Filottrano: Carnevali, “Costretti a puntellare anche i morti”

Le crepe nel colombario 22/09/2011 -

Non bastavano i problemi di stabilità delle scuole presenti nel territorio, adesso a Filottrano si debbono puntellare anche i morti. Non è uno scherzo di cattivo gusto ma è purtroppo l’amara verità e rappresenta l’ennesima dimostrazione di quanto sbagliata sia la gestione dei lavori pubblici che vede da oramai 13 anni la stessa persona come responsabile politico; l’Assessore Nazzareno Paolucci.



I fatti. Con un’ordinanza urgente il Sindaco il 31 agosto scorso ha dovuto rendere inagibile il colombario 1 del cimitero comunale perché presenta dissesti statici che creano un potenziale pericolo di crollo il quale andrebbe a interessare i cittadini che si recano in visita al cimitero generando quindi pericolo alla pubblica incolumità. Quindi, come dimostrano chiaramente le foto, il colombario è stato transennato ed è più che evidente l’inclinazione che ha assunto l’edificio tanto che oramai tra la base e il punto più alto ci sono differenze dell’ordine delle decine di cm.

La situazione di instabilità presentata dal colombario è ben conosciuta sia dai tecnici comunali che dagli amministratori oltre che ben visibile a occhio nudo, tanto che da circa un anno si era provveduto ad apporre dei vetrini nelle crepe presenti nell’immobile per registrare le movimentazioni. Gli ultimi tentativi per stabilizzare l’immobile furono proposti dallo stesso Assessore nel 2002 quando furono spesi circa 40.000€ per lavori sulle fondamenta che non sembrano abbiano prodotti gli effetti desiderati visto che negli anni successivi il movimento è continuato sino ad arrivare alla situazione disastrosa di oggi con la chiusura al pubblico e il transennamento. Ma la cosa ancor più grave è che nonostante tutti fossero a conoscenza del problema si è continuato sino a pochi mesi fa a occupare ugualmente i loculi liberi tanto che l’ultimo è stato inserito a giugno.

Il tempo perduto a non far nulla ha reso i problemi del colombario gravissimi; oltre al costo dell’intervento che rischia di bloccare la costruzione dei nuovi colombari per i quali i cittadini hanno già versato i soldi. Nell’immobile sono presenti circa 250 tombe che prima di effettuare i lavori andrebbero tolte e non ci sembra che nel cimitero ci siano spazi liberi così consistenti.

Insomma come accaduto per altre situazioni, scuole, strade, ecc. invece di cercare di risolvere i problemi pianificando nel tempo gli interventi li si è lasciati decantare sperando che una mano divina (siamo in un cimitero e quindi la speranza forse era anche lecita) provvedesse a sistemare il tutto. Nel frattempo però si diceva ai cittadini, soprattutto in occasione delle varie tornate elettorali, che erano stati fatti tanti lavori, che Filottrano era un paese divenuto città e che il bilancio dei lavori pubblici era molto positivo. Il tempo, si sa, è galantuomo e tutto quello che si era cercato di nascondere sotto al tappeto, perché naturalmente dava poca visibilità verso i cittadini, ora sta nuovamente uscendo allo scoperto e ironia della sorte lo fa tutto nello stesso momento.

A rimetterci saranno i cittadini che non potranno per diverso tempo recarsi a far visita ai loro cari e le casse comunali visto che si dovrà intervenire, come al solito, d’urgenza con costi probabilmente maggiori rispetto a quanto si sarebbe potuto fare con una corretta pianificazione.








Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2011 alle 11:33 sul giornale del 23 settembre 2011 - 1129 letture

In questo articolo si parla di udc, doriano carnevali

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