Mangialardi sulla Finanziaria: 'A Senigallia continueremo a festeggiare il 25 aprile'

maurizio mangialardi 2' di lettura 16/08/2011 -

Ho già avuto modo di manifestare pubblicamente la mia contrarietà nei riguardi della manovra finanziaria di Ferragosto varata dal Governo nazionale, un provvedimento socialmente ingiusto nel quale a pagare gli effetti della crisi sono i soliti noti (vale a dire le famiglie più povere, il ceto medio, i comuni virtuosi come il nostro) mentre nemmeno vengono sfiorati coloro che invece mai hanno pagato le tasse.



Tra le tante disposizioni della manovra che non ci convincono, vorrei soffermarmi sulla norma del decreto che abolisce di fatto storiche festività civili come il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno, differendole in prossimità del week-end (“il venerdì precedente ovvero il lunedì seguente”) o facendole coincidere con la domenica. Ebbene, più che una norma di risanamento questa disposizione ha tutta l’aria di un “provvedimento ideologico”. Infatti l’abolizione di queste festività, come autorevolmente dimostrato da alcuni studi e ricerche, non porterà alcun beneficio economico, dal momento che il presunto minimo incremento del P.I.L. apportato verrà vanificato dall’effetto depressivo che l’eliminazione dei ponti avrà sulla nostra economia e su quel sistema turistico al quale regioni come la nostra stanno lavorando con ottimi risultati. E allora, a quanto pare di capire, anziché gli sprechi questa norma contenuta nel decreto governativo è destinata a colpire il sentimento nazionale degli italiani, che poggia proprio su valori rappresentati da festività come il 25 aprile.

Nessun paese in Europa (contrariamente a quanto sostiene il ministro Tremonti) rinuncerebbe a celebrare le proprie feste, simbolo della nazione, e non si vede proprio perché in Italia dovrebbe accadere il contrario. In definitiva, più che un contributo al risanamento economico, questo provvedimento sembra uno schiaffo alla nostra identità nazionale. Esso offende in maniera particolare comunità come quella senigalliese, ove i valori della democrazia, del lavoro, dell’antifascismo, dei diritti, rappresentano valori fondanti e non negoziabili. Alla luce di queste motivazioni, mi auguro che in sede di conversione parlamentare del decreto le norme che sanciscono di fatto l’abrogazione delle festività civili possano essere cancellate.

Se così non dovesse essere, sono certo di interpretare il sentimento della stragrande maggioranza dei senigalliesi dicendo che in questa Città continueremo a celebrare le festività civili nazionali nelle date tradizionali, a cominciare dal prossimo fondamentale appuntamento del 25 aprile, perché nessuna improvvisata Finanziaria potrà mai spogliarci della nostra identità di cittadini di questa repubblica democratica.


da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-08-2011 alle 15:30 sul giornale del 17 agosto 2011 - 3518 letture

In questo articolo si parla di attualità, maurizio mangialardi, sindaco e piace a Enea_Bartolini andrea_cesanelli

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Ottimo.
1° Maggio, 25 Aprile e 2 Giugno, sono festività civili che riachiamano a valori fondanti del nostro paese. Festività LAICHE in cui tutti i cittadini, nessuno escluso possono condividere.
Il ministro Tremonti invece, annunciando il provvedimento, ha mostrato di ritenere più importanti la credenza che la Madonna sia stata concepita senza peccato originale, o che un angelo sia apparso il giorno dopo l’ipotetica resurrezione di Gesù, rispetto a feste che sono alla base della Costituzione e della società italiana.

L'Opposizione (quella seduta in Parlamento) cosa ha detto in merito? NULLA. I valori costituzionali passano ormai in secondo piano rispetto ai dogmi, anche per chi si riempie spesso la bocca con la "Liberazione" e la "Festa dei Lavoratori". Ma non quando sono in gioco gli interessi della Chiesa.

Ci dovrebbero essere secondo me, dei margini di manovra per cio' che concerne le feste religiose (che non riguardano certo TUTTI i cittadini), ed in particolare quelle del santo patrono. Queste si, proprio per il fatto che vengono celebrate in giorni diversi da comune a comune, creano una certa paralisi economica. Mi riferisco ad aziende che non possono andare avanti col propio lavoro perche' altre situate in un comune diverso, da cui dipendono giocoforza, sono a loro volta ferme per la festa del patrono.

Per trovare qualcosa di simile a questi provvedimenti scellerati del governo, bisogna tornare ai tempi dello Stato Pontificio. Ricordo inoltre che la Chiesa Cattolica, attraverso il concordato, riesce ad ottenere privilegi per oltre 6 miliardi di euro (Curzio Maltese - La Questua)...Ed il cittadino ebete PAGA!

