Città senza taxi: interviene l'Utp

taxi 1' di lettura 23/07/2011 -

Ho letto con attenzione la nota inviata dal Signor Simoncioni pubblicata sul numero del 21 luglio scorso di Vivere Senigallia a proposito della mancanza di taxi nelle ore notturne.



Certamente il Signor Simoncioni ha ragione da vendere, ma,purtroppo, a Senigallia il Trasporto Pubblico lascia molto a desiderare. Basta guardare le lamentele di molti utenti del servizio bus che nella giornata di giovedì 21 si sono trovati sulle fermate ad attendere per ore bus che non circolavano a causa dello sciopero. Questa è una grave carenza di informazione all'utenza da parte della Bucci-Senigallia che puntualmente si ripete ad ogni sciopero.

Tornando al servizio taxi condivido il commento della Prof.ssa Mariangela Paradisi quando parla di liberalizzazione e servizi da parte di persone che durante questo periodo potrebbero unirsi e garantire un servizio sostitutivo dei taxi allorquando questi non si trovano.

Certamente la città avrebbe bisogno del rilascio di altre license per potenziare il servizio taxi. License di rafforzo che potrebbero essere anche rilasciate per il solo periodo estivo dal Primo Giugno al 30 settembre, con l'impegno di svolgere sopratutto il servizio notturno.

Infine vi è da dire che se i tassisti sono pochi non possono fare miracoli.


da Antonio Bruno
Segr. Prov. Associazione Utenti Trasporto Pubblico





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-07-2011 alle 16:27 sul giornale del 25 luglio 2011 - 2940 letture

In questo articolo si parla di attualità, antonio bruno, taxi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/nHD


Due domande: 1, chi è l'UTP? 2, ma davvero si pensa che per risolvere questo problema bisogna ricorrere al nero?

Ehm... veramente se ci si và a rileggere il suggerimento della signora nell'articolo del 21 luglio, non si parla affatto di licenze, né si fa accenno ad esse, ma anzi ci si esplicita su "...tasse che non si pagano? Bah!".... e addirittura "Se possiamo far salire in auto chi fa l'autostop, perché mai non possiamo socializzare la nostra auto? " (basterebbe dire che chi fà l'autostop non paga l'autista e non c'è nulla di fiscale né assicurativo di mezzo, ma lasciamo perdere...).

Non mi pare proprio si possa definire un'attività legale... e un po' sorprende che l'UTP possa promuovere un cosa del genere prendendo a riferimento quell'intervento zoppicante, quando già si sà che la liberalizzazione delle licenze Taxi è avvenuta ben 5 anni fà, nel 2006, con la Legge Bersani del 4 Agosto, n.248, che "in soldoni" regolamenta il servizio taxi con un "aumento dei mezzi in circolazione attraverso la programmazione a livello locale. Possibilità per i tassisti di ampliare i turni di lavoro, avvalendosi di dipendenti o familiari, e per i consorzi di utilizzare veicoli aggiuntivi."

A Roma, a Bologna, a Milano, e nelle grandi città in generale, capita spesso il tassista abusivo di turno che, con la sua carriola, ti offre il passaggio.
Se quello ha un incidente e tu, trasportato, ti rompi il naso, magari vieni a scoprire che gli era stata ritirata la patente 5 volte e che non aveva manco l'assicurazione ... vallo a dimostrare poi che, "secondo te", eri su un taxi!!! :)

Se invece si volesse creare una società regolare, che operi a livello locale, e che paghi le tasse come si deve e svolgesse la propria attività con la necessaria licenza e sottoposta ai dovuti controlli a norma di legge, come previsto già dal 2006 dalla suddetta normativa, benvenga :)
Perché mai esser contrari? :)

D'accordo pertanto con la proposta dell'UTP posta così com'è su questo articolo, perchè promuove una attività legale.

