Sadam: i commercianti di Jesi plaudono all'intervento della Confcommercio contro il piano Maccafferri

3' di lettura 10/06/2011 -

La raccolta delle firme dei commercianti jesini hanno determinato una presa di coscienza da parte dei sindacati del commercio (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato) della preoccupante situazione che si verrebbe a creare qualora il progetto della Sadam andasse a compimento. Ciò avvalora l’impegno di quei 90 commercianti che hanno firmato il documento. Ma non basta.



Le forze politiche si assumeranno una grandissima responsabilità firmando un accordo che sancirebbe una spaccatura a Jesi nell’economia e nella produttività di tutto il territorio della Vallesina. Firmare un accordo con una parte della città economica non rappresentata, ma che dovrà subire scelte economiche che un azienda vuole effettuare nel territorio, vuol dire non ascoltare una parte della città, non porsi politicamente il problema di tutta la collettività.

Noi non diciamo che non si debba fare solo il megastore di circa più di 7 ettari alla Sadam. Siamo convinti che altri megastore che sono in progetto in altre parti della provincia, sono un danno produttivo ed economico per la provincia perché già è satura di insediamenti della grande distribuzione.

La Provincia e la Regione non possono scaricare le loro responsabilità al Comune di Jesi , e non possono porsi il problema di liberalizzare la grande distribuzione, non tenendo conto del tessuto commerciale.

Per questo affermiamo che l’unico insediamento sia quello industriale. Non può essere che esso sia messo in contrapposizione a quello commerciale, perché questo è approfittare del territorio da parte di una azienda che non è riuscita a dare una risposta industriale ai suoi operai. Non vogliamo porci in contrapposizione degli operai che stanno lottando per il loro posto di lavoro, ma li vogliamo mettere sull’avviso che se non vi è un impegno maggiore da parte dell’azienda nell’insediare un centro industriale non si salva l’occupazione. La sua salvezza non è una fabbrica componentistica che non va oltre i 20 occupati senza nessuna certezza di strategia industriale.

Le forze politiche dovranno verificare l’accordo in un prossimo consiglio comunale. Siamo convinti che la salvaguardia dell’occupazione non sia quella di accettare un qualsiasi progetto. Se l’azienda come dichiarato vuole fare un accordo in armonia con la città, non può finalizzarlo ad una speculazione edilizia quando l’impegno di una industrializzazione comporta almeno l’investimento di quei soldi avuti dalla Comunità Europea (65 milioni di euro) per aver dismesso la produzione saccarifera che devono essere tutti investiti in un progetto industriale e non abitativo. Invitiamo tutte le forze politiche a riflettere che non è una soluzione far usufruire la cassa integrazione straordinaria agli operai della Sadam, presentando un progetto che non è industriale, ma solo una speculazione edilizia, ma quella di ricercare una soluzione che non sia solo favorevole all’azienda ma che risponda anche in termini produttivi all’economia della città.

Porre il problema dell’occupazione in contrapposizione alla situazione economica commerciale già penalizzata e con un tale insediamento ancor più precaria, è avere l’utopia di salvare una parte di occupazione non ponendosi le responsabilità di quanto può incidere nel territorio insediamenti che non aumenteranno gli occupati ma determinerà nel piccolo commercio disoccupazione.

Ribadiamo il nostro impegno di chi assumendosi la responsabilità di aver con un documento aumentato la consapevolezza della difesa del commercio a Jesi e nella Vallesina, e di continuare in una battaglia che non può e non deve essere tra i commercianti e gli operai, ma deve essere nei confronti di chi per finalizzare il suo progetto economico e speculativo vuole mettere contro chi vuole continuare a lavorare e chi vuole una certezza di lavoro perso per responsabilità ben definite.



da Remo Uncini
Movimento democratico per la difesa del commercio




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2011 alle 12:35 sul giornale del 11 giugno 2011 - 680 letture

In questo articolo si parla di attualità, sadam, zucchero, Remo Uncini

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