Volpini: 'Vi spiego il successo politico del modello Senigallia'

Fabrizio Volpini 2' di lettura 29/08/2011 -

Tra le tante formule e sedicenti laboratori politici che caratterizzano il dibattito politico italiano di quest’ultimo periodo, mi permetto di sottolineare un’esperienza a mio avviso dotata di una sua vitalità ed originalità: “Il Modello Senigallia”.



Per carità nessuna retorica né autocelebrazione: solo l’individuazione di una serie di orientamenti politici e di buone pratiche amministrative che fanno della nostra città un punto di riferimento per coloro che ricercano in chi amministra concreti segni di innovazione. Quali sono gli elementi che caratterizzano questa nostra esperienza amministrativa? Intanto il coraggio di ricercare non le alchimie degli accordi di potere ma la più ampia unità possibile delle forze politiche che si riconoscono in una chiara volontà di cambiamento. Non è un caso allora se al fianco del Sindaco Mangialardi, esponente del Partito Democratico, ci sono anche i Verdi, i Comunisti Italiani, SEL e l’Italia dei Valori.

Un Sindaco che è stato scelto attraverso il percorso delle Primarie di coalizione e con un programma condiviso e scritto a tante mani insieme agli alleati. Percorso che oltre ad aver ridato vitalità ed entusiasmo agli iscritti e all’elettorato ha portato, nonostante 5 candidati a sindaco, alla vittoria al primo turno. Vorrei inoltre sottolineare un’altra caratteristica del “Modello Senigallia”, che è la capacità di non limitarsi a fare dei propri valori di riferimento mere enunciazioni di principio ma di riuscire a tradurli in concrete azioni amministrative.

Penso ad esempio ad una serie di importati azioni messe in campo durante questo primo periodo di amministrazione: il costante aumento degli stanziamenti del nostro bilancio per i servizi alla persona; progetti innovativi come il dibattito che ha portato, come primo e unico comune nelle Marche, alla realizzazione del Registro delle Dichiarazioni Anticipate di Volontà relative ai trattamenti sanitari (DAT), con voto quasi unanime dell'intero Consiglio Comunale; la battaglia contro il Nucleare e la difesa dell'acqua come bene pubblico primario; l'essere in prima fila accanto al Sindaco contro la realizzazione a Falconara del Rigassificatore, la grande disponibilità all'accoglienza dimostrata nei confronti dei profughi e la sensibilità nei confronti dello straniero aprendosi all'esperienza dell'intercultura quale via maestra per un vero processo di integrazione dei cittadini stranieri.

Sono fiero di aver dedicato in questi ultimi anni parte del mio tempo libero per la realizzazione di questi risultati. Figure importanti hanno condiviso questo percorso come l'attuale Sindaco Mangialardi, il suo predecessore Angeloni, l'attuale Assessore all'Urbanistica Ceresoni, ma un grazie fortissimo va a quanti giovani e meno giovani, dentro e fuori il PD, hanno concorso in maniera determinate a scrivere questo pezzo importante della storia della nostra Città. Ne è valsa veramente la pena!


da Fabrizio Volpini
assessore ai servizi alla persona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-08-2011 alle 18:27 sul giornale del 30 agosto 2011 - 3093 letture

In questo articolo si parla di fabrizio volpini, politica

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Sembra una risposta all'intervento della fattori sugli immigrati, anche se preso alla larga.
Inoltre l'assessore dimentica Vivisenigallia, che nella vittoria al primo turno ha avuto una importanza fondamentale. Giusto per amore di verità.

Non credo che un politico supernavigato come Fabrizio Volpini si sia dimenticato di ViviSenigallia, al contrario : Fabrizio Volpini però si ricordi che senza questa forza le sue parole sarebbero come la "pula" al vento e il "modello Senigallia" neanche esisterebbe. Fabrizio Volpini dovrebbe quantomeno fare un altro comunicato e chiedere scusa

Copio e incollo quelle che secondo Volpini sono "concrete azioni amministrative:
il costante aumento degli stanziamenti del nostro bilancio per i servizi alla persona; progetti innovativi come il dibattito che ha portato, come primo e unico comune nelle Marche, alla realizzazione del Registro delle Dichiarazioni Anticipate di Volontà relative ai trattamenti sanitari (DAT), con voto quasi unanime dell'intero Consiglio Comunale; la battaglia contro il Nucleare e la difesa dell'acqua come bene pubblico primario; l'essere in prima fila accanto al Sindaco contro la realizzazione a Falconara del Rigassificatore, la grande disponibilità all'accoglienza dimostrata nei confronti dei profughi e la sensibilità nei confronti dello straniero aprendosi all'esperienza dell'intercultura quale via maestra per un vero processo di integrazione dei cittadini stranieri".

Io di concreto non ci vedo nulla, se non l'aumento degli stanziamenti per i servizi alla persona, che però, detta così, è comunque molto fumosa. Quanto aumento? Per quali servizi? A favore di chi?


melgaco, il registro delle DAT, e' faccenda piu' che concreta a Senigallia.
L'unica cosa che puo' risultare fumosa per tale registro, e' la legge LIBERTICIDA sul Testamento Biologico che il governo dei sanguisughe a cui dai il voto, ha spedito al Senato e che auspico sarà usata come carta da culo dalla Corte Costituzionale.

Fabrizio, nel mio piccolo...PREGO! ;)

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Appunto...mi confermi che anche il Dat è fumo, perché non ha alcun valore legale

melgaco, se conoscessi le cose per come stanno, prima di lanciarti in commenti fuorvianti e con insufficienze gravi nelle argomentazioni, sapresti che le DAT hanno un valore legale ENORME.

Innanzitutto, perche' le DAT sarebbero state comunque depositate PRIMA della legge sul Testamento Biologico del Governo di incapaci che l'ha voluta fatta in quel modo. Questo in un'aula di tribunale ha un valore inestimabile.

Secondo, perche' a fornire la possibilità di depositare le DAT, e' stata un'AMMINISTRAZIONE dello Stato (cioe' il comune di Senigallia), e non certo Gargamella o UFO-Robot. Se nessuno esaudirà le volonta dei cittadini che hanno precedentemente depositato le DAT al comune, ad andarci di mezzo, eventualmente sarà proprio il comune di Senigallia, al quale eventualmente il cittadino farà causa. Comune che ovviamente si chiamerà fuori dalla faccenda, in quanto si e' semplicemente limitato a riempire un VUOTO NORMATIVO. Tutto tornerà nelle mani del Governo che e' stato MANCANTE nel non aver legiferato PRIMA del deposito delle DAT del cittadino.

Terzo, se tutto dovrà essere deciso da un tribunale quindi, ti rimando alle sentenze precedenti in merito al caso "Englaro". Guarda come ha sentenziato il tribunale in merito e trai da solo le conseguenze...Là dove peraltro, le volonta di Eluana, sono state "ricostruite" e non erano nemmeno scritte come in questo caso (!!).

Datti una ripassatina all'argomento, prima di spararle grosse, ok.

fammi capire
il cittadino defunto, le cui volontà non saranno rispettate farà causa al comune di Senigallia?
l'avvocato sarà un medium?

francescocon, lo vedi che continuate a parlere di cio' che non conoscete...Lo sai che per compilare le DAT devi nominare dei fiduciari!?