Lega Nord: 'Lotta all'evasione fiscale e partecipazione dei Comuni all'attività di accertamento'

lega nord senigallia 3' di lettura 03/09/2011 -

Al Sindaco Mangialardi è stato chiesto di chiarire la strategia dell’Amministrazione in merito all’applicazione del federalismo municipale e della lotta all’evasione fiscale.



Come tutti sanno, i recenti tagli e le riduzioni dei trasferimenti centrali alle Amministrazioni locali hanno suscitato allarme e preoccupazione. Di fronte a un dato oggettivo che è sempre e costantemente sottolineato in ogni dibattito pubblico, quasi nessuno menziona l’altra faccia del federalismo fiscale. Il federalismo fiscale nasce da un’idea molto semplice: l’invarianza fiscale; nessun aumento della pressione fiscale ma trasformazione dei mancati trasferimenti in compartecipazione alle entrate tributarie (irpef, ecc.) E proprio questo è il punto centrale. Nel dibattito politico che ha accompagnato l’attuazione del federalismo fiscale (e municipale) non si fa quasi mai cenno all’enorme potenzialità offerta dai nuovi strumenti che i decreti attuativi del federalismo municipale ha messo a disposizione delle Amministrazioni locali. A Senigallia il 90 per cento circa degli affitti estivi non viene registrato e le migliaia di mini appartamenti alimentano un’ economia sommersa che deve essere contrastata duramente. La lotta all’evasione fiscale deve iniziare dai Comuni.

Oggi le Amministrazioni locali, grazie al federalismo, hanno molti più poteri di prima: possono accedere all’anagrafe tributaria (contratti di locazione, contratti di somministrazione di energia elettrica, domicili fiscali, ecc.), al catasto elettronico e possono accedere a qualsiasi altra banca dati pubblica per accertare posizioni individuali e situazioni sospette sugli immobili mai accatastati (case fantasma). Un serio contrasto all’evasione fiscale porterà considerevoli quantità di denaro nelle casse comunali; è assicurata una forte compartecipazione dei Comuni ai tributi recuperati; sono quadruplicate le sanzioni amministrative per chi non ha dichiarato all’Agenzia del Territorio l’immobile, mentre il 75% delle predette sanzioni è devoluto al Comune dove è ubicato l’edificio.

Da quanto premesso appare chiaro che vi è una straordinaria opportunità di poter accedere all’extra gettito derivante da una seria lotta all’evasione fiscale e bilanciare in questo modo la riduzione dei trasferimenti statali. E’ per questo motivo che è stata rivolta al Sig. Sindaco un’interrogazione scritta per conoscere nel dettaglio: 1- come l’Amministrazione intenda muoversi per utilizzare al meglio i nuovi strumenti offerti dal federalismo municipale; 2 – se sia stata programmata un’attività di lotta all’evasione fiscale in sinergia con le altre Amministrazioni del territorio; 3 – come arginare il triste fenomeno degli affitti estivi irregolari. Il Sig. Sindaco ha risposto precisando che “l’Amministrazione comunale ha deciso di attivarsi subito per cogliere questa importante opportunità di recupero di risorse”. Il Comune di Senigallia parteciperà alle attività di contrasto all’evasione fiscale insieme all’Agenzia delle Entrate tramite l’invio di segnalazioni qualificate. Un valido aiuto è riposto nel Consiglio Tributario la cui composizione sarà completata con la nomina di 5 consiglieri comunali e che potrà esprimere i propri indirizzi in merito. Il Sig. Sindaco precisa che gli Uffici comunali interessati stanno già predisponendo gli interventi opportuni e affinando gli strumenti informatici necessari, già a disposizione degli enti locali ma parzialmente utilizzati.

Sono in corso di definizione i protocolli operativi con i quali gli Uffici comunali parteciperanno a questa attività di contrasto. Gli Uffici comunali interessati hanno già inviato all’Agenzia delle Entrate le prime segnalazioni qualificate. Il Sig. Sindaco ribadisce infine che il fenomeno degli affitti estivi irregolari è tra gli ambiti di intervento prioritari per il Comune di Senigallia. I protocolli operativi in via di definizione prevedono sopralluoghi congiunti nelle zone maggiormente interessate da questo fenomeno. L’attività di contrasto all’evasione fiscale è appena iniziata. Ricorderò continuamente al Sig. Sindaco di applicare “tolleranza sottozero”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-09-2011 alle 14:58 sul giornale del 05 settembre 2011 - 2839 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, lega nord, evasione fiscale, Lega Nord Senigallia, Tiziano Pazzani

