Caterraduno: all'asta finisce anche il baffo di Ruotolo. La fotogallery

1' di lettura 28/06/2011 -

Un altro pomeriggio di divertimento in compagnia del Caterraduno, la kermesse che per una settimana mette Senigallia al centro di Radio2, e già si entra nel vivo della manifestazione. La spiaggia fatica a contenere i tanti spettatori che arrivano fino a pochi metri dall'acqua e la musica, unita alle battute dei due presentatori, coinvolge anche i bagnanti degli stabilimenti adiacenti. Da una donna arriva l'offerta per l'asta di libera: "Darei qualsiasi cosa per un baffo di Ruotolo!"



Alla puntata pomeridiana ha partecipato anche Lirio Abbate - noto giornalista de L'Espresso con trascorsi anche all'Ansa e a La Stampa - uno dei maggiori esperti in Italia su mafie e criminalità organizzata. Il giornalista ha scherzato con Cirri e Solibello, ma soprattutto ha portato all'attenzione la collaborazione del programma con Libera spiegando anche come e dove si muovono le mafie al giorno d'oggi.

Il tema della diretta, invece, era "il razzismo al contrario" ovvero come gli stranieri che arrivano in Italia vedono vizi e virtù dei padroni di casa. Un punto di vista diverso ed un occhio critico sulle abitudini del bel paese indicato dai tanti bengalesi, tunisini, nigeriani, africani e asiatici in genere tra cui alcuni che vivono da anni nella spiaggia di velluto.

Anche oggi poi non sono mancati musicisti e cantanti con "Beach Factor", la rubrica in cui vengono riproposte canzoni di ieri ed oggi ma in versione patriota, e i concorrenti sono stati definiti "particolari". In realtà tutto il pubblico ha apprezzato la buona volontà dei menestrelli improvvisati.








Questo è un articolo pubblicato il 28-06-2011 alle 21:14 sul giornale del 29 giugno 2011 - 1777 letture

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Molto bella la citazione di Borsellino scritta sul gazebo: credo che Egli si fosse ispirato ad un'analoga dichiarazione fatta da Giulio Cesare quando, divenuto dittatore a vita, decise di congedare la propria guardia del corpo – cosa che in parte favorì i propositi dei congiurati delle idi di marzo del 44 a.C. (cfr. M. Jehne, CAESAR, München, Beck, 1997).




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