Comitato San Giuseppe: Stu e privati, progetti per il quartiere a confronto

Campo Boario 26/09/2011 -

In seguito all’incontro informale tra il Presidente della STU Perticarari ed il Comitato San Giuseppe si è potuto appurare che il progetto iniziale è variato in alcune parti: non si costruirà più il parcheggio sotterraneo in Piazzale San Savino nè la famigerata sopraelevata fino al piazzale Portavalle, oltre ad altre piccole modifiche.



Quello che non è accettabile è il permesso dato da questa Amministrazione di poter costruire nella zona palestra Carbonari 24 nuovi appartamenti di edilizia popolare, zona in cui sono già presenti tanti appartamenti dell’ERAP e di costruire ulteriori 24 appartamenti in un’area di piccole dimensioni come quella dell’ex asilo del Cascamificio.
Progetti come questi oltre a togliere il già esiguo spazio verde presente, andrebbero ad aggravare e congestionare ulteriori aree di un quartiere che ricordiamo è già il più popoloso della città.

Il Comitato San Giuseppe accetta il progetto di costruzione di appartamenti e di superfici commerciali nella zona Granita in sostituzione del vecchio mattatoio, (da rivedere bene invece l’effettiva necessità di edificare anche nella zona porta valle, valutando utilità e benefici) ma NON ACCETTA che nella superficie dove è sita attualmente la Jesi Servizi con il deposito comunale dei mezzi, vengano costruiti altri appartamenti.
Il Comitato ha richiesto al Presidente Perticarari che in questa zona venga costruita una palestra o una piscina o una pista di pattinaggio, al fine di creare un vero e proprio campus sportivo per il quartiere e per tutta la città; luogo dove già è presente un campo da calcio, una palestra, un campo da calcetto (purtroppo già distrutto), uno spazio bocce, dei giardini e una scuola.
Da mesi si sta parlando del parco del vallato per la costruzione o meno di una strada, mentre qui esiste già una zona verde e questa amministrazione e tutta la maggioranza la vuole cementificare. Riqualificare un quartiere significa anche aumentarne i servizi e le infrastrutture pubbliche non cementificarlo in tutti i suoi spazi disponibili.

Oltre a questo progetto l’obbiettivo del Comitato è di RECUPERARE quello che già è presente in questo quartiere e altri borghi cittadini. Con il progetto casa e con il recupero degli immobili siti in via Garibaldi, via Setificio, piazzale San Savino, via Granita e altre zone di via Roma, via Prato e via Gallodoro, si potrebbe avere una rinascita dell’intera città.

Il Comitato si era espresso in modo chiaro a riguardo e attualmente si è adoperato per trovare i finanziamenti per i privati che vogliano recuperare gli immobili, valorizzandoli anche con progetti comprendenti pannelli solari e geotermico sfruttando i già esistenti finanziamenti europei.
I privati che entreranno nella STU dovranno tenere conto che verrà creata una nuova zona ma confinante con zone piene di vecchi e decadenti immobili che stanno sempre più perdendo valore.
Attuare il progetto di recupero presentato dal Comitato San Giuseppe avrebbe una ricaduta positiva anche sull’eventuale appetibilità degli eventuali nuovi immobili previsti dalla Stu, creando così una vera riqualificazione del quartiere e non una semplice speculazione edilizia.



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Il progetto del Comitato San G...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-09-2011 alle 17:27 sul giornale del 27 settembre 2011 - 753 letture

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