 4 SI.


da Elisabetta Allegrezza
segretario Pd




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2011 alle 10:53 sul giornale del 04 giugno 2011 - 3148 letture

In questo articolo si parla di referendum, politica, partito democratico, pd Senigallia, Elisabetta Allegrezza

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Cosa non si fa per difendere le poltrone nei consigli d'amministrazione delle società partecipate.

Sarò per l'acqua pubblica il giorno in cui l'aggettivo "pubblica" non sarà sinonimo di "partitica"

Tarcisio Toprreggiani



Sig.ra Segretario,
Approfitto di questo suo articoletto su Viveresenigallia anche per rispondere alla lettera che ho ricevuto a casa:

Non trovo ne giusto ne opportuno che argomenti importanti quali quelli posti a Referendum siano strumentalizzati a fini politici. La Sua lettera dice: "bocciare definitivamente la politica del Governo Berlusconi" ed invita a votare 4 SI.

Credo che si potesse ro dare indicazioni di voto senza strumentalizzare politicamente l'occasione; per cui, grazie a Lei, NON ANDRO' a VOTARE.


Di base sul referendum relativo all'acqua c'è la questione del suo spreco e male utilizzo, talmente grande da pensare ad un sistema misto pubblico privato per la distribuzione.
Come sempre in Italia si cura l'effetto del male ma non l'origine del male: e spero che chi è causa di questo male si senta un pò in colpa, ma ne dubito.

Anch'io ho ricevuto la lettera del Segretario PD di Senigallia e copio/ incollo da Torreggiani:"Non trovo ne giusto ne opportuno che argomenti importanti quali quelli posti a Referendum siano strumentalizzati a fini politici. La Sua lettera dice: "bocciare definitivamente la politica del Governo Berlusconi" ed invita a votare 4 SI." Per questo cercherò di invitare tutte le persone che conosco a NON andare a votare per non raggiungere il quorum.


Questa lettera è UNA VERGOGNA! Potevate informare sul senso e contenuti dei referendum in modo oggettivo, se proprio avevate voglia di far vedere quanto siete bravi a...leccare francobolli. Il vostro invito al voto indurrà MOLTI ELETTORI a starsene a casa.

Voi, vecchia classe dirigente, siete stati e continuate a essere gli affossatori del PD!!!