Orti del Vescovo: in arrivo quasi 4 milioni di euro per l'edilizia residenziale pubblica

orti del vescovo 24/08/2011 -

Dopo il parcheggio in struttura in via Cellini la curia è pronta a realizzare nuovi appartamenti per l'edilizia residenziale pubblica. Comune e diocesi hanno unito le forze e sono riusciti ad ottenere dalla Regione un finanziamento pari a 3 milioni e 900 mila euro per riqualificare i cosiddetti “Orti del Vescovo”, il comparto nel cuore del centro storico che si estende tra viale Cavallotti, via delle Caserme e il Duomo stesso.



Grazie ai fondi concessi in attuazione del Piano Nazionale di edilizia abitativa tutto il comparto potrà essere ristrutturato secondo le previsioni del piano Cervellati che individua per quell'area la realizzazione di 37 appartamenti che la diocesi disporrà a tempo indeterminato a beneficio dell'edilizia residenziale pubblica.

“Il progetto per cui il comune ha visto riconoscersi un finanziamento di quasi 4 milioni di euro è finalizzato alla realizzazione di 37 alloggi per l'edilizia sociale, dando così seguito ad uno degli obiettivi del piano Cervellati che punta a riportare la residenzialità nel centro storico -spiega l'assessore all'urbanistica Simone Ceresoni- grazie all'accordo con i soggetti privati proprietari dei vari edifici che compongono l'area (Diocesi, parrocchia del Duomo e Istituto Diocesano peri il Sostentamento del Clero ndr) nel centro storico verranno inserite anche le fasce deboli della popolazione che spesso, nelle città, vengono ghettizzate in aree decentrate. Nel comparto degli Orti del Vescovo invece troveranno alloggio le giovani coppie, gli anziani, i single, gli immigrati e le famiglie monoreddito”.

Il piano Cervellati prevede dunque la ristrutturazione degli edifici dell'attuale comparto per ricavarne 37 alloggi. In quanto alla tempistica il Comune punta a concretizzare i risultati nel giro di un paio d'anni. “Adesso che il finanziamento è stato concesso si può procedere più speditamente -aggiunge Ceresoni- il piano particolareggiato del centro storico dà indicazioni ben precise sulla riqualificazione ed essendoci accordo tra Comune e soggetto privato sulle modalità di attuazione direi che entro due anni dovremmo vedere i primi frutti tangibili”.

Un intervento a sostegno della collettività che per la seconda volta vede come protagonista il clero. Gli Orti del Vescovo messi a disposizione dell'edilizia residenziale pubblica fanno seguito ad un altro progetto per cui la curia ha già ottenuto il nulla osta dalla giunta e riguarda la variante al prg di via Cellini. In questo caso la curia, proprietaria dell'area a ridosso del seminario, ha presentato un progetto per la realizzazione del primo parcheggio in struttura. Oltre trecento nuovi posti auto che dovrebbero dare una risposta alla richiesta di posti auto nella zona dell'ospedale, del Poliambulatorio e dello stadio. Anche in questo caso, con l'approvazione del progetto da parte della Giunta, la curia ha il via libera per procedere concretamente con l'avvio dei lavori.








Questo è un articolo pubblicato il 24-08-2011 alle 23:55 sul giornale del 25 agosto 2011 - 4812 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, orti del vescovo

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Quindi la curia come suo solito lucrerà, manco fosse un'impresa edile, e non pagherà le tasse come fa (dovrebbe fare) qualsiasi altra impresa. E intanto aumentiamo l'IVA e l'età pensionabile.
Italia provincia del Vaticano.

... peccato ti chi lucra non fa edilizia popolare, come in questo caso.

Seee Sole...Sogna sogna.

Il principio di sussidiarietà di cui tanto si riempie la bocca "mammona chiesa", mi pare che anche stavolta, VIENE PAGATO dai cittadini, visto che la Regione PAGA, loro INCASSANO E REINVESTONO cone videnti fini di lucro, ed il Comune si fa' bello coi soliti slogan.

Vedila da un'altra prospettiva e rifletti su questo...Cosa costava al Comune di Senigallia, recuperare fondi regionali come ha fatto in questo caso, aprire una gara d'appalto per la costruzione di locali destinati all'edilizia popolare, affidare la costruzione al vincitore e gestire gli appartamenti quando finivano di essere costruiti ricavandone qualcosa?...NULLA.
Risultato ed obbiettivi raggiunti identici a quelli della notizia, tranne che in questo caso i soldini SONO PUBBLICI e servono per il tornaconto del PRETUME già esentasse dalla nascita. La vedi la differenza?

Se quella metastasi della Chiesa locale vuole fare degli appartamenti al posto dell'orto del Vescovo (qualcuno ha mai visto un Vescovo lavorare di vanga o zappa!?), che se li paghi da se'...Solo a quel punto avrà pieno diritto a godere delle entrate derivanti! Altro che "Sussidiarietà"...LA PAGHIAMO NOI la loro sussiadiarietà, e gli paghiamo inevitabilmente anche la loro stessa sopravvivenza alla secolarizzazione, altrimenti si sarebbero già estinti da un pezzo, fidati!

La curia non è esente dal versamento delle imposte in quanto tale: si tratta di una leggenda metropolitana.

