Fattori sulla morte del tunisino sotto al treno: 'Senigallia dimentica gli immigrati'

2' di lettura 26/08/2011 -

A volte sono i contrasti a definire una scena, a spiegare una realtà e le condizioni di un’ epoca. Martedì sera Mohammed, un tunisino di 40 anni è morto maciullato da un treno in corsa mentre attraversando i binari cercava un ricovero per la notte nelle case disabitate dell’ex Italcementi.



Nella Senigallia dei grandi appuntamenti, degli eventi importanti, del caterraduno, del jamburee, delle fiere campionarie, ogni sera centinaia di immigrati, che cercano pane e lavoro percorrendo chilometri e chilometri lungo le spiagge, carichi di cianfrusaglie , oggetto della mala educazione dei tempi, e dell’ ottusità della burocrazia oltreché delle ipocrisie del potere sempre alla ricerca di facili consensi quando biascica le parole “sicurezza e legalità”, provano a sopravvivere cercando un giaciglio in quelli che giustamente un giornale locale ha definito “covi”, come possono esserlo i locali dell’ ex Italcementi, edifici rabberciati , senz’acqua , senza elettricità, senza servizi igienici.

Ma gli immigrati non vanno più di moda e così solo una disgrazia apre uno squarcio su questi drammi quotidiani. Le istituzioni preferiscono raccontare i successi alla Rotonda , tra cristalli, grandi cuochi, bollicine e brillantina, le associazioni di volontariato, pur encomiabili e generose, si sono chiuse nel loro ruolo sussidiario e ancillare, che dà certo qualche sollievo, che tranquillizza la propria coscienza ma non modifica lo stato di cose presenti, anzi lo perpetra , lo istituzionalizza, lo giustifica, infine , ciò che dovrebbe rappresentare la società civile ( concetto, in questo caso, come non mai, ambiguo), dai sindacati al centro sociale, in tutt’ altre faccende affaccendati, perché è l’effimero a segnare il tempo dell’ impegno.

E così si svolazza come il “farfallone” del Da Ponte, senza nessun afflato amoroso ma soprattutto senza “turbare il riposo” di un “mondo” e di un “potere” che sempiternamente celebra se stesso.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-08-2011 alle 18:33 sul giornale del 27 agosto 2011 - 4302 letture

In questo articolo si parla di attualità, Giuseppina Fattori

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Grazie Giuseppina per le tue belle, inquietanti parole di verità! Serviranno a qualcosa, o i lustrini, la brillantina, i ciuffi sbarazzini degli attempati e i fiori finti tra i capelli delle tardone, la musica assordante fino all'alba copriranno tutto come sempre, nel vano tentativo di convincerci che tutto va bene e che l'immortalità e la ricchezza sono dietro l'angolo?

Una disgrazia, come la morte di un essere umano, rimane sempre una disgrazia, non ha colori.. Tutta la solidarietà per queste persone che fuggono da fame, malattie, dittature, ecc.. Ma gli emigrati, in italia, come a senigallia, sono tanti, troppi, per accoglierli tutti dignitosamente. è sotto gli occhi di tutti la crisi di lavoro, fino a un anno fa, se non vado errando, nella sola senigallia, erano iscritte 8mila persone negli uffici del lavoro. Come facciamo a dare un lavoro a tutti gli emigrati se non c'è nemmeno per noi? Purtroppo questi disperati, anche se non trovano un lavoro, dovranno pur mangiare?! ovvio che qualcuno per procurarsi denaro, dovrà in qualche modo delinquere per sfamarsi, e provvedere ai bisogni di prima necessità.

Io credo che non sia solo Senigallia a dimenticarsi dei disperati e degli immigrati. Siamo arrivati ad un punto in cui il nostro egoismo e egocentrismo ha preso il sopravvento su ogni altro sentimento.
Daltronde i problemi veramente importanti sembrano essere quelli del PIL che non cresce o dei consumi che calano, le religioni, il concetto moderno di economia e gli economisti ci stanno portando verso un baratro culturale e umano da cui difficilmente sarà possibile risalire, e tutti, me compreso, siamo complici e colpevoli.

Enea, la mia probabilmente è una difesa della categoria, ma mi piacerebbe che tu sostituissi "economisti" con "politici". Gli economisti non hanno potere decisionale, ma solo di analisi. L'economia è la scienza delle scelte, che gli economisti non compiono ma, semplicemente, palesano. A meno che non si vendano per quattro noccioline ma, allora, rientrano nella seconda categoria, quella dei politici.

In quanto al concetto "moderno" di economia non esiste. Il "moderno", intendo. Leggi, se vuoi, "Lo specchio del diavolo" di Giorgio Ruffolo e forse capirai cosa intendo.

P.S. Prendersela con gli economisti è come prendersela col metereologo perché piove o con lo spigolo del tavolino per il livido! Puerile e banale, insomma.

Giorgio Marcelli

Allora iniziate voi a dare una mano agli immigrati invece di stare qua a scrivere.