Nel silenzo assordante della opposizione parlamentare condivido in pieno l'intevento puntuale e preciso del Sindaco che ha dimostrato grande saggezza difendendo il valore di quelle festività che si vorrebbero sopprimere, ricorrenze legate alla storia,anche recente, ma che rappresentano i momenti più alti della vita di questo paese. Non è colpa dei martiri della resistenza se il governo pullula di ex fascisti i cui progenitori quella lotta l'hanno fatta dall'altra parte, per non parlare del 1° Maggio, riconosciuto in tutto il mondo, o della festa per la nostra Costituzione che gli attuali senza patria al governo voglio cancellare un giorno si e l'altro pure.
Chiedete ad un francese di rinunciare al 14 luglio, o ad uno statunitense al 4 di luglio, vi riderebbero in faccia, perchè quelle celebrazioni rinsaldano, di anno in anno, l'unità nazionale. Forse sarà per questo, per accontentare i soci di minoranza, ma con la golden share, della lega, che l'unità la aborriscano, che si è fatta questa proposta?
Inoltre, non vi sarebbero di certo benefici per il PIL, ma sicuramente danni per le economie turistiche di tutto il paese.
Bravo Sindaco, siamo con te.

Concordo con Paul. Il 25 Aprile, il 1 Maggio e il 2 Giugno sono feste laiche, importanti per il nostro STATO LAICO e non si dovrebbero toccare. Esistono invece svariate feste CATTOLICHE che possono essere soppresse (considerando che inoltre la CHIESA CATTOLICA questa CRISI non lo paga grazie alle agevolazioni fiscali di cui gode).

Paul, Tremonti non ha detto che le feste religiose sono più importanti. Tremonti non è entrato nel merito, ha detto che non ha il potere di accorparle alla domenica per virtù del Concordato, ovvero di un trattato internazionale sottoscritto dall'Italia.

Ma tu guarda se mi tocca difendere pure Tremonti...

Assolutamente d'accordo. Ma per farlo non basta una manovra economica, bisogna raggiungere un nuovo accordo con uno Stato Estero. E questo ha tempi più lunghi.

A parte le divertenti polemiche con Paul un plauso a Mangialardi per questo bell'intervento.

C'è da ricordare però, che di fatto la "festa cattolica" non esiste.... tutte, dalla prima all'ultima, dal Natale al Ferragosto, sono in sostituzione di feste laiche e/o pagane precedenti che cascavano proprio in quelle date lì, e che nulla hanno a che fare con assunzioni in cielo, o Re Magi che arrivano da lontano, o resurrezioni ecc. ecc...

Basterebbe ripristinare le cose come stavano una volta, ed avremmo le nostre belle feste laiche, nel rispetto di tutti quanti :)

14 luglio: presa della bastiglia
4 luglio: dichiarazione di indipendenza

25 aprile: ? - giorno fissato da qualcuno per festeggiare la liberazione.... e ancora oggi vi sono contestazioni a ogni ricorrenza del 25 aprile se qualcuno che non sia di sinistra partecipa ai cortei.... vi pare la stessa cosa delle altre 2 date?

25 Aprile,la giornata più bella, la Liberazione, da parte delle forze sane del paese occupato dai nazifascisti. Certo che gli eredi dei fascisti non partecipano, ancora non hanno digerito le porcherie che commisero allora e se ne vergognano. D'altronde questa perla di governo non partecipa nemmeno alle celebrazioni per la strage di Bologna, commessa sempre dai fascisti.
Pertanto come il 14 luglio per i francesi, il 4 luglio per gli statunitensi, il 25 aprile per gli italiani..

Al mondo esistono mille diversità.

Forse c'è qualcuno anche contrario alla dichiarazione d'indipendenza e che storce il naso per quella festa...
sta di fatto che, se la liberazione non ci fosse stata, oggi non credo si potrebbe scrivere come facciamo qui su questo giornale.... fai un po' tu, se non è un evento da festeggiare questo...

Ha ragione freewilly, la Liberazione non andrebbe festeggiata il 25 Aprile, ma ogni giorno dell'anno, e ogni giorno dell'anno bisognerebbe combattere il fascismo, il razzismo e le ingiustizie sociali.

Dragodargento...Polemiche?...Divertenti???
Stavolta purtroppo non ci vedo niente di polemico e assolutamente niente di divertente.
Tanto per comnciare, io Ateo militante e critico nei confronti della religione, per una volta mi sono permesso di mettere in discussione la sola festa patronale, e non Natale e Pasqua, come altri, che magari non militano come me per uno Stato laico. Questo dovrebbe fornirti già da solo la misura di come le cose stiano cambiando e le persone comincino ad averne fin sopra i capelli dei privilegi concordatari della Chiesa.

Ma poi fammi capire, Tremonti (ideatore del maccanismo dell'8x1000, e ti ho detto tutto!), sta studiando di modificare la stessa Cotituzione italiana, sta mettendo in discussione le feste del nostro paese, sta ipotizzando di togliere TFR e ridurre pensioni ai cittadini, sta decurtando impunemente la spesa per Regioni, Provincie e Comuni, e vuoi venirmi a dire che se volessero davvero, troverebbero complicato riscrivere il Concordato (Abolirlo sarebbe il top!!)...!?
Dai, su...Cerchiamo di essere seri, per piacere.