Ma sull'intervento nell'articolo dei giorni scorsi cui si fà riferimento, dove 4 patentati potrebbero una mattina alzarsi, decidere i prezzi per conto loro e mettersi a fare i loro comodi passandosi per tassisti come fosse uguale a caricare su qualcuno che fà l'autostop, credo andrebbe steso un velo pietoso...

@Ceppo
Credo che UTP stia per "Utenti Trasporto Pubblico".

Scusate, eh... Non ho capito se sono lento di comprendonio io , oppure....
Sto prendendo un granchio colossale oppure in pratica da 2 giorni su questo sito pubblico si sta serenamente promuovendo l'idea di istituire una attività a tutti gli effetti illegale (per esercitarla serve il certificato di abilitazione professionale, senza si è FUORILEGGE), in chiara evasione fiscale e immagino anche senza copertura assicurativa (non so se serva, ma immagino di sì, come per qualunque altra attività)???

No perché supponevo che le leggi fossero ancora in vigore, ma evidentemente mi sbagliavo...

Siamo un paese di ipocriti, e qui ce ne sono conferme.

Ovviamente, il modo per rendere "bianco" un servizio alle persone come l'occasionale trasporto di una cerchia ristretta di conoscenti, ma pure il servizio di dog-sitter, di pagamento bollette o per la spesa settimanale per persone con difficoltà oggettive ce ne sono a iosa.

Ma, evidentemente, il proclama soddisfa di più l'ego. Oltre a proteggere le caste.

Off-topic

Io veramente l'intervento della Paradisi l'ho pure segnalato, ma lì è rimasto...

Brava Mariangela, già và un tantino meglio con questo tuo post scriptum, anche perchè ci arriva pure mia nonna (che ha la 3^ elementare) che l'attività da te impostata era illegale, e sei una docente di Economia Applicata, pure...

Anche per il messaggio precedente, sei nel giusto:

infatti credo anch'io sia indiscutibile che venire su questo sito a "piantare chiodi" interminabili sulla "presunta illegalità" degli altri (spesso per quisquilie cercate apposta con imbarazzanti, labirintici, giri cerebrali), per poi promuovere DI PERSONA un'attività illegale come quella da te suggerita senza pagarci manco le tasse, sia da veri ipocriti.

Ogni attività in nero è illegale!

Sfido chiunque a rendere "bianco" un servizio come quello da te suggerito in precedenza, senza pagamenti fiscali, nè licenze, nè assicurazioni, nè alcun tipo di regolamentazione, ma solo "mettendosi d'accordo tra automuniti"...

Lavorare con il trasporto di persone non è come caricare in auto uno che fà l'autostop, levatelo proprio dalla testa.

C'è già una legge per la liberalizzazione delle licenze taxi: non c'è bisogno di fare casini del genere!
Basta usare quella!
Si fanno tutte le scartoffie necessarie, e lì finisce!

Se a Senigallia non è stato fatto fino ad oggi, evidentemente tutta questa "richiesta quotidiana" di taxi da noi non c'è, come invece sarà sicuramente in altre grandi città che prendi a riferimento.

Ma a Roma se fà così? E "chissene"!!! Non si può fare. Punto! Non è che Roma la dobbiamo seguire tutti come dei pecoroni!

I senigalliesi (ormai lo avrai notato da un pezzo, vivendo qua) non si sentono manco anconetani, ma Senigalliesi con la "S" maiuscola, con una propria identità bella forte!
Quindi pensa te quanto ci toccano a noi le soluzioni "in nero" dei romani, per i romani...

La liberalizzazione di Bersani è stata tale solo sulla carta, grazie ai governi pseudo liberisti del sor silvio. Non per niente uno dei motivi della vittoria di alemanno è frutto della oposizione dei tassisti di roma, contrari ad una liberalizzazione nemmeno tanto spinta.
A senigallia provate a richiedere una autorizzazione per il noleggio con conducente e poi vedete se c'è la liberalizzazione.
Purtroppo queste sono rendite di posizione che non si riesce a sconfiggere, certo non è l'unica, vedi i farmacisti, gli ordini professionali ecc. ecc.
Bersani aveva fatto una delle migliori proposte, peccato che quelli venuti dopo ne hanno cancellato anche il ricordo.

