Giovani e agricoltori professionisti: i due pilastri dell'agricoltura marchigiana

agricoltura 3' di lettura 16/11/2011 -

Giovedì 17 novembre, ore 14.30, “L’effetto della PAC e del PSR nelle aziende agricole e le proposte per la nuova PAC post 2013” presso la sala riunioni Hotel Holiday Inn Express, a Senigallia.



L’agricoltura ha bisogno dei suoi giovani: “Serve una politica di incentivi e sostegni per loro e per le aziende che fanno davvero agricoltura nel territorio”, dice il Direttore della Cia Ancona Evasio Sebastianelli e con questi obiettivi e seguendo questo filo conduttore che la stessa Cia provinciale di Ancona ha organizzato a Senigallia alla sala riunione dell’Hotel Holiday Inn Express il convegno “L’effetto della PAC e del PSR nelle aziende agricole e le proposte per la nuova PAC post 2013”.

Insomma la Cia vuole partire dalla percorso compiuto sino ad ora da due degli strumenti base per il primo settore - la Politica Agraria Comune (della Ue) e il Piano di Sviluppo Rurale - per riflettere sulle prospettive che attendono gli agricoltori, posizionando le proprie proposte proprio a ridosso della scadenza prevista della Pac per il prossimo anno. Ed è esattamente sull’Europa e sulle sue politiche che la Cia sta puntando un indice amareggiato e frustrato: i tagli ai fondi UE si attestano quest’anno intorno al 16% (nonostante l’Europa consacri ben il 32% del bilancio al settore primario), non solo: “Siamo molto critici nei confronti delle politiche agricole dell’UE previste dal 2013 in poi anche perché, a nostro avviso, contengono delle misure che penalizzeranno l’area mediterranea dell’Europa, e quindi anche le Marche, puntando invece sulla crescita delle terre del nord Europa. Le proposte previste per il periodo 2014 – 2020 prevedono inaccettabili riduzioni di budget e criteri inadeguati di ripartizione tra stati e così il modello agricolo sia italiano che marchigiano rischia di essere penalizzato oltre modo”, afferma Sebastianelli.

Negli ultimi due anni (2009-2010) inoltre i redditi globali del settore sono risultati negativi, dopo un decennio di stagnazione. Il Direttore della Cia Ancona sottolinea come sia necessario risollevarsi da questa crisi favorendo anche il ricambio generazionale, dando un aiuto concreto alle giovani imprese, facilitandone l’accesso al credito e riducendone gli oneri burocratici, rilanciando i temi della ricerca e dell’innovazione, accrescendo la capacità di spesa in relazione ai piani di sviluppo rurale e favorendo l’organizzazione delle filiere, sia quelle agroindustriali sia quelle corte della vendita diretta. Il convegno sarà quindi un momento di confronto che consentirà di fare il punto della situazione ed elencare le nuove proposte per risollevare l’agricoltura marchigiana che oggi è chiamata ad affrontare forti difficoltà, limiti strutturali e scarsa competitività sul mercato globale. Al convegno sono previsti gli interventi di: Evasio Sebastianelli, Direttore Cia provinciale Ancona Nevio Lavagnoli, Presidente Cia Marche. Ivan Nardone, Responsabile dipartimento dello sviluppo economico Alessandra De Santis, Consulente Cia Nazionale Patrizia Casagrande, Presidente della Provincia di Ancona






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2011 alle 16:23 sul giornale del 17 novembre 2011 - 1241 letture

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