"Un intervento a sostegno della collettività che per la seconda volta vede come protagonista il clero"

Eccolo lì il nostro "clero superstar" protagonista, vero?...Ma come si fa' a spararle così grosse. Tra la terza e la quarta riga dell'articolo, si legge che il finanziamento di cui la curia godrà ringraziando il cittadino "Pantalone", e' concesso dalla REGIONE. Ora mi dovete spiegare che genere di protagonismo del clero ci vedete voi, dal momento che la ristrutturazione e realizzazione degli appartamenti che rimarranno, occorre ricordarlo, a tenpo INDETEMRINATO a disposizione della curia, LO PAGANO I CITTADINI!?
Quelli, si fanno ristrutturare i loro locali degradati, ci realizzano 37 appartamenti, se li tengono per sempre, a sbaffo dei cittadini, e voialtri ci vedete un "protagonismo del clero"?
Cos'e', siamo già in "1984" di Orwell???

E' il solito nauseante circolo visioso (e viziato) e basta. Prima si finanzia e privilegia arbitrariamente la Chiesa cattolica; poi si sostiene che è necessario delegare attività svolte dallo Stato; quindi si afferma che soltanto il volontariato cattolico ha dimensioni tali da poterle svolgere; e infine, sulla base dell’importanza della funzione sociale svolta dalle sue Diocesi ed associazioni, si finanzia e si privilegia ancor più di prima la Chiesa cattolica. Stiamo assistendo a un’autentica predazione di scarse risorse pubbliche da parte dei soliti noti, altro che!

serva75, peccato solo che cio' che paga la curia a livello di imposte, gli viene abbondantemente restituito...E non mi riferisco solo a questi 4 milioni che arrivano beati beati nelle loro casse, ma agli "oneri di urbanizzazione secondaria" che ogni comune italiano, versa alle Diocesi.
Vai a vederteli sul sito del Comune di Senigallia e comparali con le loro ipotetiche tasse versate, e poi ne riparliamo.

E' vero quindi che pagheranno acune imposte, ma ti assicuro e' molto di piu' cio' che gli finisce nelle casse da parte del Comune.
Pare che la Diocesi di Senigallia, sia la beneficiaria di finanziamenti comunali maggiore, dopo il "Summer Jamboree" e la "Festa del Pane". Fai un po' tu.

In fin dei conti si parla pur sempre d'impresa: alla faccia di chi dice che i preti non sanno fare affari ;)
In ogni caso sarebbe costato molto di più al Comune, se avesse voluto far sa solo, perchè ci sarebbe stato in più il costo degli immobili, che seppur nelle condizioni in cui si trovano sono in ogni caso in zona "centralissima" (come si scrive nelle riviste immobiliari) e sviluppano tanti metri quadri: l'investimento sarebbe stato antieconomico, soprattutto con la cassa "sgonfia" attuale delle P.A., e non si sarebbe fatto nulla.
Invece così, con accordo tra Comune e Curia, qualcosa si farà e soprattutto si farà edilizia popolare: alla faccia delle speculazioni edilizie che si fanno da 20 anni a questa parte!


magari ci sarà speculazione della diocesi
effettivamente si ristrutturano un capitale coi soldi degli altri
ma almeno quei 37 appartamenti saranno utilizzati da 37 famiglie ad un prezzo sostenibile
tanto
se non finissero lì quei soldi
magari servivano a finanziare qualche sagra paesana o qualche notte bianca

I preti non sanno fare affari!?!?
Cos'e' una battuta??? :D
Perche' per come la vedo io, e' l'unica cosa che fanno o che sanno fare! Te lo ripeto, l'unico problema e' che i loro soldi, sarebbero i nostri e non i loro.

Il comune poteva farsi dare 4 milioni di euro dalla Regione, costruire 20 appartamenti anzichè 37, riservarli all'edilizia popolare, ma GESTIRSELI A TEMPO INDETERMINATO LUI STESSO. 20 appartamenti affittati oggi, significano altri venti in futuro che si ripagano da soli. L'investimento non e' affatto antieconomico, pensaci bene. Questo e' il modo corretto per gestire una città, una Provincia o una Regione...Non regalare soldi alla curia, millantando una loro "sussidiarietà", un loro protagonismo (Mpf!), e indirizzare il mercato sempre e solo a favore dei soliti sciacalli in abito talare. Ringraziando il cittadino beota, utilizzeranno il ricavato di questa operazione immobiliare fatta coi soldi pubblici, per finanziarsi la costruzione di un parcheggio, con il quale, alzeranno ulteriormente i loro introiti. Alla faccia del libero mercato!

Posti "centralissimi" e un tantino degradati a Senigallia, ci sono eccome. E nella storia recente della città, mi pare che per costruire alcune opere degne di importanza, si siano anche fatti degli espropri, se proprio vogliamo dircela tutta.

A me, visto come stanno le cose, interessa solo che LA SMETTIATE DEFINITIVAMENTE di parlare della "sussidiarietà" della Chiesa in Italia...Lo ripeto fino allo sfinimento. SONO NOSTRI QUEI SOLDI!

freewilly, quei soldi sarebbero potuti finire lì lo stesso, anche senza "i protagonisti" del clero. 37 famiglie avrebbero potuto utilizzare gli appartamenti ad un prezzo sostenibile, anche senza la speculazione della Diocesi pagata coi soldi pubblici...Di TUTTI.

"effettivamente si ristrutturano un capitale coi soldi degli altri" dici...Non proprio coi soldi degli altri, ma COI SOLDI ANCHE TUOI! Ed una cosa e' il finanziamento di una festa cittadina che fa' circolare denaro e richiama persone in una località che campa di turismo...Un'altra e' il finanziamento di appartamenti che, cito testualmente, "la diocesi disporrà a tempo indeterminato".

Ringrazia Regione e Comune, ed assaggia bene l'ostia la prossima volta che vai a fare la comunione e cannibalizzare Gesu'...Potrebbe avere un sapore piu' amaro del previsto.

Anonimo

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