Io random non faccio il tassista e quindi sono l'ultimo ad essere in grado di sollevare i problemi burocratrici della cosa, ma la legge sta ancora lì e non è stata abrogata, che problemi ci siano onestamente non lo sò davvero.
Forse nelle grandi città funziona pure, non saprei.
Era chi aveva già la licenza taxi che protestava, perchè gli sarebbe stato soffiato del lavoro, se non ricordo male, all'epoca...

A questo punto, credo gli unici ad avere una voce sensata in capitolo siano i tassisti stessi.

A naso, però, non credo che Senigallia abbia un mercato molto florido, a livello di taxi... magari d'estate sicuramente è maggiore (ma è anche vero che di autobus ce ne sono di più in questa stagione...).

Quello che fà incavolare me, lo avrai capito, è che ancora si stia ad incoraggiare il lavoro nero come se fosse un'idea "splendida", e poi pubblicizzata in una maniera del genere, tutta gaia e rubiconda, su un sito pubblico!!! Può far solo venire i nervi...

Il lavoro nero ha portato al precariato di oggi, e quelli della mia generazione (e la successiva alla mia) se lo son beccati tutto in faccia, in barba a queste persone che lo hanno creato e coltivato appositamente per noi, e che ancora oggi lo stanno a proporre "ai giovani"!

Certo, ai giovani! Mica ci vanno loro, a lavorare in nero!!!

Ai loro tempi, esisteva il "periodo di prova" (qualche mese), dopodichè eri fisso, o eri fuori!

Per noi, una vita di gavetta, invece.
In nero o precaria. E non è un mondo che abbiamo costruito noi, ma loro per noi.
Compresi questi signori di mezza età, che ancora giocano a fare i '68ini, e che non sono cresciuti per niente in tutti questi anni, se non nelle loro tasche.

Poi quando a lanciare un salvagente ci pensa questo Sig. Antonio Bruno, e che (a meno che non sia un caso di omonimia, per cui mi scuserei immediatamente) era nella stessa lista della Margherita con la Paradisi ai tempi delle elezioni dell'Angeloni, mi prende una tristezza profonda...

Questo a mio avviso è un triste articolo di promozione e difesa della Paradisi, che per aver scritto una boiata, si becca pure il plauso del presidente dell'UTP, con i dovuti angoli smussati ovviamente (perchè vorrei proprio vederlo, l'UTP, che sostiene alla lettera ciò che ha scritto la Paradisi!!!).

Chi critica il sistema e le caste, è dentro in entrambe fino al collo, e magari come avviene qui, viene difeso da un suo "alfiere" agli occhi della gente, piuttosto che ammettere in tutta umiltà le sue boiate... sicchè mi vien da pensare che, in quel tipo di caste, forse aspira ancora ad entrarci, chissà?

A me questi "professoroni" e "dottoroni" sempre pronti a far la morale agli altri non ispirano fiducia per niente:
fanno a loro volta parte di una casta, e vengono qui a far gli schifati della società... ma almeno abbiate un po' di ritegno, e studiate una soluzione decente, se davvero siete così intelligenti, e cominciate ad abbatterlo voi per primi questo sistema, che avete sicuramente più potere di noi giovani, appena usciti dalle scuole o neolaureati! Ci adattiamo a fare di tutto, perchè la situazione la capiamo, ma che sia regolare! Con contributi versati e tutto il resto!

Quel mucchietto di migliaia di euro che vi guadagnate al mese, prendetevelo e statevene zitti, ed evitate di andare a suggerire ai giovani, laureati nè più nè meno di voi, di andare a fare il tassista, IN NERO!
Il lavoro nero và combattuto, non incoraggiato!
Ma voi che ce lo consigliate, ce lo mandereste vostro figlio, a fare un lavoro in nero, per chissà quanti anni? Non credo.

