Massaccesi (Pdl): il Sindaco sindacalista non pensa agli operai CNH?

Daniele Massaccesi - Pdl 2' di lettura 16/09/2011 -

Mentre il Sindaco – Sindacalista di Jesi si interessa solo degli operai Sadam, ci sono altre realtà produttive, a Jesi, che pure “soffrono”, ed altre problematiche, su cui Belcecchi è distratto, ad esempio quella legata al mancato pagamento del Saldo del Premio di Risultato 2011, relativo ai guadagni del 2010, non elargito alle maestranze per il secondo anno consecutivo dall’Azienda sulle buste paga di Luglio (CNH).



Le ore di sciopero indette nei due giorni 12 e 13 settembre 2011 dalle RSU FIOM-CGIL e FIM-CISL hanno bloccato la produzione delle linee di montaggio, manifestando l’insostenibile condizione venutasi a creare nelle buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori CNH, a cui due anni di crisi sono costati, salvo errori, 5000 euro ognuno, tra Cassa Integrazione e mancato Premio.

Tenuto conto degli elevati guadagni di CNH nel 2010, dei dividendi distribuiti agli azionisti, dei premi pure elevati (sembra da 4000 a 7000 euro) dati ai sesti quadri fino ai dirigenti, è ben strano che non ci sia stato un solo euro per le lavoratrici e i lavoratori che, per primi, hanno invece permesso, col loro impegno e col loro sacrificio, l’uscita dalla crisi, e che da anni, tutti i giorni, mandano avanti la fabbrica.

Perché il Sindaco Sindacalista non si è occupato delle legittime rivendicazioni anche di questi lavoratori, e non ha “lottato” e non ha profuso energie per tutti, e nello stesso modo?

Perché Belcecchi non usa anche in questo caso la stessa arma che egli ritiene essere stata usata - la sua “forza della convinzione” - per la vicenda Sadam?

Perché Belcecchi tace e non si informa su realtà e prospettive di molte aziende, e sul futuro di queste nel nostro territorio, alla luce di mutate esigenze produttive, e di scenari certamente non semplici?

Belcecchi si fa paladino soltanto di qualcuno, mentre è silente od assente con altri: lo ha già fatto, ad esempio, anche con i commercianti, schiacciati da una firma posta al c.d. accordo di rigenerazione Sadam, con cui il Sindaco, con l’avallo successivo della sua maggioranza politica – rafforzata da occasionali “responsabili” -, ha decretato la morte di tanti commercianti, piccoli e medi, della città che, nel tempo, saranno sopraffatti dai “mega-stores” previsti alla Sadam, e non favoriti, almeno quelli del centro, ed anzi danneggiati, da una mancata riqualificazione del centro-storico, e gli altri commercianti delle varie zone cittadine, pure altrettanto importanti, da una scarsa attenzione alle problematiche generali del commercio locale e dal degrado delle zone in cui essi operano.


da Daniele Massaccesi
Popolo delle Libertà – PDL




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-09-2011 alle 12:12 sul giornale del 17 settembre 2011 - 702 letture

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