Hotel Marche: ancora una variante a pillola

movimento sociale fiamma tricolore 20/09/2011 -

Mercoledì scorso 14 settembre, in consiglio comunale è stata approvata l'ennesima «variante a pillola» che favorisce come di consueto il privato, riguardante questa volta l'Hotel Marche (ex-Hotel Bagni), costruzione pubblica che attualmente è di proprietà della Provincia.



Il problema relativo allo storico edificio è una questione che si dibatte da anni. Già a suo tempo l'assessore Bertolini al fine di valorizzare l'area circostante tramite un progetto d'insieme definiva il comparto fissando superficie e destinazione. Dopo diversi anni viene approvata una variante che toglie (estrapola) l'immobile (Hotel Bagni) dal comparto affinché il futuro acquirente non abbia più i relativi vincoli, potendo intervenire più velocemente, con un iter più snello, ordinario e normale. La destinazione dell'Hotel Bagni era ad uso turistico-alberghiero ed è rimasta tale, ma la variante prevede che la ristrutturazione possa avvenire tramite abbattimento e ricostruzione dell'edificio con l'aumento di un piano e l'aggiunta di 600 mq di superficie lato mare per la realizzazione di attività commerciali.

Di fatto il Comune di Senigallia dà un grande aiuto alla Provincia perché si aumenta il valore dell'immobile, ma soprattutto si aiuta il privato che vorrà intervenire (possiamo scommettere sui possibili acquirenti). Infatti dalla vendita dell'edificio, il Comune intascherà più oneri di urbanizzazione, che già prevede di utilizzare per l'acquisto dalla Regione Marche l'ex-Palazzetto del Turismo, poi divenuto IAT. Chiediamo al sindaco Mangialardi e all'assessore Ceresoni: per farci che cosa? La Regione così troverà un acquirente altrimenti inesistente? Perché in questo caso noi della Fiamma Tricolore non capiremmo le decisioni prese a suo tempo, quando la Regione (assecondata dalla Provincia e dal Comune) acquistò l'Hotel Bagni da privati, per poi trasferirlo alla Provincia, destinandolo a scuola e poi a centro per l'impiego. La Regione fagocitò anche il Palazzetto del Turismo abolendo l'Azienda Autonoma di Soggiorno che li aveva sede e per la quale era stato realizzato.

Al Sindaco Mangialardi e all'assessore Ceresoni chiediamo inoltre: perché bandire un concorso di idee-progetto per ridisegnare l'area? Per aiutare i soliti amici? Crediamo che non ci sia bisogno di ulteriori incarichi ad esperti, studiosi, consulenti, progettisti perché è già tutto previsto nel Piano dei Lungomari (Piano di Costa) e nel Piano Cervellati, cioè nel Piano Regolatore Generale. Dopo l'esito di mercoledì sera, due parole anche agli “invisibili” e ai “consenzienti” volontari. Con il voto a favore e l'astensione hanno praticato, burocraticamente, il silenzio assenso; forse perché non hanno nulla da dire o forse perché come dice un proverbio latino “de minimis non curat praetor”, a loro hanno sempre interessato altre cose.


da Movimento Sociale Fiamma Tricolore
Provincia di Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-09-2011 alle 09:11 sul giornale del 21 settembre 2011 - 2833 letture

In questo articolo si parla di politica, Movimento Sociale Fiamma Tricolore, msft, msft ancona

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/pws


Che dire... le perplessità e osservazioni della Fiamma Tricolore sono le mie stesse perplessità e osservazioni.

Grazie per averle espresse, anche se temo - anzi, sono certa - inutilmente. Le decisioni relative all'Hotel Bagni ben rappresentano la mediocrità e l'approssimazione della politica quando agisce - impropriamente - da imprenditore privato, alla ricerca del proprio interesse spicciolo e immediato (gli oneri di urbanizzazione), piuttosto che dell'interesse collettivo di più lungo periodo.

non mi pare un'idea troppo sbagliata . in fondo il comune con un semplice passaggio incassa denaro e rende nuovamente fruibile una struttura. l'edificio per come si trova adesso non credo sia capace di avere una distinzione turistica. ma certo c'é bisogno di una idea per l'ex palazzetto del turismo

Costruire un altro brutto fabbricato pseudo-moderno alla Portoghesi e alzare un piano, Daniele? Continuare con le toppe perché non si è voluto fare un piano alla Bohigas che valorizzasse tutta quella zona della città e non la deturpasse come accadrà con le Torri, rotatorie, osceni ponti sul porto? Per cosa, per gli oneri di urbanizzazione? Ok, ci sto. Ma come saranno poi destinati, gli oneri? Per il welfare? No. Per l'istruzione e lo sport? No. Per non aumentare le imposte? No. Per sistemare i giardini Morganti? Sì. Pensa te! Socialmente utilissimo, con l'aria che tira!!!

Daniele, quando i sindaci si mettono in testa di fare l'imprenditore-architetto-urbanista fanno sfracelli se non ne hanno le competenze. Basta guardare il "praticello Catalano" ex giardini Catalani, che si deve tutto all'inventiva del duo Mangialardi-Memé...! Ma che fa Colocci in quella Giunta, firma solo progetti da presentare alla Giunta?

I soldi degli oneri di urbanizzazione secondaria, vengono in parte regaleti anche al pretume locale (Diocesi), senza che esista una legge, una norma o un regolamento che lo mponga al comune.
Gira che ti rigira, lla fine chi ci guadagna sono sempre i soliti noti.

Mi riferivo solo all'idea di rifare "qualcosa" lì all'hotel Marche, che poi non so nemmeno se è strutturato a norma di legge.
Quindi benvenga la demolizione, con ricostruzione di qualcosa di innovativo.
L'ing. Landi addirittura voleva lasciare un vuoto, così da spaziare visivamente dalla rocca al mare: non sono d'accordo, ma anche quello è il desiderio di rinnovare quella parte del lungomare.
Se poi con gli oneri si riesce a riscattare e rivalorizzare l'ex palazzetto del turismo, perchè no?
Al momento l'ufficio in piazza Manni non è male, ma è fuori dal circuito del turista del lungomare.