Prendo atto del gran buonismo che leggo nei commenti m ci domandiamo cosa significa delinquere?
Spaccio, borseggio, traffici illeciti o siamo tutti figli del cardinal Tettamanzi pronti all'accoglienza ma dove? di chi? con quali soldi? e per cosa? se nemmeno i nostri concittadini hanno lavoro accoglienza etc..
Basta piangere lacrime di coccodrillo!

p.s.: ma qualcuno di voi passeggia per le strade?
non vedete quanti sbandati che girano? c'è da essere preoccupati o fate finta di non vedere!!! ha ragione allora Marcelli date voi da mangiare a questi sbandati.

La morte di un essere umano è sempre una perdita per tutti. La vittima è finita sotto un treno per non aver rispettato le più elementari norme di sicurezza, non si cammina infatti in mezzo ai binari, soprattutto di notte.Forse alcuni commentatori dimenticano che poco tempo fa una disgrazia simile, più o meno in quel punto, è accaduta a spese di un nostro conosciuto e stimato concittadino. Non ricordo allora altrettanti commenti. Non è che ci sono vittime di tragedie di seria a e di serie b
Non basta nemmeno essere extracomunitario per avere la patente speciale di supervittima. Vorrei far notare che nei fabbricati ex italcementi, non più tardi di alcuni mesi addietro, un gruppo di tunisini regolò i propri conti sparandosi tra di loro, ed erano tutti spacciatori. Allora? basta essere extracomunitario per essere un delinquente?
Per quanto non mi sia simpatico l'assessore ai servizi sociali, bisogna però dire che senigallia è stata una delle poche località che ha ospitato gli immigrati di lampedusa. o mi sbaglio?

Il concetto moderno di economia secondo me esiste e si chiama globalizzazione.
I politici, notoriamente ignoranti in qualunque materia tecnica e umanistica, si avvalgono delle consulenze degli economisti e sulla base di quelle consulenze varano leggi e provvedimenti.
Le borse, le quotazioni di mercato, le transazioni, bruciare miliardi di denaro in un attimo... e la persona, l'uomo, dove lo mettiamo? Sempre dopo tutte queste cose, quindi non c'è affatto da stupirsi se la povertà ha molti più tesserati della ricchezza. La violenza e la delinquenza è l'unica carta rimasta nelle mani di chi non ha nulla, non potrà che andare sempre peggio e di certo non serviranno a niente i tentativi di chiudere le frontiere.
Non giudico la persona, ma la categoria, spero non ti senta offesa.

E' che anche tra gli immigrati ci sono quelli di serie A e quelli di serie B.
Soprattutto a Senigallia.

I primi possono rompere il cazzo sotto le finestre con la loro musica di merda con tanto di permesso delle autorità.
Degli altri...chissenefrega

Se queste persone, andassero a votare, i residenti con permesso di soggiorno, immagino quanto sarebbe diverso la'pproccio dei signori della polòitica , che non è che conti così tanto , verso di loro... Il problema dell'emarguinazione degli immigrati è scomparso, emarginzion socialen , morale, siao tutti uguali e siamo quello che facciamo per me, e c'è sepre da insegnarci qualcosa ma non voglio fare dela dietrologia, nob mi sento italiano, npon mi sento niente,mi sento solo una persona che si fa i fatti suoi, nel snso che si comporta in modo sufficientemente civile da non disturbare la società, eppure manano i servizi, mancano i diritti, manca tutto e ormai, anche da sinistra, ci si lamenta solo dei diritti che mancano agli italiani, non si raiona in una logica solidale d'insieme.Non manco mai di esprimere che il mio principio primno di tutela sono gli animali non nocivi, più di tutto il resto.Alla fine, non si pensa mai al prossimo allòa sua sensibilità alla su sofferenza e quanto è vero , talvolta, che quanto hanno più dignità quelli che si considerano miserabili fuori., quanta più dignità interiore ed anche cultura... ma è un rgionamento complesso, io dico che tutt siamo esseri viventi, chi in gamba , chi meno, che non ha senso citare solo diritti umani, che siamo uguali , alla pari, poi viene ciò che si dimostra... sarà facile, ma nessuno capiscxe ciò.Non esite diritto di cittadinanza, esite una collocazione adeguata per tutti quelli che la vogliono avere... Troppa gente ci rimette, tuytti siamo esseri e non cittadini, ma a maggior ragione si risponde singolarmente e non come massa di ciò che si fa, di come si agisce., si dovrebbe rispondere, ci dovrebbe essere una disciplina per tuti e desierata da tutti, una disciplina che s9i chiama giustizia, in senso empirico, né metafisico,né scritto.

Senigallia doi politiche sociali per gli immigrati ne fa a ssai poche o zero, come amminbistrazione, rimanda tutto alla caritas diocesana, non c'è verifia sullo stato degli imigrati nei luoghi di lavoro è uno sbraco...e una fiera dell'esibizionismo costoso, come si dice sopra, èunto e basta.

Off-topic

Poi c'è chi a lampedusa ingoia lamette o pezzi di vetro per andare in ospedale per non essre rimpatriato poi si assite ai discrsi delle lega eli si aseconda con le politiche amministrative della sinistra, la sinistra dei poteri e deleclientele, ma pensate voi...Nel maceratese e forse fermano la realtà è diversa , quella della integrazion dei non nativi in Italia e pure a Jesi... Non per convenienza.In provincia di pesaro non c'è reale spirito consociativo, ma di sfruttamento e anche tanta delinquenza... tutto è una catena tutto c'entra con tutto, anche un episodio di cronaca.

daniele bedetti

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