P.S. E poi vengono pure a parlar di ipocrisia...

E' vero, radom. Bersani aveva fatto una buona cosa. Ma le caste e le congreghe sono diventate ormai indispensabili alla politica da strapazzo che oggi ci ritroviamo. I soliti noti, privi di idee e progetti per palese incompetenza e lontananza dalla società, si aggrappano dove capita. Speriamo almeno che gli appigli si rivelino, alla lunga, precari...

@serva, non è mia intenzione fare il pompiere ma l'intervento della Paradisi io l'ho letto in un altro modo, forse più ingenuamente, non l'ho considerato un'offesa o un'induzione alla commissione di violazioni. Però sai ognuno interpreta come meglio crede.
Nel merito di quello che scrivi sui giovani condivido tutto, senza se e senza ma.
In riferimento alle rendite di posizione, nonostante la riforma bersani, che come certamente saprai, è la prima legge che il governo berlusconi ha modificato appena tornato al potere, non ha potuto esplicare gli effetti sperati, proprio perchè ne è stato limitato il raggio d'azione.
Infine nella lettera che ha innescato questa discussione si parlava anche,sotto forma di ipotesi, di un eventuale incentivo concesso dal'ammnistrazione comunale per lo svolgimento del servizio notturno, ipotesi attribuita a un qualche rappresentante dei tassisti. Ora, premesso che io non ho assolutamente nulla contro questa categoria di lavoratori, non condivido nemmeno l'idea che l'ammin.ne com.le possa riconoscere un incentivo a dei privati perchè svolgano l'attività che si sono scelti. Sarebbe un assurdo.
Continuo a pensare che solo aumentando il numero delle licenze si potrà aumentare la concorrenza stimolando la presenza in servizio anche negli orari più scomodi.

random, nessuno più di me fa il tifo per i giovani.

Però, non per quelli che, nel mentre fanno la ruota (e ce ne sono tanti, troppi, direi) alle vere caste - le caste che i mucchietti di euro li vedono sul serio e alla cui incompetenza politica si deve la tragica situazione lavorativa dei giovani di oggi - incitano alla rivoluzione babbi, mamme e nonni perché: "vai avanti tu che a me viene da ridere" e poi il ciuccetto mi cade dalla bocca e si sporca.

Ripeto, cerchiamo di non essere ipocriti e opportunisti. Non è così che si possono migliorare le cose. I giovani e le giovani si arrangiano, non è una novità. Baby sitter, dog sitter, autisti occasionali... Il problema è che una volta l'arrangiarsi serviva per comprare il motorino o fare un viaggio. Ora, è diventato regola di vita. Vi sta bene così? Penso di no. E, allora, fatelo capire coi fatti. Come, rifiutandovi di votare, per esempio, quegli stessi politici che hanno massacrato il vostro futuro. Che poi sono i politici che il sig. Servadio, altrimenti detto serva75, attivamente sponsorizza e coi quali altrettanto attivamente collabora.

@random

Non tutto dei Decreti Bersani è andato perso, fidati. Un sacco di riforme son state fatte in campo bancario, assicurativo, fiscale.
Questo sui taxi, come ti dicevo, davvero non lo sò e ti seguo passo passo nel tuo discorso.
Ma se prendi a riferimento solo ciò che è successo a Roma, credo non vada bene. Se è successo in scala nazionale, non posso che dispiacermene.
Per Mariangela, leggiti qualche commento suo su viveresenigallia dei tempi andati (ce ne sono a iosa...), è credo capirai da solo ciò che mille parole qui non potranno mai spiegarti esaurientemente.

@Mariangela
Non capisci l'italiano: è evidente. Ma dove hai studiato, alle scuole serali?
Non venire a parlare di ipocrisia proprio tu.

