La Allegrezza a Volpini: 'Questa segreteria opera secondo principi di democrazia'

Elisabetta Allegrezza 2' di lettura 23/11/2011 -

“Sui principi democratici che ispirano questa segreteria parlano i fatti e comunque c'è più democrazia ora di quando Volpini ricopriva il doppio ruolo di assessore e segretario”. Non usa mezzi termini la segretaria del Pd Elisabetta Allegrezza nel replicare alle critiche avanzate da Fabrizio Volpini, ex segretario e attuale assessore, sulla “mancanza di confronto e di dialogo all'interno del partito”.



“Da un anno a questa parte, con l'avvento della mia segreteria, il Pd ha organizzato molteplici iniziative proposte da chiunque e questo è già di per sé un segnale di democrazia -spiega la Allegrezza- poi possono esserci iniziative condivise e altre no ma questo non cambia nulla”.

Tra le critiche anche quelle che ad essere bocciate sarebbero le iniziative promosse dalla componente del Pd uscita sconfitta dalle primarie per il rinnovo della segreteria un anno fa. “Questo non è vero. Finito il congresso il partito si è ricompattato -aggiunge la segretaria- non abbiamo avallato la proposta di raccogliere le firme per le primarie di collegio ma nessuno, io per prima, ha mai impedito ad alcuni dei nostri iscritti di allestire comunque i banchetti. E questo è quello che per altro avviene anche a livello nazionale. Quando le iniziative sono condivise da tutti allora si fanno a nome del partito, altrimenti i singoli sono liberi di procedere individualmente. Credo che questo modo di operare, in cui credo fermamente, sia un forte segnale di democrazia all'interno di un partito”.

A conferma della “non esclusione” della parte degli iscritti che non hanno sostenuto dell'elezione delle Allegrezza ci sarebbero iniziative promosso dagli “sconfitti” delle primarie e approvate dal Pd. “Il 2 dicembre ad esempio presenteremo un incontro sulle tematiche dell'immigrazione e dei rom in particolare organizzato da Stefania Pagani -conclude la Allegrezza- che tra l'altro è promotrice dei banchetti per la raccolta di firme sulle primarie di collegio”.






Questo è un articolo pubblicato il 23-11-2011 alle 23:30 sul giornale del 24 novembre 2011 - 2643 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, politica, partito democratico, Elisabetta Allegrezza

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/r5m




Non ho mai aderito al Partito democratico, perchè nella sostanza non ha mai onorato l'aggettivo che si è dato, e così mi sono risparmiato le dimissioni.

in merito alla diatriba tra l'Allegrezza e Volpini che dire! "El Caldar dice mal de la Padella"

"non abbiamo avallato la proposta di raccogliere le firme per le primarie di collegio" dice la segretaria Allegrezza. Non "abbiamo". Prima persona plurale, dunque un "noi". E allora vorrei sommessamente chiedere: "noi" chi? L'assemblea? Perché solo l'assemblea può decidere. E ancora: "Quando le iniziative sono condivise da tutti allora si fanno a nome del partito, altrimenti..." Eh no, avvocato. Se le iniziative proposte fossero portate in assemblea, come democrazia - quella vera, non quella dei "caminetti" - vorrebbe, e l'assemblea, magari a maggioranza e non all'unanimità, le approvasse, dovrebbero necessariamente essere fatte a nome del partito! Insomma, Allegrezza, forse se non avesse risposto a Volpini sarebbe stato meglio. Ha dimostrato che tra lei e la democrazia il solco è incolmabile.

P.S. A quando la nomina del Presidente? Ve la prendete comoda, eh?

Brava Elisabetta, condivido quanto scrivi ed aggiungo, a conforto, che in un partito serio quando si eleggono degli organismi se ne rispettano poi le decisioni. Le alternative sono due, continuare a pensarla in modo diverso, e nessuno impedisce di farlo, oppure cambiare partito.

Diffido sempre di chi si autoincensa già nel proprio nome. Questo Partito Democratico mi ricorda tanto la Repubblica "Democratica" Tedesca.




logoEV