Agalma: nonostante i risultati perseguiti sentiamo lontana l'Amministrazione

Associazione Agalma onlus 22/09/2011 -

A distanza di un anno dall’attivazione ufficiale dei servizi dell’Associazione ci onora informare i cittadini sugli accessi riguardanti sia il centro di ascolto sia l’Assistenza Psicologica Domiciliare.



Due servizi specialistici che hanno visto un’affluenza inaspettatamente molto numerosa.

L’associazione coinvolge inoltre volontarie appositamente formate che si occupano del Call Center, un servizio telefonico di accoglienza e informativo sui servizi sociali e socio-sanitari esistenti nel territorio, con particolare riferimento alla salute mentale.

Il servizio è attivo il martedì e il mercoledì dalle 15 alle 17 al numero 0731 212738

Ai servizi specialistici, invece, operano psicologi professionisti, ovvero coloro che oltre alla loro laurea, hanno almeno una specializzazione in psicoterapia.
Ciò non significa che si facciano psicoterapie, i servizi infatti soprattutto quello dell’Assistenza Psicologica Domiciliare, sono pensati come superamento delle stesse.
Proprio chi è psicoterapeuta infatti conosce benissimo, dando maggiore garanzia, la differenziazione della pratica di ascolto da una pratica di psicoterapia.

I cittadini che ne stanno usufruendo lo hanno ben apprezzato tanto che i servizi stanno funzionando oltre che con la preziosa collaborazione dei medici di medicina generale anche con il passaparola, ovvero quel prezioso meccanismo che meglio di tutti esprime la fiducia e la valenza di un servizio.

Per parlare di numeri, il centro di ascolto ha registrato per l’esattezza 586 consulenze negli undici mesi considerati (da settembre 2010 a settembre 2011 escluso il mese di agosto). La provenienza è per la quasi totalità dalla città di Jesi e in alcuni paesi limitrofi.

Ci rincresce di non poter dare ulteriori informazioni, ma la privacy nonché l’etica professionale, a noi ancora più cara, ci obbliga a limitare il più possibile ogni informazione.

Anche l’analisi statistica diverrebbe una mera mercificazione dei cittadini, processo a cui non vorremmo sottostare, convinti che contrariamente ai numeri le persone contino di più.

L’informazione che stiamo fornendo ha il solo scopo di illustrare l’impatto sociale che il servizio ha dimostrato di avere in questi mesi. Che ognuno tragga le sue conclusioni, l’associazione non ha intenzione di strumentalizzare in nessun modo un servizio che sta garantendo a tutti i cittadini senza reddito di poter trovare un luogo di parola e di ascolto professionale.

L’altro servizio, l’Assistenza Psicologica Domiciliare, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, alla quale vanno i più sentiti ringraziamenti per il costante sostegno al sociale, ha visto dal mese di marzo 2011 ad oggi 91 consulenze.

L’unico rammarico è quello di non poter soddisfare le richieste (troppo numerose) che ci sono pervenute. Garantiamo che ciò è dovuto alla dimensione del budget/finanziamento, che come detto sopra, è stato unicamente elargito dalla Fondazione Carisj.

“Di questo ne abbiamo informato l’Assessore ai servizi sociali della Provincia di Ancona, Gianni Fiorentini, il solo che abbia veramente mostrato sensibilità e vero interesse.

Anche di questo ci rammarichiamo, quando vediamo che un’amministrazione locale che dovrebbe essere sempre per prima più vicina ai cittadini e alle Associazioni di volontariato si nasconda dietro i tagli del governo per giustificare una crisi su cui pesa enormemente anche la sua responsabilità.

Un grande amministratore si riconosce non in tempi di espansione economica dove tutti sono bravi ad elargire e smistare denaro, ma nei tempi difficili dove la lungimiranza e il senso del bene comune lo distingue dalla modalità “guicciardiniana” di esercitare la sua funzione.

E’ un appello dunque anche per le altre associazioni di volontariato che tanto hanno condiviso le difficoltà e le discriminazioni a cui siamo state esposte durante gli ultimissimi anni.

E’ infatti anche nostra responsabilità in primis da cittadini e poi da rappresentanti di servizi che sono sì ad un costo inferiore ma ciò non significa per questo di livello inferiore, saper scegliere gli amministratori senza contrattare perché nessuno tocchi il volontariato né tantomeno lo strumentalizzi.

Chi ha svolto un buon operato non ha bisogno di sbandierarlo, gli verrà riconosciuto naturalmente. Mi permetto di precisare, inoltre, che le professionalità che si spendono nei servizi di volontariato sono spesso superiori a quelli dei servizi pubblici. Lo attestano i curricula dei professionisti. Chi opera nel privato, infatti, arriva a spendere e ad investire molto di più in formazione rispetto ad altri. Tanto che talvolta, mi si permetta, il controllato rischia di avere più professionalità del controllore. Con ciò non si traduca che il pubblico non offre qualità, anzi sono convinta che la debba proprio garantire e lo faccia, ma non si denigri per questo il privato.

Mi si smentisca se è vero, ne sarei proprio felice, ma con i fatti non le solite parole che una volta udite si perdono nell’aria. Ne avrei piacere così potrò precisare che la realtà di questa associazione e di molte altre è ben diversa.



da Dott.ssa Sabina Zucchi
Presidente Associazione Agalma Onlus




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2011 alle 21:20 sul giornale del 23 settembre 2011 - 875 letture

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