Clicca su questa foto, sei la seconda da sinistra:

http://www.viveresenigallia.it/upload/2008_04/3206_relatori_std.jpg

e il Sig. Bruno, autore di questo articolo e tuo amico nelle liste della Margherita, ti è venuto a reggere il ciuccetto (per usare una terminologia che a te piace, e che sicuramente non ti offenderà visto che tu per prima la usi, grande piccola donna).
Abbi il pudore di tacere, e non venir a parlare tu di ipocrisia.
Chi servo io? A chi farei la ruota, io?
Se me lo spieghi, magari ti rispondo.
Ti lascio carta bianca, e ti lascio anche un pennarello in mano, di colore marrone: è il colore che più ti si addice.

@random. A chi va il voto di serva75, il nostro enfatico predicatore:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/noi-onorevoli-e-nullafacenti/2156856

il tuo principale difetto, Mariangela, è che pensi che la gente sia tutta in malafede come te.

Niente da fare, ho letto l'articolo che mi associ. Se pensi che io possa non essere schifito, sei un ingenua. Ragioni per stereotipi, per te il mondo è o bianco o nero. Alla tua veneranda età, devi essere cresciuta nella bambagia per essere così poco empatica, e magari ti senti pure vittima.
Non ho mai indagato sul perchè ti sia stata ritirata la tessera del partito, ma hai una bile e una cattiveria dentro, che credo sia la naturale conseguenza di certe carenze che evidentemente hai. Ti lascio nella tua miserevole esistenza, piccola donna.

Mariangela, ti và di incontrarci? Così la smetti di provocare qui?

Ti ho inviato mail, stanco di sentirmi apostrafare come meglio di aggrada, dall' "hacker" a "servo della casta", al "ti denuncio" ecc. ecc.
Robe che per me son fuori di testa.

Non mi hai mai visto, non sai chi sono, e non credo il tuo sia un modo di fare da persona equilibrata.

Se mi devi dire qualcosa, ti prego di dirmelo in faccia e non qui con tutte queste ripicche infantili, che fanno parte di un tuo passato che nulla ha a che fare con me.

Non mi hai mai rispettato, e come me molti altri qui su questo sito, non penso certo di essere speciale.

E' ora che la smetti con questo modo di fare maleducato che hai con la gente, che và avanti da mesi per quel che mi riguarda, con altri sicuramente da più tempo.

Mi dicono "lasciala perdere", il resto puoi immaginartelo, ma sei davvero troppo offensiva e piena di bile. Rispondi alla mia mail, perfavore.

Solo per specificare, prima di inviare anche questi commenti all'avvocato. Non mi hanno ritirato nessuna tessera per il semplice fatto che non l'ho mai presa. Quando si informa è necessario farlo correttamente.

Off-topic

E tu pensi che scrivere qui per chi voto io, sia una cosa corretta nei miei confronti?
Lo sai che il voto è segreto e viene fatto apposta dentro una cabina?
E che ne sai tu, per chi voto io?
Da venirlo a dire addirittura qui, poi?

(e prendo solo il tuo ultimo post, se vado indietro nei mesi, sai quanti ne ritrovo?)

Ascolta, se vuoi parlare con me di persona sono disponibile, non hai risposto alla mia mail vedo.
La tua storia mi interessa, vorrei capire perchè mi abbini a tutta quella roba che mi scrivi contro, e vorrei sentirla raccontata, non letta qui, tra le righe.
Se ti considerassi una stupida, non starei certo a proportelo, ma lascerei correre.

Se non sei interessata, allora fammi la cortesia di smetterla con tutte queste illazioni su di me, perchè sei offensiva, ed è normale che uno poi alla lunga ti risponda.

Hai sbagliato, secondo me, a promuovere su un sito pubblico una attività così come l'hai posta, in nero, punto.
Questa è, la discussione. Altro non c'è. Non capisco perchè dovresti darmi dell'ipocrita?

Tutto il resto non mi interessa, sono cose tue, che dovresti sbrigare coi diretti interessati con cui hai avuto i tuoi conflitti in passato, e io non faccio parte certo di questi soggetti.




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