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La Commissione bilancio del Senato ha bocciato l'emendamento che eliminava l'esenzione ICI per le attività commerciali degli enti religiosi e si prepara a fare lo stesso per l'altro emendamento Radicale che abroga il finanziamento pubblico dei partiti.
Hanno votato contro tutti gli esponenti di Pdl e Lega insieme a quelli del Terzo polo, mentre l'Idv si e' astenuta e la maggioranza dei commissari Pd ha scelto di non partecipare al voto a differenza di tre senatori che hanno votato a favore.
Ignorare una richiesta di giustizia ed equità che ha trovato tanto consenso nel Paese e tra gli stessi economistiè' un grave errore che ridurrà ancora di più la credibilità di questo Parlamento.
QUESTI sono dei privilegiati che proteggono altri privilegiati, questo il messaggio che è stato mandato all'opinione pubblica.
Il Senato in seduta plenaria saprà invertire la rotta???
Intanto, chi ha utilizzato le parrocchie e la Caritas per nascondere la verità, cioè che l'esenzione ICI per quelle che sono attività commerciali e' una evasione legalizzata, si dovra' presto vergognare davanti all'evidenza dei fatti.
La LegaNord locale, come tutti i partiti d'italia, ora ha il nome ed il cognome di chi EVADE le imposte. Comicniate da lì la lotta all'Evasione Fiscale patologica di questo paese!

Commento modificato il 04 settembre 2011

estratto da "TERZO SETTORE
Numero 10 - ottobre 2005
Esenzione ICI per gli immobili di enti religiosi: fine del contenzioso"

"....Le attività commerciali di un ente ecclesiastico ... possono coesistere con la finalità che caratterizzano tale ente, laddove esse non costituiscano oggetto esclusivo o principale, ma solo un esercizio strumentale e connesso rispetto all'attività principale."
Di fatto queste esenzioni riguardano i beni eclesiastici e anche tutti i beni riconducibili a paesi stranieri.

Da un altro sito, non di parte si parla dell'8 per mille alla chiesa anche per "...manutenzione dei propri immobili e gestione del proprio patrimonio...", che però sono fondamentali anche per la nostra economia perchè rappresentano gran parte dei beni culturali nazionali: io pago le mie tasse, come tutti, e pago anche per il mantenimento dei miei beni culturali.
Anche se poi vedo come spendono i miei soldi in altri settori statali, e non è l'esenzione dell'ICI alle chiese il vero problema.
La ch

Quindi basta infilare la statua di una madonna, un altarino o un'acqua santiera in un locale, dire qualche preghierina ogni tanto o distribuire qualche benedizione, per essere automaticamente esentati dal pagamento dell'ICI, giusto?
Perchè caro Sole, e' proprio cio' che accade!
Sai quanti monasteri ci sono in Italia che funzionano come alberghi e NON PAGANO L'ICI???
Lo sai che l'UE sta per processare l'Italia per aiuti di Stato (esenzione fiscale) nei confronti del Vaticano? Sai quante strutture sono i mano alla Chiesa, tra ospedali, scuole private, alberghi e altre strutture commerciali che godono di un'esenzione totale dal pagamento dell'ICI e del 50% da quello sull'IRES. Non ti preoccupare che i tuoi amichetti in abito talare lo sanno bene che "fatta la legge, trovato l'inganno"...E non ti arrovellare a cercare notizie sostanzialmente INUTILI datate 2005 su improbabili giornali. Il meccanismo te lo spiega benissimo anche La Repubblica, in questo articolo del 2010: http://www.repubblica.it/esteri/2010/09/24/news/ue_ici_chiesa-7373099/ e in molti altri articoli che troverai semplicemente inserendo nel motore di ricerca le tre paroline magiche "Chiesa", "ICI", "UE". Il non-plus-ultra invece, sarebbe che tu e moltissimi altri, cominciaste a farvi una "cultura" in materia di privilegi alla Chiesa, acquistando in libreria il libro di C. Maltese, intitolato "la Questua" (2008). Cercatelo e leggitelo...Altro che "TERZO SETTORE" o lo sciorinamento di una legge profondamente ingusta ed iniqua, che trasversalmente la politica genuflessa, finge si ignorare, per i propri porci comodi!

Paul Manoni

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ultima cosa. Dici che l'esenzione dell'ICI di cui gode la Chiesa (parliamo ovviamente dei soli esercizi ad uso commerciale!), non e' un problema. Bene.

Su sollecitazione della capogruppo dei consiglieri del Partito Sardo d’Azione, tale Federica Angius, nei giorni scorsi il Comune di Quartu Sant’Elena (CA)- circa 70.000 abitanti - ha quantificato in circa 148.000 euro il mancato gettito che il Comune potrebbe ottenere dalla Chiesa per il pagamento dell’ICI relativa ai locali commerciali, magazzini e altri edifici cittadini di sua proprietà.

