Successo su La7 per 'Prova a volare' di Lorenzo Cicconi Massi

Lorenzo Cicconi Massi 1' di lettura 24/06/2011 -

Grande successo televisivo per “Prova a volare”, il film di Lorenzo Cicconi Massi con Riccardo Scamarcio, Alessandra Mastronardi e la colonna sonora di Roberto Mazzanti: oltre 1.000.000 di telespettatori.



Il film “Prova a volare”, in onda su LA7 il 23 giugno nell’ambito della trasmissione “La valigia dei sogni”, ha raggiunto punte di ascolto di 1.400.000 spettatori, ben superiori alla media dell’emittente nella stessa fascia oraria.

La felice scelta di LA7 conferma l’apprezzamento per un film semplice e spontaneo, arricchito dalle splendide inquadrature frutto del naturale talento fotografico di Lorenzo Cicconi Massi e dalla raffinata colonna sonora di Roberto Mazzanti, oggetto di lusinghiere recensioni da parte della stampa specializzata. Va poi aggiunto che pochi registi in un’opera prima (e questo è sicuramente un merito), hanno avuto l’intuito di scegliere attori ancora poco conosciuti, ma destinati poi a un larghissimo successo di critica e pubblico quali Scamarcio e la Mastronardi, richiesti anche da Woody Allen per il suo prossimo film italiano. E così armoniosamente Cicconi Massi riesce a legare la loro recitazione con “veterani” del calibro di Antonio Catania ed Ennio Fantastichini e con esordienti ,per quanto riguarda il grande schermo, quali i bravissimi senigalliesi Mauro Pierfederici e Catia Urbinelli.

Come aveva già avuto modo di sottolineare recentemente l’Assessore comunale alla cultura, Stefano Schiavoni, non si può che confermare , alla luce dei dati sull’ascolto, il grande ritorno di immagine per Senigallia e per tutte le Marche grazie a un’opera che ha visto coinvolti così tanti talenti operanti nel nostro territorio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2011 alle 23:28 sul giornale del 27 giugno 2011 - 2818 letture

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Bellissimo film, ottime le inquadrature e la colonna sonora di Roberto Mazzanti. Un bel successo per il film, per l'immagine di Senigallia e per l'entroterra marchigiano. Complimenti a Lorenzo, a Roberto e soprattutto ai protagonisti, scelta indovinatissima. Cordialmente. Ilario Taus

l.m.deserto

Peccato che il protagonista SCAMARCIO abbia espresso
parere negativo sulla pellicola

Vabbè che sto film l'ha fatto un senigalliese, che c'erano belle inquadrature del nostro interland, bravi attori ,bella musica, che ha avuto 1 milione e mezzo di spettaori alla tv, ecc ecc ma veramente vogliamo dire che qhe questo è un bel film?

Premetto...non l'ho visto e me ne dovrei star zitto.

Ma dall'altro giorno ho sentito parlarne una decina di persone e ce ne fosse stata una che ne parlava bene...

Molti senigalliesi si sono anche lamentati dello pseudo-dialetto senigalliese usato nel film. Dicevano che di senigalliese, in quel dialetto, c'era ben poco. Io non ho visto il film e non sono senigalliese.
Mi limito a riportare.

Come dice il vecchio adagio: Ai Snegajesi n'cè c..z che i sv....na. Gli spazi nei puntini riempiteli voi.

Fabio Fuligni

Il dialetto sentito dalle comparse era senigalliese. Il dialetto parlato dal personaggio che interpretava la parte del fotografo era un mix di cadenza di senigallia, jesi, ancona e macerata. Il motivo principale è dovuto al fatto che costui è un attore di teatro lombardo che per immedesimarsi nella parte ha dovuto impararsi un po' di cadenza marchigiana (lo specifica anche nello speciale dopo film).
Io ho visto il film e ho apprezzato tantissimo il fatto di valorizzare non solo la citta' di swenigallia e il suo hinterland, ma anche la regione marche coi suoi bellissimi paesaggi.
La storia non mi ha particolarmente entusiasmato perche' questo non è assolutamente il mio genere di film preferito.
La scelta del dialetto a mio avviso aiuta parecchio a immedesimarsi nel contesto rurale di campagna marchigiana. Una critica che invece si puo' fare è che quando i protagonisti vanno in basilicata, i personaggi che incontrano (il barista in particolare) parlano un italiano corretto e questo stona parecchio in un ambiente ancora piu' rurale e sperduto come quello Lucano