Il Comune in cambio della manutenzione delle rotatorie concede spazi pubblicitari: peccato siano illegali

rotatoria 16/09/2011 -

Da qualche giorno sul sito del Comune è comparsa la comunicazione di affidamento della sponsorizzazione dell’allestimento e della manutenzione di alcune rotatorie cittadine. In cambio dell’opera di manutenzione a proprie spese di una o più delle 9 rotatorie cittadine indicate nella comunicazione, tra cui la nuovissima rotatoria M.L. King la cui realizzazione tante polemiche ha sollevato, l’azienda interessata potrà ottenere “in cambio un ritorno di immagine consistente nella possibilità di installare sull’area cartelli informativi”.



Che si tratti di pubblicità in cambio di una prestazione a favore del Comune risulta evidente anche dal fatto che i documenti allegati parlano di “sponsorizzazione rotatorie” e le aziende vengono continuamente indicate come “sponsor”. Nella comunicazione nel sito si entra anche nel dettaglio: “Quale corrispettivo per le prestazioni dello sponsor, il Comune di Jesi, a conclusione della realizzazione, consentirà allo Sponsor l'utilizzo di mezzi pubblicitari analoghi a quelli già presenti sul territorio ed autorizzati dall’Amministrazione Comunale in occasione di altre iniziative analoghe alla presente” e poche righe dopo si specificano le dimensioni massime del “mezzo pubblicitario” che non possono andare oltre 1x0,65 metri per le rotatorie più grandi, sebbene non possano contenere frasi, slogan e indirizzi.

Se ancora ci fossero dei dubbi che di pubblicità si tratti vengono spazzati via dal fatto che “il rapporto tra l’Amministrazione Comunale e gli sponsor sarà disciplinato da uno specifico contratto di sponsorizzazione, redatti in forma di scrittura privata da registrarsi in caso d'uso” e che “per la collocazione degli impianti informativi sulle aree lo sponsor è tenuto al pagamento del canone sulle iniziative pubblicitarie a partire dalle dimensioni di 300 cmq.”

Fin qui si potrebbe dire che è tutto abbastanza normale, anzi è una buona idea per rimpinguare i conti del Comune, un modo per fare manutenzione di un bene pubblico senza gravare sul bilancio. Di più, come detto, questo metodo è già stato usato, gli stessi cittadini se ne rendono conto, non solo a Jesi.

Si da il caso però che ciò vada contro la legge. A dirlo è il Regolamento di attuazione del codice della strada (Decreto Presidente della Repubblica 16 Dicembre 1992 nr.495 aggiornato al D.P.R. 6 marzo 2006, n.153) con l’articolo 51 al comma 3 (lettera b) e 4 che letti congiuntamente recitano che “il posizionamento di cartelli, di insegne di esercizio e di altri mezzi pubblicitari entro i centri abitati, ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali, in considerazione di particolari situazioni di carattere non transitorio, è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h, salvo i casi specifici previsti ai successivi commi, è vietato in corrispondenza delle intersezioni” come appunto sono considerate le rotatorie.

Lo stesso articolo 4 prevede delle eccezioni ponendo delle distanze oltre le quali si potrebbero situare dei cartelli pubblicitari, che però li porterebbero ad essere distanti dalla rotatoria.

L'illecità della pubblicità nelle rotatorie è ribadita dal parere del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti N.0034023 del 19 aprile 2010.

Ad essere obiettivi leggendo gli articoli citati del Codice della Strada sarebbero fuorilegge la quasi totalità dei cartelli pubblicitari presenti sulle strade cittadine italiane, ma la legge al riguardo, sebbene troppo severa, è chiara e non aggirabile. Pertanto probabilmente i Comuni italiani, Jesi compresa, nel protestare contro il Governo per la recente pesantissima serie di tagli alle proprie amministrazioni farebbero bene ad inserire nelle richieste anche la modifica di quegli articoli del Codice della strada. Altrimenti dovranno rinunciare ad un’altra parte del proprio bilancio, anche se cominceranno a sentirsi più vicini ai semplici cittadini che ogni giorno hanno a che fare con leggi cervellotiche che impediscono di lavorare liberamente e contribuire alla crescita ed allo sviluppo di questo Paese. Intanto fino ad allora gli sponsor delle rotatorie dovranno accontentarsi della "eventuale visibilità sul sito internet del Comune di Jesi, ’apposizione del nome/marchio/logo su materiale informativo distribuito del Comune di Jesi, così come meglio precisato del presente avviso, oltre al diritto agli eventuali benefici fiscali previsti dalla normativa vigente".






Questo è un editoriale pubblicato il 16-09-2011 alle 18:14 sul giornale del 17 settembre 2011 - 2908 letture

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