Paradisi: 'Mangialardi ci spieghi perché i soldi per i soliti noti non mancano mai'

roberto paradisi 01/09/2011 -

Senigallia non ha bisogno di pagliacciate declamate con tanto di fascia tricolore. Le parole di un sindaco che vorrebbe scendere in piazza contro il Governo centrale per giustificare la voglia smisurata di aumentare le tasse per i cittadini sono inaccettabili.



Mangialardi, invece di dire castronerie politiche, giochi a carte scoperte. Dica chiaramente che ha deciso di aumentare ancora una volta i costi dei servizi per i cittadini (già tutti aumentati nel corso dell’ultimo anno) e spieghi che ha deciso di vessare ulteriormente i contribuenti senigalliesi. Senza per questo gridare istericamente contro il Governo per pararsi le spalle da manovre irresponsabili e inutili che farebbero crollare la sua pur non irresistibile popolarità.

Ci spieghi il sindaco perché mentre piange miseria e accusa il Governo centrale di tagliare i fondi, i soldi per i soliti noti ci sono sempre in abbondanza. Ci spieghi perché le solite associazioni continuano a ricevere contributi di migliaia di euro. Dove trova Mangialardi i soldi, se poi lamenta che non ci sono per i servizi sociali? Ci spieghi perché mentre minaccia l’associazionismo sportivo di aumentare le tariffe per palestre e servizi regala all’Associazione Tennis Team 100 mila euro per la realizzazione di un nuovo impianto sportivo che verrà utilizzato e gestito solo da quella associazione?

Ci spieghi ancora perché, invece di cercare il dialogo con i cittadini, Il sindaco investe, in un anno, oltre 100 mila euro per pagare profumatamente studi legali esterni al Comune. Il tempo delle bugie e dei fessi pronti a bere ogni minestrone è finito. Mangialardi non pensi di avere a che fare con un popolo di beoti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-09-2011 alle 16:50 sul giornale del 02 settembre 2011 - 3379 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, salviamo i classici, coordinamente civico

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L'Associazione di cui sono il referente (UAAR), a dirla tutta, non ha mai beccato il becco di un quattrino da nessuno e anzi, quando vogliamo organizzare eventi o iniziative, siamo spesso stati costretti ad autofinanziaci di tasca nostra tra soci, e pagare le varie sale al comune, come penso facciano anche tutte le altre associazioni accreditate in comune o facenti parte di qualche consulta.

Il Comune, attraverso il personale che compone l'Assessorato alla Cultura (la nostra e' un'associazione di tipo culturale) pero', e' sempre stato puntuale ed efficentissimo. L'assessorato ci e' sempre venuto incontro ed e' sempre stato capce di aiutarci, seppur non economicamente, almeno a livello di sostegno burocratico. Bisognerebbe spezzare una lancia a loro favore quindi.

Se ora viene fuori che il comune ha finanziato alcune associazioni, il motivo e' presto detto. A seguito di presentazione di progetti di un certo rilievo per la città, il comune ha facoltà di contribuire al finanziamento di questo. Ma qualsiasi progetto che venga presentato ovviamente, ha non pochi paletti come e' giusto che sia.

Credo che il timore cui si riferisce l'Avvocato sia che ci siano associazioni o altro che questi "paletti" non li hanno, ma non posso esserne a conoscenza.
In fin dei conti è suo compito, come opposizione in consiglio comunale, verificare e chiedere chiarimenti sulle varie cose della città.
Sono davvero curioso di sapere cosa realizzeranno di buono, grazie anche all'aiuto di soldi pubblici.

Caro Sole, il consigliere Paradisi si riferisce nello specifico anche a due associazioni culturali quali la Stanza ed il Gratis e in riferimento a quest'ultima credo che tu sappia fin troppo bene cosa essa realizza con i soldi pubblici.

La mia è vera e sincera pura curiosità, Malavida, non domanda retorica riferita ad altro.
Saluti.

Il "Gratis" (ARCI), e' probabilmente rimasto l'unico posto a Senigallia, dove e' possibile suonare musica dal vivo, e fare concerti. Se gli sono stati concessi dei soldi comunali, e' probabilmente perche' iniziative come ad esempio "Scorribande", hanno una certo rilievo per il comune ed in favore dei giovani e della musica in generale (12.000€).
Il "Tennis Team", se ha presentato un progetto finalizzato alla realizzazione di un nuovo impianto sportivo, e' piuttosto normale che il comune lo finanzi, visto che sarà comunque un servizio in piu' offerto ai cittadini. (100.000€)
La "Stanza" avrà ottenuto il finanziamento, in quanto e' probabilmente l'unico luogo di ritrovo giovanile di quella zona di Senigallia, o perche' avrà presentato dei progetti per attività che coinvolgono la comunità ed in particolare ancora i giovani. (5000€)
Bisognerebbe conoscere i dettagli, questo e' ovvio ed e' anche un diritto del cittadino sapere che fine fanno i SUOI soldi. Sarebbe opportuno invece, andare a mettere sotto la lente di ingrandimento i 30.000€ di "oneri di urbanizzazione secondaria" che il comune REGALA alla Diocesi, pur senza presentazione di progetti, e senza che ci sia nemmeno una legge che glielo imponga. Si tratta del doppio dei soldi che il comune stanzia per le associazioni culturali TUTTE..Buffo che questo, Paradisi se lo sia dimenticato.