Il Pdl di Jesi ripresenta la risoluzione con il piano anticrisi

Pdl 29/09/2011 -

I Consiglieri del Pdl, Maria Celeste Pennoni, Daniele Massaccesi e Cesare Santinelli, presentano una risoluzione al prossimo consiglio comunale con la quale chiedono al consiglio stesso di impegnare l'Amministrazione a razionalizzare la macchina comunale.



"In momenti particolari, come l’attuale, - scrivono gli esponenti del Pdl - di grave difficoltà e di profonda crisi economica, ed in presenza di una situazione quasi drammatica per il Paese, appare auspicabile, almeno localmente, cercare motivi ed occasioni di coesione per meglio affrontare, dove possibile ed unendo gli sforzi, e poi superare le problematiche cittadine esistenti, fissando priorità e modalità di intervento, nel tentativo di migliorare l’azione amministrativa, magari senza procedere solo a tagli, soppressioni o falcidie di servizi, ma razionalizzando, semmai, prima alcuni servizi, quelli non “sensibili”, fatto che, peraltro, potrebbe permettere economie, da un lato, e recupero di risorse, dall’altro, con soli benefici per la gestione Comunale, ed operando nel contempo oculate scelte di gestione.

La situazione di bilancio del Comune di Jesi, peraltro, viste anche le continue occasioni di riequilibrio o di assestamento, appare grave e preoccupante, ed ancor più alla luce delle preannunciate o comunque recentemente adottate e decise misure governative".

Con la risoluzione il Consiglio impegnerebbe l'Amministrazione a "razionalizzare e migliorare la macchina comunale” ed "a mettere in atto nuove modalità di riscossione dei tributi" prevedendo o la costituzione di una nuova società locale di riscossione o adottando le modifiche necessarie per l’utilizzo, per le stesse finalità di una delle società già esistenti, posseduta al 100% dal Comune. I consiglieri comunali del Pdl tornano quindi alla carica con l'idea già presentata al consiglio aperto del 16 settembre, ma che non fu possibile discutere per via dell'uscita dall'aula degli esponenti di maggioranza che fecero mancare il numero legale, suscitando poi una serie di polemiche tra il Consigliere Massaccesi ed il Capogruppo del Partito Democratico, Binci.

Secondo la risoluzione, se fosse approvata, il Comune sarebbe impegnato anche a "definire e mettere a regime quel processo di 'esternalizzazione' peraltro già consolidato, anche a Jesi, per alcuni servizi od aspetti, nonché, laddove possibile e dando così attuazione a quel processo già in corso in alcuni Comuni del Veneto e della Emilia Romagna, recependone e perché no anche 'copiandone' le modalità, ad adeguarsi al federalismo fiscale, predisponendosi così alle indicazioni contenute negli ultimi provvedimenti normativi".

Infine l'Amministrazione dovrebbe anche, entro 60 giorni, redigere un piano che prevederebbe la razionalizzazione dei servizi, la valorizzazione del patrimonio immobiliare, l'attuazione di un controllo di gestione, una maggiore attenzione ai diversi finanziamenti esistenti ed ai relativi bandi, una riduzione del numero dei Dirigenti Comunali, l'impegno a rinunciare a rapporti di collaborazione particolarmente onerosi, tornando a citare l'esempio del Direttore Generale, e la manutenzione e la cura della città.






Questo è un articolo pubblicato il 29-09-2011 alle 16:37 sul giornale del 30 settembre 2011 - 875 letture

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