Oggi, da Filippo Facci (Libero) a Mario Staderini (Il Fatto Quotidiano) passando per Massimo Gramellini (La Stampa), non c'e' un giornale che non mette sotto la lente di ingrandimento i privilegi (NON MINIMAMENTE TOCCATI DA TREMONTI&C.) della Chiesa in questo schifo di paese genuflesso.

Noi parliamo, chiacchieriamo e ci confrontiamo e ci interroghiamo...La Chiesa, così attenta ai bisognosi ed alle famiglie, che sbandiera la sua opera 24h al giorno sui mass media, perche' non comincia a fare un passo indetro e a fare delle SERIE RINUNCIE??? Perche', quella cloaca massima di ingordi esentasse, non rinucnia ai suoi 6 miliardi di euro l'anno!?
VERGOGNA!

Dragodargento, guarda che se arrivassimo ad avere tonnellate e tonnellate di materiale organico comunemente detto sterco, a 2 dita dalla bocca (cosa che si sta avverando, visto come siamo messi e visto il nostro debito pubblico), ti assicuro che ci metterebbero meno di 15 giorni a fare del Concordato Fascio-Craxiano con il Vaticano, una montagna di carta per pulirsi le natiche.

I "Trattati internazionali", quando serve, si nebulizzano all'istante (Vedi il trattato internazionale che ha firmato il Berlusca col suo amichetto Gheddafi).

A me la cosa che mi lascia allibito, e' il fatto che siano i cittadini a domandare certe cose, a chiedere che si prelevi dove ci sono i privilegi igniustificati ed ingiustificabili per uno Stato Laico...NON I POLITICI! (Catto-Comunisti o Clerico-Fascisti, e' sempre cambiato poco infatti!).

Aspettiamo che il sopracitato sterco arrivi nei denti dragodargento...Poi pero', il prezzo potrebbe essere molto alto per tutti.

daniele

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Caro Paulm, tu sei ateo militante e critico nei confronti della chiesa cattolica. Fai bene a premetterlo, così diventa evidente che le tue critiche sono opinioni personali. Dovresti però ricordarti che questo paese è a maggiornaza cattolica e anche i cattolici molto molto tiepidi si opporrebbero alla soppressione delle feste religiose. Del resto se vuoi lavorare il primo novembre, l'otto dicembre o la befana nessuno te lo impedisce. Se sei un autonomo puoi proprio svolgere il tuo lavoro anche in quei giorni. Se sei un dipendente (magari pubblico), puoi sempre sistemare il giardino, ritinteggiare casa, lavare la macchina. In barba al governo e alla chiesa che ti costringono a un riposo forzato.

Caro/a gala, a volte non capisco se quelli come te ci sono o ci fanno. Le mie critiche sono si opinioni personali, ma sono opinioni personali dotate di una certa logica condivisibile anche dagli stessi credenti cattolici. Sapessi quanti di questi trovano ineccepibili le mie argomentazioni, ne rimarresti scioccato.
Ad ogni modo, il fatto che in Italia ci sia una maggioranza di credenti cattolici poco importa. A prescindere dal fatto che una democrazia non si regge mai su una dittatura della maggioranza (John Stuart Mill) su una minoranza, semmai e' la tutela di questa che rende un paese civile, bisognerebbe avvisarti che l'Italia non ha piu' una religione di Stato dal 1984, e che l'Italia e' una Repubblica LAICA. Quindi non si capisce proprio come mai un Governo di una Repubblica laica, dovrebbe accorpare le feste civili e laiche, ed invece garantire ad una confessione religiosa specifica di poter godere delle proprie ricorrenze.
Evito di raccontarti i cazzi (si puo' dire??) miei, sul tipo di lavoro che faccio, ma ti dovrebbe bastare, sapere che sono un lavoratore dipendente, che lavora anche a Natale, Capodanno, 25 Aprile, 1° Maggio e 8 Dicembre.
Qui non si tratta di "riposi forzati" ma di feste che hanno una connotazione condivisibili da parte di tutti i cittadini, e feste che invece vengono condivise solo da una parte di essi. Per persone come te, e' impossibile capire il significato di Laicità dello Stato. Informati e ritorna a Settembre! ;)

Dragodargento, mi stai scendendo nel ridicolo.
"Tempi piu' lunghi" per una modifica di un accordo con uno Stato Estero, che significa?

In quanto tempo l'Italia ha "sospeso" (polverizzato direi!) il trattato e gli accordi presi con la Libia di Gheddafi??

Uh, dimenticavo..Gheddafi e' quello che oltre a violare i diritti umani per 40 anni nel suo paese, era solito farci visita con giostre, cavalli berberi, saltimbanchi e la pretesa di convertire all'Islam, qualche mignottone di escort, prontamente fornitogli da suoi amichetti residenti, altolocati, e molto pratici ed esperti in materia. La chiamavano "realpolitik" e contrariamente a quanto si possa pensare, e' stata portata avanti da TUTTI i governi italiani, formati da TUTTI i partituncoli italiani (tranne uno, ma non ti dico quale!).

Ok, ok, ma non lo puoi fare con la finanziaria. Ci vuole una decisione politica, che dipende da tutto il Governo, non dal solo ministro all'economia.