A Senigallia si forma il cittadino glocale, nel seminario nazionale di educazione interculturale

Cvm 2' di lettura 05/09/2011 -

Laddove, tra tagli della finanziaria e precarietà come regola, nella scuola e non solo, si fatica a vedere il futuro dell’istruzione e la formazione delle generazioni a venire, a Senigallia (Rotonda a Mare) il quinto Seminario Nazionale di Educazione Interculturale (dal 5 al 7 settembre, organizzato da CVM – Comunità Volontari per il Mondo, assieme a Focsiv, Associazione ONG Italiane, MIUR, Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, Regione Marche, Università di Macerata e ISC Petritoli) apre la sua tre-giorni controcorrente, con l’intento cioè di ragionare proprio sulle possibili prospettive future dell’educazione in un’Italia sempre più inevitabilmente multietnica e quindi multiculturale.



Lo fa, come da tradizione ormai, in un vivace scambio di idee ed opinioni tra gli stessi professori, docenti universitari e formatori scolastici, circa centocinquanta presenti, tra iscritti e relatori. Dopo i saluti delle autorità, la sessione mattutina, coordinata dal prof. Roberto Mancini (Vice-preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Macerata), ha visto gli interventi di due ospiti fissi del Seminario: l’On. Letizia De Torre (VII Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione), che ha illustrato una proposta di legge relativa all’insegnamento della Lingua Italiana per gli alunni stranieri, in riferimento alla formazione ad hoc per docenti e dirigenti scolastici, e Vinicio Ongini (Ufficio integrazione alunni stranieri – MIUR), che ha voluto celebrare i 150 anni dell’Intercultura attraverso il progetto nazionale sulle fiabe italiane di Italo Calvino. Dopodiché è stata la volta del prof. Roberto Mancini: sua la prima relazione sul tema dell’educazione alla cittadinanza legata alla Costituzione (“La democrazia come stile di vita”).

Quindi si è passati all’ambito scientifico, più precisamente alla Fisica, con l’intervento della prof.ssa Ornella Pantano (Università di Padova), la quale ha trattato di “Percorsi didattici integrati per comprendere la natura e lo sviluppo della conoscenza scientifica”, infine la Biologia, il suo insegnamento e “Lo sviluppo del pensiero critico per contrastare il determinismo biologico”, tema affrontato da Marilar Jiménez-Aleixandre (Università di Santiago de Compostela). Nel pomeriggio, spazio ai laboratori nella Scuola Elementare “G. Pascoli”, con la sessione “La scuola e le reti socio-culturali per l'Intercultura”, con argomenti che sono andati dal mappamondo per diventare cittadini “glocali” all’educazione alla democrazia attraverso il teatro, da possibili vie d’uscita dal mito della crescita illimitata fino alle piattaforme on-line multilingue per mettere in contatto alunni di tutti il mondo. Domani, martedì 6 settembre, sonoin programma gli interventi dei professori Antonio Brusa (Università di Bari), Ramòn Lopez Facàl (Università di Santiago de Compostela) e Benedetto Di Paola (Università di Palermo), che argomenteranno di Storia,matematica e della rispettiva Didattica in chiave interculturale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2011 alle 18:14 sul giornale del 06 settembre 2011 - 1184 letture

In questo articolo si parla di attualità, senigallia, seminario, rotonda a mare, Comunità Volontari per il Mondo, CVM

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