Perini: 'Il PdL a Senigallia è ancora una realtà concreta'

2' di lettura 07/06/2011 -

Dopo le polemiche dei giorni scorsi Maurizio Perini, membro del direttivo PdL si Senigallia vuole ripartire dai “giovani della politica” e cercare il confronto con l'area cattolica, socialisti , Vivi Senigallia e UdC.



In un momento di tensione nazionale e locale, frutto delle incaute quanto inopportune dichiarazioni dei vertici del PdL senigalliese, forse suggerite da fuori Senigallia, ritengo doveroso intervenire per chiarire qui, così come farò nell’assemblea aperta del 14 giugno, come il PdL a Senigallia sia una realtà concreta tra la gente, che nonostante gli errori degli ultimi 7 anni, continua a sostenerlo e meriterebbe dunque una maggiore attenzione.

Difatti il problema non è quello che è accaduto a Napoli o Milano, quanto quello che non è avvenuto in questi anni a Senigallia, con un Partito che nei suoi vertici locali non è stato in grado di determinare una linea politica autonoma rispetto alle ingerenze esterne, divenendo così il terreno di scontro di interessi di livello regionale e provinciale; interessi legittimi ma che hanno inibito qualsiasi crescita in termini qualitativi della proposta politica e programmatica del PdL senigalliese.

Si è totalmente abbandonato il confronto con l’elettorato moderato con le aree cattoliche e socialiste presenti stabilmente a Senigallia e che rappresentano una maggioranza solo temporaneamente accasata nel centrosinistra, a causa appunto di una congenita debolezza delle dirigenze del centrodestra senigalliese. Pertanto è vitale riprendere il dialogo con questi settori che nella società civile e in tante associazioni trovano la loro concreta attuazione, confrontandosi con problematiche che debbono interessare un Movimento il PdL, che a livello nazionale continua ad essere il primo partito e deve suscitare nei suoi rappresentanti locali un altrettanto forte senso di responsabilità.

Sul piano prettamente operativo occorre tornare da subito a dialogare con quel tradizionale elettorato moderato che è confluito in Vivi Senigallia per assenza di programmi nel centrodestra e che credo possa ritornare a sostenerci se diamo una minima scossa e un minimo segnale di rinnovamento facendo largo ai “giovani della politica”.

Un particolare accenno merita poi il rapporto con l’Udc, che da diversi esponenti nazionali si ritiene doveroso riallacciare; certo questo è corretto, ma prima di ipotizzare qualsiasi tipo di alleanza o accordo, vanno riaffermati una serie di valori quali difesa della vita e tutela effettiva della famiglia sui quali si può trovare un percorso comune che avvicini la gente del PdL a quella del’Udc piuttosto che i rispettivi apparati di partito.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-06-2011 alle 10:20 sul giornale del 08 giugno 2011 - 1943 letture

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Sono abbastanza daccordo su tutto, l'unica cosa che mi domando è se l'UDC a Senigallia esista ancora; ricordo una campagna elettorale eccezionale di Gazzetti, era praticamente tutti i giorni sui giornali e anche su VS, ogni giorno in un quartiere....alla fine ha preso (mi sembra) 25 voti

Alle ultime comunali UNIONE DI CENTRO voti 401 percentuale 1,73 ... forse a livello nazionale sarà doveroso ma a livello locale è insignificante.