Moltiplica ora tale cifra, per tutti i comuni con all'incirca gli stessi abitanti. Oppure, moltiplica una cifra media ovviamente piu' bassa di quella, per TUTTI I COMUNI D'ITALIA dove la Chiesa ha delle proprietà ad uso commerciale. Censisci una ad una, tutte le proprietà e gli edifici ad uso commerciale della Chiesa in Italia.
Qualsivoglia modalità di calcolo tu possa fare, il risultato sarà comunque che per il privilegio dell'esenzione dal pagamento dell'ICI alla Chiesa, costa alle casse dello Stato (anzi dei comuni!), qualcosa come 4.5 MILIARDI DI EURO. Se per te questa cifra, di questi tempi, "non e' il vero problema"..?!

Mi dispiace per te Paulm ma il Parlamento ha parlato chiaro e non credo che il Senato in seduta plenaria abbia alcuna intenzione di invertire la rotta: fattene una ragione, le cose non stanno come dici tu.
Vai alla Critas del Portone la domenica mattina alle 12 a vedere le grandi attività commerciali della Chiesa Cattolica così cominci a capire meglio come vanno veramente le cose.

Sottoscrivo quanto detto da Paulm e aggiungo che il parlamento, la credibilità, l'ha persa da un pezzo. Non siamo cittadini, ma sudditi.

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

A te Ceppo invece consiglio di farti un giro a Roma per vedere la quantità di immobili che la Chiesa Cattolica possiede.

La Chiesa gestisce il più grande patrimonio immobiliare al mondo e a Roma e provincia un bene su cinque è in mano a enti religiosi. L'holding Apsa ha un potere di indirizzo simile a quello detenuto dallo Ior. Numeri in continuo movimenti al...... trading e alle donazioni dei fedeli

Casa e Chiesa, Vaticano real estate: fa impressione l’elenco completo del più vasto patrimonio immobiliare al mondo, sfuggito a ogni serio censimento, sin qui noto solo agli addetti ai lavori delle segrete stanze pontificie. Stando alle stime (non ufficiali) il 20 per cento dell’intero patrimonio immobiliare italiano farebbe riferimento alla Chiesa di Roma che nella Capitale vedrebbe salire percentualmente la sua potenza edilizia fino a un quarto dell’intero comparto: ventitremila fra terreni e fabbricati (appartamenti, negozi, uffici eccetera) intestati a centinaia di entità diverse fra enti, diocesi, istituti, congregazioni, confraternite, società, tutte realtà comunque riconducibili al Vaticano.

Un numero imprecisato di appartamenti per migliaia di unità. Quasi 600 palazzi fra istituti e conventi, 50 monasteri, più di 500 chiese, 22 conventi, 400 immobili fra case generalizie, cliniche private, ospizi, case di riposo, residenze private, scuole, seminari, oratori, una quarantina di collegi e via discorrendo. Un patrimonio continuamente aggiornato e incrementato dal trading immobiliare e da sempre crescenti lasciti e donazioni dei fedeli (su Roma, nel 2008, se ne registrarono la bellezza di 8mila).

Ceppo impara a leggere prima ancora di scrivere.
Nel mio primo commento a prescindere dal fatto che si parla SOLO DELLE ATTIVITA' COMMERCIALI sin dall'inizio, alla riga n°9, trovi una esplicita frase che non tira affatto in ballo la Caritas (che peraltro ha dei veri e propri contratti col comune per i servizi che svolge).

IMPARIAMO A LEGGERE, POI A SCRIVERE, INFINE POSSIBILMENTE A CAPIRE, grazie!

Oniabyte, tu sottoscrivi e ne sono felice, ma dei 4 commenti che ho mandato in risposta a Sole, ne hanno pubblicato solo uno parzialmente oscurato...Degli altri 3 nemmeno l'ombra.

Sole, ti avevo scritto ben 3 commenti pieni di link di riferimento in risposta al tuo ma evidentemente si sono persi...Facciamo così, tagliamo corto. Mi hai risposto con un articolo del 2005, quando l'UE ha messo sotto la lente di ingrandimento l'esenzione degli esercizi commerciali della Chiesa solo nel 2010. Logicamente poi, se ti faccio notare come un emendamento sia stato respinto 2 giorni fa', non mi puoi rispondere citando la stessa legge oggetto di modifica da parte di quel emendamento! Lo so benissimo cosa dice la legge, ma l'emendamento era proprio per MODIFICARLA in quanto ingiusta ed iniqua. E' come dire che si vuole abrogare o modificare una legge, ed i sostenitori di essa, la ripetono come un mantra come argomentazione...Capisci che alquanto assurdo, no!?
Aa ogni modo, vai su Google, e digita le tre paroline magiche "UE", "ICI", "Chiesa"...Ci sono degli ottimi articoli che spiegano il meccanismo sia di qualeche giorno fa', sia uno in particolare di Repubblica (2010). Informati meglio dunque. Il non-plus-ultra sarebbe che tu e quell'altro delatore della Laicità dello Stato denominato Ceppo, cominciaste a farvi una cultura, leggendo il libro di C. Maltese intitolato "La Questua". Forse potreste ancore essere in tempo per liberarvi dalla disinformazione che si e' impossessata di voi!




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